Xenoblade Chronicles 2: tutto quello che devi sapere su MOMO - GameScore
Nella versione Nintendo Switch 2 del videogioco “Xenoblade Chronicles 2” è possibile accedere ad una serie di nuovi contenuti che, seppur piccoli, permettono di incentivare la possibilità di riprendere in mano l’esperienza. In particolare ci sono due novità meritevoli di tutta l’attenzione possibile: l’aggiunta di due nuovi costumi per Pyra/Mythra, la modalità “Assalto Mercenario” e MOMO. Questo è un nuovo tipo di Gladius reclutabile ma nasconde qualche contenuti associato, oltre alla sua origine.
Nel corso di questo articolo speciale indichiamo alcuni aspetti che riguardano MOMO e tutto ciò che dovresti conoscere attorno a lei. Non ci soffermeremo sul gameplay e su come funziona il personaggio dal punto di vista delle dinamiche di gioco, ma approfondiremo chi è e cosa ci può raccontare la sua presenza.

MOMO, all’interno dell’edizione Nintendo Switch 2 di “Xenoblade Chronicles 2” è un Gladius di rarità “Rara”, sbloccabile esclusivamente completando una missione precisa. Questa apparirà quando il personaggio di Poppi entra nel team dei giocatori, in particolare concludendo il capitolo narrativo in cui è coinvolta. A partire da quel momento, raggiungendo la casa di Tora, si sblocca una missione speciale che permette di ricevere una gemma di evocazione apposita, pensata per sbloccare solo e soltanto MOMO.
La figura in questione è di attributo Luce (con la trasformazione che la rende di attributo Ombra) ed il suo nome è l’acronimo di “Multiple Observative Mimetic Organicus”. Questo personaggio non appare dal nulla, perché è una delle figura che originariamente appariva in Xenosaga. In particolare, appare in tutti e tre i videogiochi.
Per chi non lo sapesse, Xenosaga è una saga di videogiochi nata su PlayStation che, a sua volta, era collegata al franchise di Xenogears. Xenogears, Xenosaga e Xenoblade sono tre franchise che sono più o meno collegati fra loro, da qui la presenza del suffisso “Xeno”. In “Xenoblade Chronicles 2” ci sono altri richiami alla Xenosaga fin dal lancio del gioco, come la presenza delle Gladius “KOS-MOS” e “T-elos”.
Il franchise di Xenosaga noto per aver avuto una diffusione molto difficile nel mercato europeo. Se andate nelle fiere che portano in vita i videogiochi retrò troverete, con ampia probabilità, il secondo capitolo della serie: “Xenosaga Episode II: Jenseits von Gut und Böse”. Il primo ed il terzo capitolo non sono mai stati rilasciati nel mercato europeo, tanto che è stato necessario inserire dei “video riassunti” proprio per il nostro mercato.

Questo è importante da sapere perché la Xenosaga è sempre stata uno dei franchise più “complicati” nel nostro mercato. Si tratta di una serie che mette radici pesanti nella religione cristiana, tanto che il terzo capitolo ha Gesù Cristo come personaggio principale. La forte presenza del cristianesimo nella serie ha un certo fascino, perché permette di vedere come i team di sviluppo e il mondo del Narrative Design tende a rapportarsi col tema della religione. In ogni caso, questa forte presenza del cristianesimo ha reso molto complesso portare il franchise in Europa, tanto che – come detto prima – solo un capitolo ha raggiunto il nostro mercato.
Conoscere queste basi è importante, perché MOMO appare in tutti i capitoli di Xenosaga. In particolare, lei è la figura che possiede il Y-Data: una serie di informazioni che permettono di accedere alla Zohar: una fonte di energia infinita. Per i curiosi, la Zohar viene chiamata anche “Marienkind”, ovvero “Figlio di Maria” dal tedesco.
All’interno di “Xenoblade Chronicles 2: Nintendo Switch 2 Edition”, MOMO possiede due forme. La forma principale ha un ruolo da guaritrice, mentre la seconda ha un approccio più offensivo e le permette di cambiare tipo, diventando l’unica Gladius a poterlo fare. Come altri Gladius aggiunti dopo il rilascio originale del gioco, lei non possiede dialoghi aggiuntivi che permettono di approfondirla dal punto di vista narrativo.
Se dovessimo guardare MOMO dal punto di vista meramente tecnico, ci sarebbe troppo poco da dire sul suo conto. Trovo che sia molto più interessante vedere cosa c’è attorno alla sua figura, come si lega all’intero universo “Xeno” e cosa comporta la sua apparizione. La presenza di MOMO tra i contenuti della Nintendo Switch 2 Edition porta, a molte persone, il ritorno del desiderio di vedere la Xenosaga in circolazione, magari con un nuovo capitolo oppure un remake.

In merito a quanto appena detto, purtroppo trovo che, se mai verrà riproposto, Xenosaga subirà molti cambiamenti tanto da diventare potenzialmente irriconoscibile, perché i richiami al cristianesimo sono una delle motivazioni per cui il gioco ha faticato a raggiungere il mercato europeo.
Di conseguenza, vedere MOMO tra i Gladius presenti, assieme alle già presenti “KOS-MOS” e “T-elos”, è un modo per ricordare con piacere uno dei progetti più curiosi nel mercato giapponese che riguarda il genere del “gioco di ruolo” e l’interazione con la religione cristiana, elemento che ci racconta come persone diverse con usi e costumi differenti si approcciano a determinati temi per raccontare storie in qualsiasi genere d’intrattenimento.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-23 at 07:01