WTA Memphis: Liutova completa la settimana da sogno, sua la finale delle prime volte con Vidmanova

[Q] K. Liutova b. D. Vidmanova 1-6 6-1 6-3

2 febbraio 2010. Questo recita la carta d’identità di Kristina Liutova alla voce data di nascita. 16 anni e sei mesi le bastano per mettere in bacheca il primo titolo WTA.
La russa, all’esordio assoluto sul circuito maggiore dopo pochi tornei di apprendistato a livello ITF, rimonta Darja Vidmanova e vince la prima edizione del Memphis Classic.

A un primo set dominato dalla ceca, in cui per Liutova la tensione fa da padrona, la classe 2010 di Mosca reagisce con personalità. Dapprima mette a regime i propri turni di servizio, poi prende le misure in risposta. Da quando Kristina risponde con continuità, Vidmanova perde completamente il bandolo della matassa, mettendo a referto solamente quattro giochi tra secondo e terzo parziale. 1-6 6-1 6-3 il risultato della finale delle prime volte. Entrambe le protagoniste, infatti, si contendevano un trofeo in maniera inedita.

I riflettori sono tutti per Liutova, che, partita dalle qualificazioni, si è fatta largo superando Ekaterina Alexandrova – costretta al ritiro -, Maya Joint, Caty McNally e Elvina Kalieva. Grazie a questo successo, da numero 229 del mondo, scala il ranking fino al numero 126. Con la possibilità di poter entrare in tabellone per le qualificazioni già dallo US Open.
La scelta di non dare seguito alla carriera sul circuito Junior mostra i primi frutti. I tre titoli a livello ITF nel 2026 adesso sembrano quasi niente in confronto alla prima affermazione nel tennis dei grandi.
Liutova diviene la campionessa più giovane in un evento WTA dal 2019, quando una 15enne Coco Gauff trionfò a Linz – qui trovate un approfondimento su tutti i baby campioni.

Per Vidmanova rimane la soddisfazione di una settimana di prestazioni tutt’altro che scontate. Con la finale di Memphis, la ceca si porta alla posizione numero 90 della classifica, a due lunghezze di distanza dal suo best ranking.

Tra l’altro, le due giocatrici sono accomunate dal luogo di nascita. La 16enne e la classe 2003 sono entrambe nate a Mosca. La curiosità sta tutta nella nazione che hanno scelto di rappresentare. La Cechia per Vidmanova, mentre Liutova, trasferitasi a Redmond, Washington, ha palesato la volontà di passare proprio alla bandiera a stelle e strisce.

Primo set: Liutova sente la tensione, Vidmanova si porta in vantaggio con una prestazione ineccepibile

È un avvio all’insegna della tensione per le protagoniste della finale di Memphis. La posta in palio è alta per entrambe, con un assalto al primo titolo.
Vidmanova tiene il turno di servizio che battezza il match a 30, mostrandosi in apparenza meno tesa rispetto a Liutova. La russa, infatti, paga subito dazio, cedendo la battuta alla prima palla break concessa. L’inesperienza può essere un fattore, in particolare per la 16enne di Mosca. Ma anche per la ceca, che dopo il college conta poche partite sul circuito WTA.
Tuttavia, Kristina recupera immediatamente il break di svantaggio in un game in cui si verifica anche un giallo. Vidmanova ravvisa un doppio rimbalzo sul recupero dell’avversaria, non chiamato dal giudice di sedia. Così la numero 229 del mondo pone le basi per iscriversi al match.

Darja non ci sta e, nonostante la défaillance, torna a macinare punti in risposta. Portatasi 15-40, vede cancellarsi la prima occasione da un’accelerazione di diritto, ma alla seconda si rifà con una smorzata millimetrica. E questa volta la classe 2003 conferma il break innalzandosi 4-1.
La 16enne paga la discontinuità della propria azione, alternando a punti ben congeniati errori gratuiti. Forse anche la componente fisica entra in gioco per Liutova, che si è fatta strada nel torneo partendo dalle qualificazioni.

