Yael Trepy, arrivano buone notizie: lascia la terapia intensiva

Il Cagliari comunica il trasferimento in Pneumologia di Trepy: condizioni stabili, iniziata la mobilizzazione e un gesto speciale di ringraziamento all’équipe medica

Il Cagliari ha diffuso questa mattina un nuovo bollettino sulle condizioni di Yael Trepy, comunicando un ulteriore passo avanti nel percorso clinico del giovane calciatore. Dopo il trasferimento dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, Trepy continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio.

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Di seguito il comunicato integrale del Cagliari, mantenuto invariato:

PAROLE – «Prosegue positivamente il percorso clinico di Yael Trepy, trasferito ieri dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio.

Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva.

«Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva – spiega Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata. Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure».

Prima di lasciare il reparto, Trepy ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento all’équipe della Terapia Intensiva che lo ha assistito nei giorni più delicati del ricovero: ha donato agli operatori sanitari le maglie del Cagliari Calcio personalizzate con il nome “Yael”.

Un gesto semplice ma significativo, con il quale il giovane calciatore e tutto il Cagliari Calcio hanno voluto esprimere personalmente la propria gratitudine a medici, infermieri e a tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero sino al trasferimento in Pneumologia.

Il percorso assistenziale proseguirà ora nel reparto diretto dal professor Pirina, dove saranno monitorate in particolare le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente”.

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