Vini Argiolas – Nuove annate - Luciano Pignataro Wine Blog

Vini Argiolas – Nuove annate
di Enrico Malgi
I vini sardi li ho sempre molto apprezzati, tanto da reputarli tra i migliori in assoluto a livello nazionale. Oltretutto essi sono prodotti in massima parte attraverso vitigni prettamente indigeni e poi sono frutto di una viticoltura territoriale molto remota, risalente addirittura all’epoca Nuragica, a cui sono succeduti storiche ed antiche popolazioni come i Fenici, i Cartaginesi ed i Romani. A suffragare questa tesi si può fare riferimento al Cannonau, vitigno principe isolano a bacca rossa, che è considerato una delle varietà più arcaiche di tutto il Mediterraneo. In questi giorni ho potuto degustare per l’ennesima volta i vini della famosa azienda Argiolas di Serdiana. Per la precisione sono quattro le bottiglie testate della nuova annata: due di bianchi, una di rosato ed una di rosso.

Controetichette Vini Argiolas – Nuove annate
Sa Frissa Nuragus di Cagliari Doc 2025. Soltanto Nuragus, tipico vitigno sardo a bacca bianca vendemmiato precocemente ad inizio di settembre. Fermentazione e maturazione in acciaio. Tasso alcolico di undici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.
Nel calice si staglia uno splendente colore giallo paglierino, attraversato da giovani riflessi verdognoli. Bouquet depositario di una sfilza di caratteristici profumi, che vanno subito a stuzzicare un naso molto disponibile. L’impatto iniziale trasmette golosi aromi fruttati di pesca bianca, clementina, pera spadona, mela golden e melone bianco, agganciati poi a suadenze floreali vestite di bianco, a delicate percezioni vegetali di erbe aromatiche ed a richiami speziati di zenzero e di noce moscata. L’attacco del sorso in bocca si rivela fresco, sapido, piacevole, sinuoso, elegante, rotondo, accomodante, flessuoso, soave, sfizioso, contrastato, armonico, equilibrato e reattivo. Finale appagante e leggermente amarognolo. Da bere giovane su un piatto di vermicelli a vongole e formaggi freschi sardi.
Merì Vermentino di Sardegna Doc 2025. Vermentino al 100%. Maturazione in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.
Alla vista si presenta un solare colore giallo paglierino, schizzato di imberbi lampi verde clorofilla. Pregevoli i profumi di cristallina purezza olfattiva che salgono al naso ed il cui incipit è caratterizzato da sontuose essenze fruttate di nespola, mela renetta, albicocca, pera kaiser, banana e melone cantalupo. In appresso risaltano goliardici e promiscui aromi di gelsomino, mimosa, magnolia, timo, mirto, pietra focaia, salsedine e spiccioli speziati. In bocca penetra un sorso secco, fresco, glicerico, iodato, carezzevole, sapido, affascinante, plastico, fruttato, delizioso, ficcante, arioso e gaudente. La percezione tattile continua poi senza sosta mediante un gioioso contatto palatale, che si dimostra agile, voluttuoso, arrotondato, aggraziato ed ottimamente calibrato, per arrivare poi ad una chiusura lunga ed impagabile. Perfetto l’abbinamento con un risotto ai frutti di mare e carne bianca.
Ajrola Rosato Cannonau di Sardegna Doc 2025. Cannonau in purezza. Affinamento in acciaio. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Arjola Rosato Cannonau di Sardegna Doc 2025 – Argiolas
Veste cromatica segnata da una tonalità di un rosato tenue e languido con riflessi luminosi. Crogiolo espansivo e composito, dal quale il naso attinge una moltitudine di profumi di ottima connotazione olfattiva e che rimembrano nell’ordine fragranze di una gradevole scorta fruttata di pompelmo rosa, fragola, tamarindo, chinotto, mela cotogna e piccole drupe del sottobosco, afflati floreali di rosa canina e di rosa damascena, sentori vegetali di timo e di salvia e frammenti speziati di chiodi di garofano e di zafferano. In bocca scorre un sorso succoso, schietto, delicato, seducente, lieve, morbido, fresco, goloso, avviluppante, intrigante e compiacente. Souplesse agile, slanciata, fine, vezzosa e garbata. Affondo finale edonistico. Provato su stuzzichini vari e bruschetta col pomodoro fresco ed è stato perfetto.