I problemi per la russa non sono finiti. Nel sesto gioco deve fronteggiare un 0-40 che rischia di mettere un punto al primo parziale. Sebbene le prime due chance sfumino, con un diritto vincente di Kristina e un attacco non incisivo da parte di Vidmanova, la numero 114 del mondo piazza l’accelerazione vincente per conquistarsi un perentorio 5-1. Al momento di chiudere, la ceca sbanda con due errori su altrettanti set point, ma alla terza opportunità si porta in vantaggio.

Secondo set: Liutova entra in partita e pareggia i conti

Liutova pare aver resettato un set in cui ha faticato a tenere il ritmo della rivale e dove la confusione le ha annebbiato la vista. Anche se rischia di compromettere anche l’avvio di secondo parziale, facendosi riacciuffare da 40-0. Darja ha sulla coscienza il punto sulla parità, in cui affossa in rete un diritto in avanzamento tutt’altro che impossibile. La 16enne di Mosca si salva allora ai vantaggi, così come la ceca nel secondo gioco.
Per le prime palle break si deve attendere il quarto game ed è Liutova a conquistarsele. Vidmanova incappa in un turno di servizio horror, pieno di errori, in cui è in balia dei colpi dell’avversaria. Così, alla seconda occasione la russa fa 3-1, prima di consolidare il vantaggio con un solido 4-1.

Quando avrebbe dovuto placare ogni speranza di rimonta della rivale, il tennis della numero 114 WTA si sgretola pezzo dopo pezzo. A partire dal servizio che nel set d’apertura era una fucina di punti. Liutova capitalizza al massimo il momento di calo di Vidmanova, raddoppiando il proprio vantaggio. Con un break a 15 – e l’ennesimo non forzato dal lato del diritto di Darja – Kristina si procura la chance di servire per pareggiare i conti. Sul 5-1 il tennis della ceca torna a vita, forse quando è troppo tardi. Tuttavia, spreca la palla per recuperare uno dei due break di svantaggio e capitola.

Terzo set: Kristina Liutova è la campionessa di Memphis!

Il terzo set palesa immediatamente come Vidmanova sia altrove con la testa e con il gioco, probabilmente anche vittima di un calo fisico. Da quando Liutova ha trovato le misure in risposta, la ceca non ha più tenuto un turno di battuta. E anche il parziale decisivo si apre con tre palle break per Kristina. La seconda è quella buona per partire in vantaggio. La russa si difende senza praticamente perdere campo, mentre Darja fatica a guadagnare metri, finendo per cadere nel contrattacco della rivale. Neppure uno 0-30 in risposta la scuote, tanto che, ripresa sul 30-30, spreca una preziosa occasione per portarsi a palla break, pasticciando sottorete. L’emorragia non si placa per Vidmanova, che, con un doppio fallo, perde ancora il servizio.

Sul 4-0, la numero 114 del ranking prova a dare un senso al suo terzo set, con due palle break per smuovere il tabellone luminoso dallo 0. Ci riesce con immani difficoltà – ha bisogno di ben tre colpi al volo – ma tenta la rimonta su una Liutova che, con un margine considerevole da amministrare, mostra i primi segni della tensione. Si tratta, però, del più classico dei fuochi di paglia, dato che Vidmanova è incapace di rifarsi sotto realmente, subendo ancora un break.

La 16enne di Mosca ora può davvero servire per il primo titolo WTA. La ceca annulla un primo match point con un rovescio lungolinea vincente e un secondo con una volée imprendibile, oltre a un terzo con un rovescio nei pressi della riga. Prima di prendersi il break con un diritto in contropiede e un errore della numero 229.
Ciononostante, Darja non legge il momento. Al quarto match point, il primo in risposta, Liutova piega Vidmanova e si laurea campionessa del Memphis Classic.