Zona Gad, summit in prefettura. Più pattugliamenti con l’esercito: "Rimoduleremo orari e servizio"

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La decisione dopo il sopralluogo nell’area della stazione con i vertici delle forze dell’ordine. Marchesiello: "Presenza ancora più mirata ed efficace sul territorio a garanzia della vivibilità".

La decisione dopo il sopralluogo nell’area della stazione con i vertici delle forze dell’ordine. Marchesiello: "Presenza ancora più mirata ed efficace sul territorio a garanzia della vivibilità".

La decisione dopo il sopralluogo nell’area della stazione con i vertici delle forze dell’ordine. Marchesiello: "Presenza ancora più mirata ed efficace sul territorio a garanzia della vivibilità".

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Una maggiore presenza dell’esercito in zona Gad. O meglio, una rimodulazione dei pattugliamenti dei militari dell’operazione ‘Strade sicure’ al fine di rendere ancora più efficaci e capillari i controlli nella zona della stazione. È la decisione emersa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato e presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto sulla sicurezza e sul decoro urbano nel quartiere Gad.

L’incontro di ieri arriva a seguito delle segnalazioni di residenti e sindacati riguardanti in particolare lo spaccio di droga nella zona di viale IV Novembre e la sicurezza all’interno e nei dintorni dello scalo ferroviario. Alla riunione hanno preso parte l’assessore alla Sicurezza Cristina Coletti, il questore Luigi Silipo e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, colonnello Massimo Amato e colonnello Giuseppe Micelli.

Come accennato, l’incontro di ieri ha fatto seguito al sopralluogo congiunto effettuato nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine insieme all’amministrazione comunale nell’area Gad. Un intervento svolto, come spiegano dalla prefettura, "proprio per valutare direttamente sul campo le esigenze del quartiere e pianificare gli interventi più efficaci a tutela dei residenti".

Durante il vertice a palazzo Giulio d’Este è stata concordata una strategia operativa focalizzata sulla "prevenzione e il coordinamento tra tutti gli enti preposti". In quest’ottica, si legge nella nota diramata dalla prefettura, "è stata disposta la rimodulazione del servizio dei militari dell’esercito impiegati nell’operazione ‘Strade sicure’, i cui orari e modalità di pattugliamento saranno riorganizzati per garantire una copertura ancora più capillare e flessibile dei quadranti più sensibili".

Nel corso della riunione è stato presentato il quadro delle attività svolte dalle forze dell’ordine in zona Gad dal primo giugno a oggi. Complessivamente, tra giugno e settembre sono stati controllati oltre 1.670 veicoli e identificate circa 2.760 persone, a cui si aggiungono sette arresti e una trentina di denunce. Le sanzioni sono invece state 458. Un risultato, precisano dal Comitato, che "conferma un presidio costante e capillare del territorio, con particolare attenzione al contrasto dello spaccio, dei reati predatori e dei fenomeni di degrado urbano".

La presenza sul territorio è "un elemento fondamentale per prevenire i fenomeni criminosi e intervenire tempestivamente quando necessario: i numeri di questi mesi testimoniano un’attività intensa e continuativa, che ha permesso di accompagnare le esigenze del quartiere e di dare risposte concrete alle situazioni via via emerse. La sicurezza e la qualità della vita dei cittadini restano una priorità condivisa dalle istituzioni coinvolte".

Per quanto riguarda la lotta allo spaccio di stupefacenti, nel corso dell’attività sono stati sequestrati quasi due etti tra marijuana, cocaina, eroina e hashish.

Il prefetto Massimo Marchesiello ha concluso ribadendo l’obiettivo a cui mirano le azioni intraprese. "Il confronto di oggi (ieri, ndr) conferma la piena sinergia tra tutte le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale nella tutela della zona Gad – ha dichiarato –. La rimodulazione dei servizi disposta va nella direzione di una presenza ancora più mirata ed efficace sul territorio, a garanzia della sicurezza e della vivibilità del quartiere".

f. m.

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