Vite a rischio nella lotta al fuoco - L'Unione Sarda.it
Monastir.
01 agosto 2026 alle 00:15
Per i volontari dell’Orsa Santa Lucia già 270 interventi da aprileDuecentosettanta interventi in quattro mesi. Tradotto, quasi due chiamate al giorno, ogni giorno, per tutta la stagione antincendi. È il ritmo con cui i volontari del Nucleo operativo Orsa Santa Lucia di Monastir, una delle associazione di protezione civile più attive in Sardegna, lavorano in estate. Quest’anno, tra giugno e la prima metà di luglio, le uscite hanno già superato quota quaranta. E la stagione più calda deve ancora entrare nel vivo.
Da 26 anni
«Il problema non sono soltanto le temperature sempre di più alte» spiega Tonio Lussu, presidente dell’associazione dal 2012. «Quest’anno le piogge hanno fatto crescere molta vegetazione. Basta un fiammifero», sottolinea, «e, in base al vento, fermare il fuoco diventa quasi impossibile».L’associazione nasce nel 2000 come Prociv e diventa Orsa Santa Lucia nel 2005. Oggi conta una trentina di iscritti, anche se gli operatori attivi sono meno. I volontari garantiscono turni quotidiani (dalle 10 alle 14 e dalle 14 alle 19) sul territorio di Monastir e dell’Unione dei Comuni, ma in caso di emergenza possono intervenire in tutta la regione. I mezzi sono sempre pronti a partire. La chiamata arriva dalla sala operativa e in pochi minuti la squadra è in viaggio.
No alla fretta
Ma la fretta di partire, che vivono soprattutto i giovani, è il primo errore da evitare. «L’immediata tentazione è correre», prosegue Lussu, «invece bisogna fermarsi, indossare l’attrezzatura, controllare il mezzo e prepararsi. In un incendio la fretta può costare cara».
Ogni intervento infatti può trasformarsi in una trappola. L’Orsa lo ha sperimentato durante il grande incendio di Nuraminis lo scorso 14 giugno: è bastato un improvviso cambio di direzione delle fiamme per circondare il mezzo e mettere a rischio la vita dei volontari. «Siamo riusciti a individuare un piccolo spazio libero al di là di una recinzione. L’abbiamo tagliata e ci siamo rifugiati lì con il fuoristrada. Per una decina di minuti non si vedeva nulla, solo fumo. Ci siamo salvati perché abbiamo individuato subito una via di fuga», ricorda Lussu.
La battaglia
Diverso, ma altrettanto difficile, il ricordo dell’incendio della pineta in località Is Serras, a Monastir, distrutta quattro anni fa. Circa 200 ettari bruciati dopo un’intera giornata di interventi.«È stata una delle delusioni più grandi. Nello stesso momento altri due vasti incendi stavano impegnando uomini e mezzi nel Sassarese e nel Nuorese. Il fuoco si è fermato solo nei pressi della strada per San Gemiliano di Sestu», ricorda il presidente.
Passione e impegno
Una battaglia, quella degli incendi, che l’Orsa Santa Lucia affronta ogni estate con gli stessi uomini e lo stesso spirito. «Una volta le cunette e i terreni erano sempre puliti, l’erba tagliata si utilizzava per gli animali. Oggi invece attraversi la statale 131 e vedi intere zone bruciate o abbandonate a loro stesse. È vero, rischiamo la vita ogni giorno. Ma la passione per il nostro territorio non ci ferma».
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