WhatsApp dice addio al PIN a sei cifre: ecco come funzionerà il nuovo sistema di protezione dell'account - Melablog
Nella beta Android 2.26.29.4 sono spuntati riferimenti a un sistema che potrebbe mandare in pensione il classico PIN numerico di sei cifre, sostituendolo con una password alfanumerica più difficile da indovinare. La funzione è stata trovata nel codice dell’app, ma non è ancora disponibile: nemmeno per gli utenti beta. È un lavoro in corso dentro Meta, senza una data di uscita già fissata.
La traccia arriva da WhatsApp beta 2.26.29.4 per Android. Nel codice compaiono riferimenti a una nuova forma di autenticazione aggiuntiva basata su password. Nulla, però, è ancora visibile nelle impostazioni dell’app: chi usa la beta non trova nuove schermate né opzioni da attivare. Per ora è un indizio, non un debutto imminente.
Secondo le prime ricostruzioni, WhatsApp starebbe studiando una modifica alla verifica in due passaggi, che oggi si basa su un codice numerico scelto dall’utente. Il meccanismo è noto: quando si registra di nuovo il proprio numero su un telefono, oltre al codice ricevuto via SMS può essere richiesto anche il PIN di sicurezza. In futuro, se il test andrà avanti, quel passaggio potrebbe essere affidato a una password con lettere e numeri.
Non è un dettaglio da poco. Su WhatsApp passano ogni giorno chat private, gruppi di lavoro, messaggi di famiglia e comunicazioni con aziende. La protezione dell’account resta quindi uno dei punti più delicati. E Meta, su questo fronte, sembra muoversi con cautela.
Dal PIN di sei cifre alla password alfanumerica: cosa cambierebbe
Oggi la verifica in due passaggi di WhatsApp usa un PIN numerico di sei cifre: rapido da creare, facile da ricordare, ma con combinazioni limitate. Una password alfanumerica, invece, permetterebbe di usare lettere e numeri, magari con una lunghezza maggiore. In altre parole: molte più possibilità, e meno spazio per i tentativi banali.
In passato erano già emersi segnali su un progetto simile, ma con un’idea diversa. La password avrebbe dovuto affiancare il PIN, non sostituirlo. Si parlava di una chiave lunga tra 6 e 20 caratteri, con almeno una lettera e un numero. Ora, invece, il lavoro sembrerebbe andare verso un’altra soluzione: non un secondo livello da aggiungere, ma un nuovo metodo destinato a prendere il posto del codice numerico.
Per l’utente la differenza può pesare. Un codice come “123456”, o una sequenza legata a una data personale, resta facile da prevedere. Una password robusta, più lunga e non collegata a informazioni personali, rende l’accesso non autorizzato più complicato. Sempre che venga scelta con un po’ di attenzione.
Perché WhatsApp punta a rafforzare la protezione degli account
La spinta sulla sicurezza degli account WhatsApp arriva mentre continuano a circolare furti di profili, truffe via messaggio e accessi non autorizzati. Spesso tutto parte dal codice SMS: l’utente viene contattato da qualcuno che si finge un conoscente, lo comunica senza pensarci e perde il controllo dell’account. Uno schema vecchio, ma ancora efficace.
La verifica in due passaggi serve proprio a mettere un ostacolo in più. Anche se qualcuno riuscisse a farsi dare il codice di registrazione inviato via SMS, dovrebbe superare un secondo controllo. Con il PIN numerico questa barriera esiste già. Con una password alfanumerica potrebbe diventare più solida, soprattutto contro combinazioni facili o tentativi ripetuti.
C’è però un aspetto da non sottovalutare: la memoria dell’utente. Una password più sicura può anche essere dimenticata più facilmente rispetto a un PIN breve. Per questo bisognerà capire se WhatsApp accompagnerà la novità con sistemi di recupero chiari, promemoria controllati e istruzioni semplici nella schermata di configurazione. Senza rendere l’app più complicata del necessario.
Il possibile percorso di aggiornamento per gli utenti già protetti
Per chi ha già attivato la verifica in due passaggi, il passaggio dal PIN alla password dovrebbe avvenire con una procedura guidata dentro l’app. Al momento, però, WhatsApp non ha spiegato come intenda gestire il cambio: non si sa se verrà chiesto subito di creare una nuova password, se il PIN resterà valido per un periodo o se la novità arriverà poco alla volta.
La funzione, comunque, dovrebbe restare facoltativa. Come oggi, gli utenti potranno scegliere se attivare o meno la protezione aggiuntiva dell’account. Il cambiamento riguarderebbe quindi chi decide di usare quel livello di sicurezza, non l’accesso normale all’app.
Per ora non ci sono indicazioni sui tempi di arrivo nella versione stabile di WhatsApp per Android, né su un eventuale rilascio anche su iPhone. La presenza nella beta conferma che il lavoro è in corso, ma non assicura un lancio a breve. Meta potrebbe modificarla, rinviarla o anche metterla da parte. Nel frattempo, il consiglio resta quello di sempre: attivare la verifica in due passaggi e scegliere credenziali non banali. Anche prima dell’eventuale addio al PIN.