Cardanera Carignano Isola dei Nuraghi Igt 2024. Carignano vendemmiato a fine settembre. Maturazione in vasche di cemento. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Cardanera Carignano Isola dei Nuraghi Igt 2024 Argiolas
Livrea segnata da un chiaro ed intenso colore rosso rubino. Lo spettro aromatico denuncia subito al naso un gradevole miscuglio di ottimi profumi, che iniziano le danze mediante proposizioni fruttate di ciliegia, prugna, carruba, mandorla, lamponi, ribes e mirtilli. Di concerto ecco emergere poi intrecci floreali, vegetali e speziati, che ricordano il geranio, la rosa rossa, il timo, la salvia, il cardamomo ed il coriandolo. La ricettiva bocca accoglie con entusiasmo un sorso invitante, approcciabile, schietto, goliardico, delizioso, affilato, glicerico, sapido, equilibrato, arrotondato, sfaccettato, armonico e vitale. Trama tannica gentile. Buona la serbevolezza. Fraseggio finale sontuoso. Vino abbinato ad un piatto di pasta e fagioli borlotti e tagliere di salumi.
Come al solito i vini sardi di Argiolas suscitano sempre grande interesse e massima attenzione. Queste quattro bottiglie, frutto di diversi vitigni prettamente territoriali, hanno confermato ancora una volta la loro straordinaria qualità, sorrette per giunta anche da prezzi imbattibili (12,00 euro per tutte) che le rende ancora più allettanti.
Azienda Argiolas
Serdiana (Ca) – Via Roma, 56/58
Tel. 070 740606 – Fax 070 743264
[email protected] – www.argiolas.it
Proprietà famiglia Argiolas gestita da Valentina, Francesca ed Antonio (terza generazione)
Enologo: Mariano Murru
Ettari vitati: circa 250
Bottiglie prodotte circa 2.500.000
Vitigni: Cannonau, Carignano, Bovale, Monica, Vermentino, Nasco e Nuragus.
Scheda dell’11 gennaio 2020

Vini Argiolas
di Enrico Malgi
La Sardegna è terra di grandi vini, che si identificano con antiche tradizioni territoriali. La peculiarità che li caratterizza è che essi sono elaborati quasi esclusivamente attraverso l’uso di vitigni locali, che attecchiscono soltanto in questa meravigliosa isola.
Un’azienda regionale leader, che ben rappresenta tutta la vitienologia sarda e che sforna di continuo straordinarie etichette, è quella di Argiolas che è collocata nel territorio del Sud Sardegna. A reggere le sorti aziendali da qualche tempo ci pensa Valentina Argiolas, nipote del fondatore Antonio.

Controetichette vini Argiolas
Merì Vermentino di Sardegna Doc 2018. Maturazione del vino in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi.
Giallo lucido e splendente, attraversato da giovani schizzi verdolini. Impatto olfattivo ben delineato da cristallini profumi fruttati di pesca, nespola, mela, albicocca, melone e mandarino ed accompagnati poi da gentili sentori di fiori bianchi. Sulla lingua plana un sorso morbido, affusolato, carezzevole, sapido e tagliente. Palato ben registrato, che testimonia la bontà di questo ottimo bianco. Finale piacevole, scorrevole e leggermente amarognolo. Sul risotto alla pescatora e latticini.
Is Argiolas Vermentino di Sardegna Doc 2018. Soltanto Vermentino lavorato in acciaio e vetro. Tenore alcolico di quattordici gradi.
Veste cromatica segnata da un colore giallo paglierino luminoso, con riflessi di clorofilla. Caratteristica la nota iodata, che precede tutta l’ampia e pervicace gamma odorosa di banana, mela, melone giallo, gelsomino, mimosa, magnolia, glicine e pietra focaia. Sottofondo leggermente speziato. In bocca arriva un sorso plastico, secco, fresco, profumato, soave, languido e felicemente fruttato. Sensazioni giovani, morbide, polpose, infiltranti, edonistiche e cariche di vibrazioni. Chiusura appagante. Da spendere su un piatto di vermicelli alle vongole e carne bianca.
Iselis Nasco di Cagliari Doc 2018. Maturazione in acciaio ed in parte in barriques. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo.
Tipico vitigno della Sardegna meridionale. Nel bicchiere risalta un colore giallo lucente. Pregevoli le caratteristiche olfattive che si offrono al naso, sventagliando profumate essenze di ananas, agrumi, fico, mandorla, frutta secca, ginestra, mirto e muschio. Sorso aromatico ed elegante, vellutato e morbido, avvolgente e sapido. Bocca larga, calda, armonica, affilata e profonda. Retroaroma mieloso e persistente. Da provare su un tipico piatto della cucina sarda come i culurgiones e/o su pesce alla brace.
Tagliamare Vino Spumante Brut. Nuragus in purezza. Metodo Martinotti. Il vino riposa sui lieviti a bassa temperatura fino alla primavera. Gradazione alcolica di undici e mezzo. Prezzo in enoteca di 18,00 euro.
