Zoe Saldana: 'Non voglio essere scelta solo perché sono nera'

Premiata con il Pardo d'onore al Festival di Locarno, l'attrice ha parlato apertamente del rapporto tra talento e identità nel cinema, rivendicando il diritto di essere scelta per le proprie capacità e non per il colore della pelle, toccando anche i temi dell'immigrazione, della famiglia e del desiderio, sempre più concreto, di passare dietro la macchina da presa

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Premiata al Festival di Locarno, Zoe Saldana ha affrontato un tema delicato e personale, legato agli anni trascorsi a Hollywood. Fiera delle proprie origini portoricano-dominicane, ha spiegato di non voler ridurre il proprio percorso a una questione di appartenenza.

"Voglio essere scelta perché sono brava"

Il cuore del suo intervento è stato un ragionamento sul modo in cui l'industria cinematografica tende a incasellare gli interpreti. "Non voglio pensare che qualcuno mi abbia scelta perché sono nera o latina. Voglio pensare che mi abbiano scelta perché sono brava, perché sono disciplinata e perché porto qualcosa al personaggio", ha dichiarato l'attrice, sottolineando che la rappresentazione è importante, ma non deve trasformarsi in un'etichetta. 

Saldaña ha comunque riconosciuto il peso della propria esperienza in ambienti in cui si è spesso sentita l'unica diversa: "So cosa significa entrare in una stanza ed essere diversa. So cosa significa non vedere molte persone che ti assomigliano. Ma non voglio essere definita soltanto da quello". 

Il discorso si è poi allargato al tema dell'immigrazione, particolarmente vicino alla sua storia familiare. "Sono orgogliosa di essere una donna nera, americana, ma figlia di immigrati. Però non voglio che mi scelgano per il colore della pelle", ha aggiunto, ricordando quanto l'abbia sempre colpita il trattamento riservato agli stranieri negli Stati Uniti.

Dalla danza all'Oscar, sognando la regia

Ripercorrendo la propria carriera, Zoe Saldaña ha ammesso di non aver mai pianificato un percorso simile. Un percorso, dice, che è frutto di una certa dose di fortuna ma anche (e sopratutto) di un lavoro costante. Ha anche raccontato un momento difficile del suo passato: prima del cinema era stata ballerina classica. L'abbandono della danza, ha confessato, lo ha vissuto a lungo come una sconfitta.

Oggi, dopo oltre vent'anni davanti alla macchina da presa e un Oscar conquistato nel 2025 per Emilia Pérez, Saldaña guarda a una nuova sfida: la regia. Il desiderio non è vago, perché ha già in mente una storia precisa, ambientata nel dopoguerra, con cui vorrebbe debuttare. Per il momento, però, ha spiegato di voler dare priorità ad altro: "Voglio poter essere prima di tutto una mamma e una moglie", sostenendo intanto il lavoro del marito, il regista italiano Marco Perego.

L'attrice si è detta convinta che il suo momento arriverà: "So che succederà. Posso guardare gli altri dirigere ancora per un po', fino a quando dirò: datemi la macchina da presa". E, con ironia, ha promesso di voler dimostrare di avere ragione.

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