Vini Azienda D’Angelo – Nuove annate - Luciano Pignataro Wine Blog

Vini D’angelo – Nuove annate

di Enrico Malgi

La storica Azienda Casa Vinicola D’Angelo di Rionero in Vulture nel 2024 ha festeggiato il suo primo secolo di vita. Dopo la scomparsa di papà Donato D’Angelo avvenuta giusto un anno fa sono stati investiti i figli Erminia e Rocco a reggere le sorti aziendali, con l’ausilio di mamma Franca.
Da qualche anno a questa parte ho la possibilità di degustare periodicamente alcuni ottimi vini aziendali. In questa occasione sono tre le etichette prese in esame.

Controetichette Vini D’Angelo

Villa dei Pini Basilicata Rosato Igt 2025. Soltanto Aglianico allevato a 400 metri di altezza e vendemmiato ad inizio di ottobre. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.
Nel calice occhieggia un sontuoso ed appariscente colore rosato cerasuolo. Dall’ampio e voluttuoso bouquet si sprigiona una serie di ottimi profumi, che si approcciano senza pudore alcuno ad un naso che subito si attiva per poterli decifrare. L’inizio fa registrare percezioni fruttate di marasca, melagrana, bergamotto, pompelmo rosa, ribes, mirtilli e lamponi. In appresso emergono poi sentori floreali di geranio e di rosa canina, contaminazioni vegetali di erbe aromatiche e gradevoli spunti speziati. In bocca penetra un sorso scorrevole, aggregante, affabulatore, aggraziato, goliardico, vellutato, carezzevole, sfizioso, morbido, rotondo, arioso e minerale. Una folata di acidità apporta poi un’ottima freschezza a tutto il cavo orale. Silhouette agile, fine, elegante, felpata, affascinante, ammaliante, seducente, leggiadra, vezzosa, intrigante e deliziosa, Fraseggio finale appagante. Da abbinare ad una zuppa di pesce e tagliere di salumi lucani.

Aglianico del Vulture Doc 2024. Aglianico in purezza, le cui uve sono state raccolte a metà ottobre. Affinamento per un anno e mezzo in botti grandi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 13,00 euro.
Alla vista si manifesta una tonalità di un rosso rubino scintillante. Spettro aromatico portatore di una variegata molteplicità di profumi. Si incomincia con collusivi e caratteristici afflati fruttati di amarena, prugna secca, carruba, fragola e piccole drupe del sottobosco, seguiti a ruota da calibrati aromi floreali, vegetali e speziati di ottimo livello. In soldoni il naso riesce a captare credenziali di viola, peonia, timo, salvia, chiodi di garofano, zenzero e cannella. Gradevoli poi le pulsazioni terziarie di resina, china, caffè torrefatto e catrame. Sottofondo fumé. In bocca esordisce un sorso avvolgente e voluminoso, compatto ed austero, corroborante ed energico, solido e vitale, polposo e corposo, rigoroso e scalpitante. Tannini talentuosi. Legno ben dosato. Tensione gustativa morbida, armonica, schietta, balsamica, aristocratica, incisiva e sferzante freschezza. Ne avrà ancora per molti anni. Chiosa finale persistente e gioiosa. Da abbinare ad un piatto di ravioli al sugo di carne e formaggi caprini stagionati.

Canneto Basilicata Rosso Igt 2022. Aglianico al 100% vendemmiato a metà ottobre. Maturazione in barriques per un anno e mezzo. Elevazione in vetro per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 22,00 euro.

Canneto Basilicata Rosso Igt 2022 D’Angelo

Livrea disegnata da uno sfavillante colore rosso rubino. Dal copioso e poliedrico crogiolo si eleva un concerto di caratteristici profumi, che subito vanno a stuzzicare il naso. Il fruttato, come da prassi, mantiene la precedenza assoluta attraverso pertinenti aromi di ciliegia, prugna secca, mandorla tostata e piccole drupe del sottobosco, a cui danno manforte proposizioni di fiori vestiti di rosso, rimembranze vegetali di macchia mediterranea e respiri speziati di noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero. All’appello non mancano poi essenze terziarie di cacao, cioccolato fondente, grafite e goudron. L’attacco in bocca svela un sorso profondo, centrato, maestoso, complesso, bene strutturato, carnoso, asciutto, equilibrato, balsamico, sulfureo, sapido e glicerico. Freschezza a go go. Trama tannica godibile. Legno non prevaricante. Pregnanza gustativa fine, morbida, arrotondata e dinamica. Potenziale di longevità a lunga scadenza. Scatto finale epicureo. Ho accompagnato questo vino con una lasagna al forno e grigliata di carne mista ed è stato tutto perfetto.
Come al solito i vini della Basilicata mantengono inalterato il loro marchio di assoluta qualità e questa triade di D’Angelo ne dà piena conferma. Occhio ai prezzi poi davvero molto convenienti.