Ecco qui la novità aziendale che assaggio per la prima volta. Connotazione visiva segnata da un colore giallo paglierino brillante ed invitante. Bollicine educate e gentili, che si uniscono insieme per salire su senza timore. Al naso si approcciano note aromatiche eleganti e delicate, che riverberano profumi di pesca bianca, pera, bergamotto, fiori banchi e sensitive aspirazioni di macchia mediterranea. L’onda del mare fa sentire i suoi elementi iodati e salini. In bocca arriva un sorso deliziosamente mosso, gradevole, fresco, minerale e fruttato. Bella rifinitura finale. Classico spumante da aperitivo, con tartine e cruditè di pesce. E’ stato per me una vera scoperta.
Iselis Monica di Sardegna Superiore Doc 2017. Maturazione prima in acciaio e poi passaggio in barriques per un anno. Altri sei mesi in boccia. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo.
Bicchiere tinto da un bel colore rosso rubino scintillante. Al naso salgono penetranti ed avvolgenti profumi di ottima frutta come la ciliegia, la prugna, la mora ed il lampone, agganciati a sublimi sussurri floreali e vegetali di buona sostanza. In appresso si percepiscono calibrate evoluzioni speziate di noce moscata, chiodi di garofano e vaniglia. In bocca fa il suo ingresso un sorso sicuramente caldo, ma anche fresco e gentile e segnato da tannini dolci e remissivi. Giocosi gli input ritmati e compositi. Silhouette rotonda, armonica e bene strutturata. La chiusura è lunga e gradevole. Su agnello al forno e pecorino sardo.
Cardanera Carignano del Sulcis Doc 2018. Lavorazione in acciaio e cemento. Gradazione alcolica di tredici e mezzo.
Tipica varietà del Sulcis il Carignano. Il colore che scruto nel bicchiere è affastellato da un rosso rubino vivo. Spettro aromatico di grande presa, che elargisce composite nuances fruttate di rosso per la felicità delle narici. Captazioni di macchia mediterranea e di salmastre effusioni. Briciole di matrice speziata. Sorso giovane, ma già pimpante ed eretto, col suo bel appeal. Significativo il registro sapido, equilibrato e propositivo. Tannini in vacanza. Allungo finale vellutato e godibile. Abbinamento trasversale terra-mare.
Is Solinas Carignano del Sulcis Riserva Doc 2016. Carignano al 95% e briciole di Bovale. Il vino è maturato in acciaio, cemento, barriques e vetro. Tenore alcolico di quattordici e mezzo.
Alla vista si presenta un bel colore rosso rubino vivo e luminoso. Intriganti e sospirosi gli eterei e variegati profumi che si svelano al naso, presentandosi come ambasciatori di un territorio unico e preminente. Svolazzi fruttati a go-go che vanno a stuzzicare le narici, intrecciati poi a voluttuose e coreografiche pregnanze floreali, vegetali e speziate. Partecipative le cadenze iodate, salmastre e saline. Sbuffi di godibile terziarità. In bocca entra un sorso subito caldo, che assicura così la sua giusta protezione al palato. Uniformità di lettura, che declina una sensazione armonica, affilata e morbida. Ottima la struttura tannica, che si manifesta con riverita gentilezza. Retroaroma persistente e croccante. Da provare su in maialino arrosto al modo sardo e su formaggi caprini locali.
Senes Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2015. Soltanto Cannonau lavorato in vasche di cemento e poi affinato in botti di legno piccolo per un anno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo.
Vino identitario che ben rappresenta la vera anima sarda da nord a sud, da est a ovest e che può vantare una lontana parentela sia col francese Grenache e sia con lo spagnolo Garnacha. Rosso fuoco il vestito cromatico. Equilibrato il rapporto olfattivo di frutta e fiori, in un crogiolo che vede prevalere prugna, ciliegia, ribes, mora, rosa e viola, impreziosito poi da effluvi speziati di cannella, pepe e chiodi di garofano. In appresso si percepiscono umori di tabacco, cioccolato, caffè, balsamo, liquirizia ed anche un accenno tostato. Fierezza aromatica di macchia mediterranea. Sulla lingua plana un sorso caldo, profondo, rotondo, fresco, fine, sapido e minerale. Tannini imperiali. Avvolgenza morbida. Complessità di grande spessore. Finale ben modulato e permeato da dinamicità, reattività, eleganza e persistenza. Su tutta la terragna cucina sarda.
Anche stavolta i vini di Argiolas hanno confermato la loro innegabile e costante bontà. Si tratta comunque sempre di ottimi vini sardi, che nel complesso non sempre godono della dovuta visibilità e considerazione come giustamente meriterebbero. Ma tant’è!
Sede a Serdiana (Ca) – Via Roma, 56/58
Tel. 070 740606
[email protected] – www.cantina-argiolas.it
Enologo: Mariano Murru
Ettari di proprietà: 300, di cui 230 vitati – Bottiglie prodotte. 2.000.000
Vitigni: Cannonau, Carignano, Bovale, Monica, Sangiovese, Malvasia nera e bianca, Nasco, Vermentino e Nuragus.