Viaggi studio. Giocamondo più forte di guerre e rincari: "Non rallentiamo"
DALLE CLASSICHE vacanze studio individuali all’estero per ragazzi all’anno scolastico all’estero, dalle vacanze studio di gruppi di studenti accompagnati da...

DALLE CLASSICHE vacanze studio individuali all’estero per ragazzi all’anno scolastico all’estero, dalle vacanze studio di gruppi di studenti accompagnati da...

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DALLE CLASSICHE vacanze studio individuali all’estero per ragazzi all’anno scolastico all’estero, dalle vacanze studio di gruppi di studenti accompagnati da docenti ai corsi di lingua individuali all’estero per adulti. Giocamondo Study è una società marchigiana (Ascoli Piceno) quotata presso Euronext Growth Milan e specializzata nella Travel Education, ovvero nell’organizzazione di esperienze formative all’estero rivolte a studenti, famiglie, scuole e docenti. L’azienda rappresenta oggi uno dei principali player nel segmento dei viaggi studio, con una posizione di leadership nei bandi Inps e un’offerta altamente personalizzata che si colloca nella fascia premium di mercato e che ha lavorato dal 2017 a oggi con circa 42mila studenti. Oggi la Società è attiva con tre sedi in Italia (Ascoli Piceno, Roma e Cagliari) e una in UK e in Spagna, raggiungendo oltre 20 destinazioni nel mondo. Dal 2021 la Società è accreditata presso il MiM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) per il portale Sofia (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento). Attualmente Giocamondo Study conta circa 40 dipendenti e oltre 230 tour leader. "Nonostante gli imponenti rincari – spiega Stefano De Angelis, presidente e amministratore delegato di Giocamondo Study – la meta del Regno Unito resta con Londra ed Edimburgo la principale destinazione, seguita da Stati Uniti e Spagna. Avevamo poi un interessante mercato a Dubai che per ovvie ragioni legato al conflitto Usa-Iran nel 2026 abbiamo dovuto chiudere ma abbiamo interessanti nicchie in Giappone e in Cina". Giocamondo Study ha chiuso il semestre 2025-2026 con un fatturato in linea con il primo semestre dell’esercizio precedente, seppure le tensioni geopolitiche internazionali abbiano inciso nel periodo, in particolare nell’area del Medio Oriente. I risultati operativi del periodo riflettono gli investimenti di natura strategica avviati per sostenere la crescita futura del Gruppo, tra cui l’avvio delle nuove controllate negli Stati Uniti e in Spagna e lo sviluppo del progetto Consip in forza del quale le scuole italiane se vogliono organizzare viaggi studio devono far tappa a Giocamondo Study dopo che, appunto, ha vinto la gara Consip. Per l’intero esercizio 2025-2026 prevede ricavi consolidati previsionali al 30 settembre 2026 per 26 milioni, sostanzialmente in linea con l’esercizio 2025 (26,5 milioni) e un Ebitda consolidato previsionale al 30 settembre 2026 in riduzione rispetto ai 2,35 milioni per effetto della diversa configurazione del perimetro di consolidamento e degli investimenti di natura strategica avviati nel periodo, parte dei quali a beneficio già dell’esercizio 2026-2027. Per l’esercizio 2026-2027 sono attesi ricavi consolidati superiori a 40 milioni nell’esercizio 2026-2027.
"I risultati del primo semestre, come sempre, lasciano intravedere solo in minima parte i reali valori del nostro business – spiega Stefano De Angelis, presidente e amministratore delegato di Giocamondo Study - per la marcata stagionalità che caratterizza il mercato di riferimento. In questo esercizio, inoltre, abbiamo dovuto confrontarci con gli effetti del contesto geopolitico incerto, in particolare in un’area ad alto potenziale di sviluppo come gli Emirati Arabi: una flessione che riteniamo contingente e che la solidità patrimoniale e di cassa del Gruppo, unita all’ottima reputazione di cui godiamo nel settore, ci consente di affrontare con serenità. Allo stesso tempo – continua De Angelis – abbiamo scelto di non rallentare il percorso di sviluppo: nel semestre abbiamo costituito le nostre prime due controllate estere, negli Stati Uniti e in Spagna, ci siamo aggiudicati il bando Consip che riteniamo possa diventare un importante vettore di business nei prossimi anni e, subito dopo la chiusura del periodo, abbiamo realizzato la nostra prima acquisizione dalla quotazione, consolidando la presenza in Nord Italia con la friulana Destinazione lingue. Guardiamo all’esercizio 2026-2027 con fiducia: il pieno regime della convenzione Consip, il contributo a perimetro intero di Destinazione Lingue e l’avvio operativo delle nuove controllate ci consentono di attenderci ricavi consolidati superiori a 40 milioni, accompagnati da un progressivo recupero della marginalità".
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