Casa Vinicola D’Angelo
Via Padre Pio, 8 – Rionero in Vulture (Pz)
Tel. 0972 721517 – Fax 0972 723495
[email protected]  – www.dangelowine.com
Enologo: Rocco D’Angelo
Ettari vitati: 25 – Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: Aglianico, Primitivo, Merlot e Malvasia.

Scheda del 28 febbraio 2022

Vini D'Angelo

Vini D’Angelo

di Enrico Malgi

La viticoltura che da tanti anni ha preso piede nel comprensorio lucano del Vulture esprime una produzione vitivinicola di alta qualità, per merito soprattutto di un locale clone di Aglianico.

Una storica azienda territoriale, le cui origini risalgono ad oltre un secolo fa, è quella della famiglia D’Angelo di Rionero in Vulture che prosegue la sua attività attraverso la quarta generazione con i fratelli Rocco ed Erminia, figli di Lucio. Ampia la produzione, che riflette un areale in piena fase espansiva e con l’Aglianico a recitare naturalmente la parte del leone attraverso etichette di grande pregio, di cui tre di esse sono state ultimamente oggetto di una mia degustazione.

Controetichette vini D'Angelo

Controetichette vini D’Angelo

Canneto Rosso Basilicata Igt 2018. Aglianico del Vulture in purezza maturato in barriques per un anno e mezzo e poi il vino viene affinato in vetro per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.

Tipico il colore rosso rubino profondo e luminoso. Il bouquet propone ad un naso molto disponibile un concerto di profumi di elevato tenore olfattivo. La frutta fresca della pianta e del sottobosco sembra avere la precedenza ed una marcia in più. Ma anche le gradevoli nuances che provengono dai fiori, dalla macchia mediterranea e dai respiri speziati rivendicano la loro giusta considerazione. In sottofondo emergono anche refoli fumé. In bocca penetra un sorso bene strutturato, corposo, rigoroso, scalpitante ed incisivo, sostenuto poi da tannini decisamente talentuosi. In prosieguo l’effetto tattile è permeato da piacevoli sensazioni morbide, affascinanti, aristocratiche e pregnanti di incisiva freschezza. Ottima la longevità. Chiosa finale persistente e gioiosa. Da consumare sui classici piatti di terra della cucina lucana.

Caselle Aglianico del Vulture Doc 2015. Aglianico del Vulture al 100% maturato per due anni in vasche di cemento, due anni in legno e poi affinato per un anno in bottiglia. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 35,00 euro.

Cromatismo segnato da uno sfavillante colore rosso cupo e concentrato. Lo spettro aromatico esalta le narici manifestando orgogliosi e cesellati input di tanta buona roba, con prevalenza di arditi profumi di ciliegia, prugna, ribes, mirtilli e more. Bene articolate e godibili poi le essenze di fiori rossi, che si alleano a rigurgiti speziati e terziari di ottima fattura. In bocca fa il suo ingresso un sorso pieno, vivo, stuzzicante, avvolgente, carnoso, armonico, balsamico, sapido e sulfureo. Trama tannica imperiale. Estremamente equilibrata la sensazione palatale, che calibra in egual misura il frutto, il legno e l’acidità. Pregnanza gustativa fine, morbida, arrotondata e dinamica. Vino che può sfidare il tempo ancora per molti anni. Scatto finale sontuosamente epicureo. Da preferire su un piatto di pasta al ragù e grigliate di carne.

Tecum Aglianico del Vulture Doc 2017. Soltanto Aglianico del Vulture affinato per un anno e mezzo in botti grandi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 45.00 euro.

Esemplare il fulgido colore rosso rubino profondo. L’incommensurabile timbro olfattivo certifica un evoluto pot pourri di espansivi e poliedrici profumi di visciole, sottobosco, violetta, erbe aromatiche, noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero e zenzero. Il naso intercetta poi gradevoli suadenze di resina, china, goudron, balsamo, caffè e cioccolato fondente, seguite da pulsazioni minerali e fumé. Sorso austero, spavaldo, strutturato, forte, deciso, emancipato e gioioso. Tannini sospirosi. Nelle pieghe il vino declina poi anche scorrevolezza, freschezza, finezza, piacevolezza ed eleganza. Serbevolezza ancora tutta da scoprire. Il finale è decisamente persistente ed appagante. Da provare su un cosciotto di agnello con patate al forno e canestrato di Moliterno.

Casa Vinicola D’Angelo

Via Padre Pio, 8 – Rionero in Vulture (Pz)

Tel. 0972 721517 – Fax 0972 723495

[email protected]  – www.dangelowine.com

Enologo: Rocco D’Angelo

Ettari vitati: 25 – Bottiglie prodotte: 250.000

Vitigni: Aglianico, Primitivo, Merlot e Malvasia.