Von der Leyen annuncia l'EU Kids Act: "Nessun social sotto i 13 anni"

La tutela dei minori nell'era dei social e dell'intelligenza artificiale entra al centro dell'agenda europea. Nel suo intervento sullo stato dell'Unione, Ursula von der Leyen ha annunciato nuove misure per regolamentare l'accesso dei più giovani alle piattaforme digitali, anticipando la proposta dell'EU Kids Act e fissando soglie precise per l'utilizzo dei social e l'apertura degli account personali.

Social e minori, von der Leyen annuncia l'EU Kids Act

Il 16 settembre 2026, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell'Unione. Von der Leyen ha toccato diversi temi, che spaziano dall'immigrazione alla difesa, passando per i social media, ma anche la guerra in Ucraina e il cambiamento climatico.

Durante il suo discorso, von der Leyen ha anche parlato dell'accesso ai social media da parte dei minori. "E ora è il momento che l'Europa agisca", ha affermato von der Leyen e ha aggiunto che il 17 settembre, la Commissione proporrà "EU Kids Act".

"Domani la Commissione proporrà l'Eu Kids Act. Adotteremo un approccio graduale e differenziato. Ogni fascia d'età ha le sue specifiche esigenze e, di conseguenza, ciascuna avrà un livello di protezione adeguato. Nessun utilizzo dei social media per i minori di 13 anni. Nessun account personale per i minori di 15 anni", ha affermato la presidente della Commissione UE.

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Ciò significa che, dai 13 ai 15 anni, saranno consentiti solo mini-account creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni di tempo.

Von der Leyen sui social media e la protezione dei minori

Von der Leyen ha inserito il tema della protezione dei minori online nel più ampio dibattito sulla responsabilità delle piattaforme digitali e sulla protezione dei minori online.

"Sono consapevole che molti percepiscono il potere delle grandi aziende tecnologiche come schiacciante e impossibile da arginare. Non sono d'accordo", ha affermato la presidente della Commissione UE.

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Non dobbiamo accettare funzionalità che creano dipendenza. Non dobbiamo accettare che i bambini vengano attratti da contenuti sempre più estremi. Non dobbiamo accettare che le foto delle ragazze vengano utilizzate per creare immagini sessualizzate generate dall'intelligenza artificiale.

"L'Europa ha il potere di agire. Siamo noi a decidere le nostre regole, non le grandi aziende tecnologiche", ha ribadito nel suo discorso.

Nel mese di luglio, Ursula von der Leyen aveva accennato che, dopo la pausa estiva, verrà proposto un divieto all'accesso ai social media per i minori.