Vongola ‘Selvaggia’, un taglio alle foto. L’azienda: “Dobbiamo tutelare le nostre ragazze. Sono le persone più a rischio”

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Donne svestite ritratte tra reti da pesca e imbarcazioni: il materiale usato per la campagna ha scatenato le proteste. I titolari dell’azienda ittica di Santarcangelo finiti nella bufera: “Non erano pronte a un simile clamore”

Un’altra campagna pubblicitaria de La Selvaggia sulle misure dei molluschi

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Rimini, 11 ottobre 2026 – Dopo il clamore è arrivato il tempo delle decisioni. A Santarcangelo, nella sede de La Selvaggia, la campagna che ha fatto discutere alla fiera Conxemar di Vigo è ancora sul tavolo, in attesa della decisione sul suo futuro. “Stiamo valutando se continuare o meno questo tipo di pubblicità – spiega il titolare Lorenzo Bernardi –. Questa è una fase di valutazione, ma a breve ci riuniremo e prenderemo una decisione sul da farsi”. Intanto, un primo passo è già stato compiuto: parte delle fotografie pubblicate sui canali social, quelle su Instagram, sono state oscurate. Per le altre invece, “prenderemo una decisione e capiremo come muoverci”.

Una scelta maturata, racconta Bernardi, soprattutto per proteggere le ragazze che hanno posato. “Non erano pronte per un clamore del genere e nella vicenda sono i soggetti più a rischio. Noi dobbiamo tutelarle fino in fondo e per questo abbiamo deciso di togliere parte del materiale presente sul web”. La decisione era stata comunicata nel pomeriggio di venerdì, quando era iniziato il tam tam mediatico e La Selvaggia aveva spiegato sui social di voler evitare che le fotografie continuassero a circolare senza controllo.

“Dobbiamo tutelare la loro immagine da utilizzi impropri, strumentalizzazioni e attacchi”, aveva scritto l’azienda. E ancora, che “le foto di queste ragazze non sono uno strumento da usare a piacimento, né un pretesto per alimentare polemiche”. Il riferimento è alla diffusione delle immagini, rimbalzate dalla Spagna all’Italia in un batter d’occhio e finite al centro di un dibattito che ha superato rapidamente i confini della fiera iberica.

La notizia è stata riportata da La Voz de Galicia, uno dei principali quotidiani spagnoli

La notizia è stata riportata da La Voz de Galicia, uno dei principali quotidiani spagnoli

Il caso

La campagna era stata presentata a Conxemar, appuntamento internazionale dedicato ai prodotti ittici che si svolge a Vigo. Il dépliant con le modelle nude o seminude, ritratte tra reti da pesca e imbarcazioni, aveva attirato subito l’attenzione e provocato contestazioni. Quindi, nel giro di due giorni dall’inizio dell’evento, era stata comunicata la decisione degli organizzatori di procedere con l’espulsione dell’azienda dalla manifestazione, a cui partecipava in un’area insieme ad altre aziende italiane. Nei giorni successivi, parlando della campagna, La Selvaggia aveva sostenuto “che il progetto non fosse stato ideato appositamente per la fiera né con l’obiettivo di provocare gli organizzatori”.

La Selvaggia di Santarcangelo alla fiera in Spagna; a destra, una donna in posa tra le reti (Foto da Instagram). Il volto della modella è stato tagliato come da richiesta della ragazza stessa per garantire l'anonimato

La Selvaggia di Santarcangelo alla fiera in Spagna; a destra, una donna in posa tra le reti (Foto da Instagram). Il volto della modella è stato tagliato come da richiesta della ragazza stessa per garantire l'anonimato

L’azienda di Santarcangelo aveva inoltre spiegato che il lavoro era stato sviluppato da un gruppo marketing “composto interamente da donne” e che le modelle coinvolte erano professioniste, ovviamente retribuite e consenzienti. Una precisazione con cui la società ha voluto distinguere le intenzioni di chi aveva realizzato le immagini dalle reazioni suscitate dalla loro diffusione.

La vicenda a La Zanzara di Cruciani

La vicenda intanto è arrivata anche alle orecchie di Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara, il programma radiofonico di attualità e dibattito satirico in onda su Radio 24. La trasmissione avrebbe contattato l’azienda, aggiungendo un altro tassello a una storia che in pochi giorni è passata dalle pagine di una brochure alla cronaca nazionale e internazionale.

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