Venturina Terme: le terme, i prezzi e quando andare
C’è una sensazione che vado a cercare apposta, e a Venturina la trovo sempre: il corpo immerso in un’acqua a trentasei gradi e la testa fuori, al freddo. Funziona di sera, funziona a novembre, funziona benissimo il primo gennaio. Non è relax e basta, è proprio una cosa fisica che ti riordina, e chi ci è stato d’inverno sa esattamente di cosa parlo.
Detto questo, qui c’è un equivoco da sciogliere subito, perché è la cosa che manda in confusione più gente. A Venturina Terme le terme sono due, sono due aziende diverse, hanno due acque diverse e due calendari diversi. E una delle due, proprio nel cuore dell’inverno, chiude. Qui sotto trovate cosa sono, quanto costano, quando sono aperte e come si sceglie, più il paese che ci sta intorno e che nessuno viene a visitare per il centro storico, diciamocelo.
In breve
Venturina Terme è il capoluogo del comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, sulla Costa degli Etruschi. Si chiama così solo dal 2014. Gli stabilimenti sono due e non vanno confusi: il Calidario Terme Etrusche, con un lago termale naturale di oltre 3.000 mq a 36° e il percorso coperto del Thermarium (ingresso da 20 a 45 € la sorgente, da 55 a 79 € il Thermarium); e le Terme di Venturina, un albergo con una piscina esterna a 31° e una interna a 36° aperta tutto l’anno (da 10 a 33 € l’esterna, da 21 a 25 € l’interna). ⚠️ Il Calidario chiude dal 7 gennaio al 19 marzo: in pieno inverno l’unica acqua calda del paese è quella coperta delle Terme di Venturina. Terme libere non ce ne sono. Si arriva dall’Aurelia; la stazione più vicina è a 3 km e si chiama Campiglia Marittima.
Indice dell’Articolo
- Dove si trova Venturina Terme, e perché si chiama così
- Le due terme di Venturina non sono la stessa cosa
- Il Calidario: il lago termale e la Sorgente Naturale
- Il Thermarium: il percorso etrusco al coperto
- Le Terme di Venturina: le piscine e la Sorgente Cratere
- Quando andare, e la finestra invernale che quasi nessuno dice
- A Venturina Terme ci sono terme libere?
- Come arrivare a Venturina Terme
- Cosa c’è intorno: la Val di Cornia in mezz’ora
- Dove dormire a Venturina Terme
- Dove dormire a Venturina Terme: in quale zona
- Dove dormire a Venturina Terme: hotel, resort e case
- Domande frequenti su Venturina Terme
- Quante terme ci sono a Venturina Terme?
- Quanto costa entrare alle terme di Venturina?
- Il Calidario è aperto tutto l’anno?
- A Venturina ci sono terme libere e gratuite?
- Perché il paese si chiama Venturina Terme?
- Qual è la stazione ferroviaria di Venturina Terme?
Dove si trova Venturina Terme, e perché si chiama così
Venturina Terme sta nella Val di Cornia, in provincia di Livorno, nella pianura che separa le colline metallifere dal mare. È il centro più popoloso del comune di Campiglia Marittima, e questa è già una stranezza che vale la pena spiegare: il comune prende il nome dal borgo medievale arroccato sulla collina, ma il municipio, le scuole, i negozi e la stazione dei bus stanno qui, in pianura, cinque chilometri più in basso.
Il nome ufficiale è recente. Fino al 2014 il paese si chiamava semplicemente Venturina, e il “Terme” è stato aggiunto dopo, a certificare l’unica cosa per cui questo posto è conosciuto fuori dalla Val di Cornia. È un dettaglio che spiega parecchio di come è fatta la ricerca su Google: chi digita “Venturina Terme” a volte cerca il paese, a volte cerca l’acqua calda, e i due bisogni finiscono mescolati nella stessa pagina di risultati.
Sul piano pratico questo è un buon punto d’appoggio, più che una meta. Da qui il porto di Piombino, con i traghetti per l’Elba, è a un quarto d’ora; il mare di San Vincenzo e il golfo di Baratti sono nello stesso raggio; il borgo di Campiglia e il parco archeologico di Populonia stanno a pochi minuti. Venturina è il posto dove si dorme, si mangia, si fa benzina e si va alle terme, e va benissimo così.
Attenzione: tre nomi che si somigliano e indicano cose diverse. Venturina Terme è il paese. Terme di Venturina è un albergo con piscine termali, in via delle Terme. Calidario Terme Etrusche è un resort con un lago termale, in via del Bottaccio, dall’altra parte dell’abitato. Se prenotate “le terme di Venturina” pensando al lago del Calidario, avete prenotato un’altra cosa: sono due aziende distinte, con due biglietterie distinte.
