Visso, il cuore è ancora zona rossa: "Ricostruzione pubblica lenta"
Un solo cantiere ultimato nel centro storico. L’amministrazione: "I numeri evidenziano una accelerazione significativa negli ultimi due anni, dal nostro insediamento". I residenti sono passati da 1.100 a 930 .

Un solo cantiere ultimato nel centro storico. L’amministrazione: "I numeri evidenziano una accelerazione significativa negli ultimi due anni, dal nostro insediamento". I residenti sono passati da 1.100 a 930 .

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Nell’estate 2016 il centro storico di Visso era pieno di turisti. Poi il 24 agosto, alle 3.36, c’era stata la scossa. Seguita da quelle devastanti di ottobre. Non ci sono stati morti, probabilmente perché i borghi dell’Alto Maceratese erano reduci dalle scosse del 1979 e del ‘97.
Oggi però a distanza di dieci anni il centro storico di Visso, luogo del cuore, è ancora zona rossa.
"Ma i numeri evidenziano un’accelerazione significativa negli ultimi due anni, in coincidenza con il nostro insediamento – afferma l’amministrazione, guidata dal sindaco Rosella Sensi –, impegnati innanzitutto per sbloccare situazioni ferme da tempo e superare criticità che, in diversi casi, impedivano di procedere concretamente con gli interventi di ricostruzione, sia pubblici che privati. È un percorso, sebbene ancora molto arduo, che ha consentito di dare un nuovo slancio".
Gli edifici inagibili, per quanto riguarda la ricostruzione privata, sono 684; 403 le pratiche presentate, 305 i progetti autorizzati, 140 i lavori in corso e 147 quelli ultimati.
Zoomando nel centro storico, 26 pratiche presentate, 19 progetti autorizzati, 14 lavori in corso e un cantiere ultimato.
"La ricostruzione privata, all’esterno degli abitati complessi e maggiormente danneggiati – continua il Comune –, procede con ritmo soddisfacente e in linea con le previsioni programmatiche. Invece quella pubblica procede a diverse velocità, ma sostanzialmente con ritmo lento e non in linea con le previsioni. Sono stati ultimati gli interventi di competenza comunale sui dissesti idrogeologici che consentono la ricostruzione degli edifici privati (R4 rischio frane).
Da definire quanto prima il progetto esecutivo e il relativo appalto del progetto sui dissesti idrogeologici Visso-Ussita-Castelsantangelo sul Nera, di competenza del Consorzio di bonifica di Macerata (R4 rischio idraulico), nonché eseguire i relativi lavori (inizio previsto per la primavera 2027). Da avviare l’attività relativa all’ordinanza speciale sulla delocalizzazione degli edifici privati lungo il lato destro della S.R. 209 Valnerina all’interno dell’abitato di Villa S. Antonio e il conseguente spostamento dell’asse viario".
A Palazzo dei Priori, storica sede del Comune, sono iniziati i lavori, mentre i progetti di Palazzo Varano, Palazzo S. Giacomo e Palazzo Governatori sono in fase esecutiva. In corso l’intervento all’ex piscina comunale con la realizzazione di una struttura polivalente per attività sociali o di protezione civile; alla scuola Capuzi; a Palazzo SS. Trinità e al cimitero.
Gli abitanti nel 2016 erano 1.100, mentre oggi sono 930. I cittadini con il Cda (contributo del disagio abitativo) sono 74; altri 330 vivono nelle casette. Deve rientrare a casa circa il 45% dei residenti. "Diventa sempre più indispensabile mantenere i servizi", conclude la vicesindaco Sara Tomani.
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