WTA Amburgo: Sherif batte ancora Badosa, avanza anche Bondar. Forfait Oliynykova

Le semifinali del WTA 250 di Amburgo sono servite.
Da una parte saranno Mayar Sherif e Tamara Korpatsch a sfidarsi per un posto in finale all’MSC Hamburg Ladies Open, grazie alle vittorie su Paula Badosa e Anhelina Kalinina.

Torna a un passo dall’ultimo atto anche Anna Bondar, che supera la sorpresa del torneo Alina Charaeva in due set. C’è gloria, invece, per l’altra armena rimasta in gara. Elina Avanesyan sfrutta la defezione di Oleksandra Oliynykova, che non ha recuperato dalle fatiche accumulate, e si porta in semifinale.

M. Sherif b. P. Badosa 7-6(4) 6-7(2) 6-4

Mayar Sherif si prende la seconda vittoria in pochi giorni su Paula Badosa e vola in semifinale anche ad Amburgo.
Stavolta, a differenza della finale di Iasi, c’è partita, però. La spagnola vende cara la pelle, a caccia di punti importanti per rimettere in sesto una classifica che la vede al numero 93 – posizione già valevole dell’accesso diretto negli Slam – fino al 7-6(4) 6-7(2) 6-4 finale.

In un primo set in cui Sherif è avanti di due break, Badosa organizza la rimonta fino al 5-5. L’egiziana strappa ancora il servizio alla rivale e si garantisce una seconda occasione di servire per il parziale sul 6-5. E per la seconda volta fallisce. Ciononostante, la numero 73 WTA ritrova subito la bussola e si porta a casa il tiebreak per 7 punti a 4, al quarto set point, il quinto totale dopo quello sul 5-4.

Nella seconda frazione si riapre il valzer dei break: tre in altrettanti game. Badosa replica quanto fatto dall’avversaria e spreca il vantaggio, vanificando la possibilità di pareggiare i conti al servizio sul 5-4. C’è bisogno allora di un secondo tiebreak a decidere il parziale. E stavolta è Paula a festeggiare. La spagnola mette a referto un 7-2, vincendo tutti i punti in risposta.

Nel set decisivo Sherif si avvantaggia di due break, arrampicandosi 4-1, ma subisce l’ennesima rimonta della partita fino al 4-4. Badosa, però, ferma a 3 la striscia di giochi consecutivi, perdendo il servizio e spedendo Mayar a battere per archiviare la pratica. E stavolta la campionessa di Iasi non fallisce quello che entrambe avevano mancato in precedenza.

L’egiziana sfiderà ora Tamara Korpatsch per la seconda finale di fila.

[5] T. Korpatsch b. [2] A. Kalinina 6-3 1-6 6-1

Della nutrita spedizione tedesca in tabellone ad Amburgo, Tamara Korpatsch è l’unica superstite. E anche contro Anhelina Kalinina tiene alta la bandiera, regalando una gioia al pubblico di casa. La numero 81 WTA supera per 6-3 1-6 6-1 la seconda favorita del seeding e si garantisce un posto in semifinale. Ad attenderla c’è Mayar Sherif.

Dopo un primo set in cui entrambe le giocatrici sono in difficoltà al servizio, con cinque break, nel secondo parziale Kalinina sale in cattedra e pareggia i conti. Quando Korpatsch sembra ormai uscita dalla partita, la tedesca recupera il break di svantaggio maturato nel gioco inaugurale del terzo set e inanella sei giochi di fila per fermare l’ucraina.

[4] A. Bondar b. A. Charaeva 6-1 7-6(3)

Anna Bondar rispetta i pronostici e si impone in due set, 6-1 7-6(3), su Alina Charaeva, 117 WTA.
La quarta testa di serie del WTA 250 di Amburgo, vincitrice dell’edizione del 2024 quando la competizione era stata declassata a WTA 125, non tentenna dinnanzi a un’avversaria mai affrontata e torna in semifinale sulla terra tedesca.
Se nel primo set Charaeva non riesce a opporre resistenza, nel secondo l’armena costringe Bondar agli straordinari. Nonostante l’ungherese vada avanti di un break, subisce il rientro sul 4-4. È il tiebreak, allora, a dipanare ogni dubbio. La numero 97 del mondo è pressoché impeccabile e chiude per 7 punti a 3.

Anna nega, così, una semifinale tutta armena. Perché al penultimo atto dell’MSC Hamburg Ladies Open c’era già Elina Avanesyan, che ha sfruttato il forfait di Oleksandra Oliynykova. La numero 1 del seeding ha alzato bandiera bianca dopo due settimane intense, con la semifinale di Iasi e i quarti in Germania. Era un’occasione per l’ucraina di inaugurare la propria bacheca con il primo titolo WTA. Anche questa volta, però, l’appuntamento è rimandato.