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  • 'Villaggi preistorici sommersi nelle acque dell'Adriatico'

Studio università Southampton e Ogs. Grandi trasformazioni da innalzamento del mare

TRIESTE, 24 agosto 2026, 13:44

Redazione ANSA

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Sotto le acque dell'Alto Adriatico si nascondono ambienti abitati dalle popolazioni preistoriche tra 9000 e 4000 a.C.
Lo sostiene uno studio dell'Università di Southampton e dell'Istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale-OGS, che ha ricostruito l'evoluzione dei paesaggi costieri che caratterizzavano questa regione offrendo nuove informazioni sulle condizioni ambientali in cui vissero le comunità del Mesolitico e del Neolitico.
Nella preistoria, l'innalzamento del livello del mare sommerse progressivamente pianure, zone umide, lagune e sistemi costieri che erano stati parte integrante del paesaggio dell'epoca. Lo studio ha combinato dati esistenti, provenienti dall'analisi di carote di sedimento, con nuovi dati geofisici ad alta risoluzione, acquisiti dall'Ogs. Le ricostruzioni evidenziano la presenza di diverse generazioni di barriere costiere (accumuli paralleli alla costa che fungono generalmente da argine) e da retro-barriere (zone più paludose che si sviluppano sul retro della barriera costiera), oltre ad ambienti di laguna, palude e delta. Le antiche zone umide costiere dell'Alto Adriatico erano ambienti ricchi di risorse, luoghi attrattivi per le comunità di cacciatori-raccoglitori del Mesolitico. Ma queste popolazioni dovettero confrontarsi con un ambiente in continua trasformazione con, appunto, l'innalzamento del livello del mare. Trasformazione che proseguirà anche durante il Neolitico.
"I paesaggi sommersi sono un importante tassello mancante nello studio della preistoria, specialmente in Alto Adriatico - afferma Samuele Ongaro, primo autore dello studio e dottorando all'Università di Southampton - Questa ricerca è un passo fondamentale per la futura ricerca archeologica nell'area".

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