Le due terme di Venturina non sono la stessa cosa
Entrambe pescano dal sottosuolo della Val di Cornia, entrambe raccontano gli etruschi e i romani, ma l’esperienza che offrono è diversa nel modo in cui è diversa una piscina da un lago. La differenza più importante non è il prezzo: è quando sono aperte, e ci torno più avanti perché è la cosa che rovina più viaggi.
| Calidario Terme Etrusche | Terme di Venturina | |
|---|---|---|
| Dove | via del Bottaccio 40 | via delle Terme 36/40 |
| La sorgente | Sorgente Naturale | Sorgente Cratere |
| All’aperto | lago naturale di oltre 3.000 mq a 36° | piscina di circa 1.000 mq a 31°, stagione estiva |
| Al coperto | Thermarium: sauna, bagno turco, docce sensoriali | piscina interna a 36°, idromassaggi, geyser |
| Ingresso | 20-45 € la sorgente · 55-79 € il Thermarium | 10-33 € l’esterna · 21-25 € l’interna |
| Età | sorgente dai 6 anni, Thermarium maggiorenni | nessun limite dichiarato |
| D’inverno | ⚠️ chiuso dal 7 gennaio al 19 marzo | piscina interna aperta tutto l’anno |
In due parole: il Calidario è l’esperienza scenografica, quella che si ricorda, e costa il doppio. Le Terme di Venturina sono l’opzione più semplice e più continua, con un ramo di cure termali vero e proprio che il Calidario non ha. Se dovete scegliere una volta sola, e siete nella stagione giusta, andate al Calidario. Se ci tornate spesso, o se è febbraio, il discorso cambia.
Il Calidario: il lago termale e la Sorgente Naturale
La Sorgente Naturale del Calidario è un lago vero, non una vasca costruita: oltre 3.000 metri quadrati di acqua che sgorga dove sta, senza pompe e senza prelievi artificiali, secondo il principio dei vasi comunicanti. L’acqua esce a 36 gradi costanti in qualunque periodo dell’anno, ma la portata oscilla parecchio, da un minimo di 100 a un massimo di 450 litri al secondo, e questo fa sì che la temperatura percepita cambi da una visita all’altra.

Il motivo è che piove. La pioggia che cade sulle colline intorno impiega fino a cinquant’anni a filtrare attraverso la roccia, caricandosi di calcio, magnesio e solfati, prima di riemergere qui: quando le stagioni piovose sono state generose le sorgenti spingono di più e l’acqua è più calda, quando lo sono state meno la media scende. L’ecosistema che rende possibile tutto questo si è formato circa sei milioni di anni fa, con i movimenti tettonici che hanno disegnato questa parte di Toscana.
Attorno al lago c’è un’area lounge con armadietti ad apertura automatica (si usa il braccialetto dell’ingresso), spogliatoi privati con doccia singola e una zona ristoro a cui si accede liberamente dalle 11:30 alle 18:30, con frutta, verdure fresche, acque aromatizzate, yogurt e drink detox. È inclusa nel biglietto, e conviene saperlo perché portare cibo da fuori non si può.
Info pratica: l’ingresso alla Sorgente Naturale costa da 20 a 45 € per un adulto a seconda del giorno, da 20 a 30 € per i bambini dai 6 ai 9 anni, e sotto i 6 anni non si entra. Gli orari sono 9:30-20:30 da marzo a giugno e da settembre a gennaio, con prolungamento fino alle 23:30 a luglio e agosto; l’ultimo ingresso è due ore prima della chiusura. La prenotazione è obbligatoria. Tariffe e disponibilità cambiano di frequente: verificate sul sito del Calidario o al numero 0565 853411.
Consiglio: andateci d’inverno o nelle mezze stagioni, non in agosto. Il senso di questo posto è tutto nel contrasto fra l’acqua a trentasei gradi e l’aria fredda addosso alla testa, e a Ferragosto quel contrasto semplicemente non esiste: resta una piscina calda in una giornata calda. A novembre, con il vapore che sale dal lago al tramonto, è un’altra cosa.
Il Thermarium: il percorso etrusco al coperto
Il Thermarium è la parte coperta, e a me è quella che ha sorpreso di più. Non è enorme, va detto subito: chi si aspetta una spa d’albergo da mille metri quadri resta spiazzato. Ma è costruito seguendo la sequenza vera delle terme antiche, e l’effetto è che sembra davvero di camminare dentro un’anteprima di terme romane. L’atmosfera l’hanno ricostruita bene, e fa un gran bene anche al cuore, non solo ai muscoli.

Il percorso segue quattro ambienti, con i nomi originali:
- Laconicum, la sauna: circa 70 gradi, e già gli antichi sapevano che non ci si sta più di dieci minuti, seguiti da una doccia fredda.
- Calidarium, il bagno turco: caldo-umido, temperatura radiale intorno ai 40 gradi, quello che apre la respirazione.
- Frigidarium, le docce emozionali: il contrasto dopo il caldo, con la cromoterapia e le essenze.
- Tepidarium, la natatio: acqua tiepida con idromassaggio e cascate, e la sala relax con i lettini dove finisce il giro.
Il biglietto del Thermarium comprende anche la Sorgente Naturale e l’area ristoro, quindi non è un’alternativa al lago: è il lago più il coperto. Ed è il motivo per cui, se ci andate una volta sola e la giornata è fresca, secondo me vale la differenza di prezzo.
Info pratica: il Thermarium costa da 55 a 79 € e si sceglie fra formula da 4 ore e giornaliera. Si entra solo da maggiorenni, o dai 14 anni accompagnati da un adulto che se ne assume la responsabilità. Due cose da sapere prima: se prolungate la permanenza, al tornello d’uscita vi addebitano 2,50 € ogni mezz’ora extra; e la formula giornaliera non è prenotabile nei giorni festivi, cioè sabati, domeniche, ponti, tutto agosto e il periodo fra il 19 dicembre e il 7 gennaio. In quei giorni restano la formula da 4 ore e la sola sorgente.
Le Terme di Venturina: le piscine e la Sorgente Cratere
Dall’altra parte del paese, in via delle Terme, le Terme di Venturina sono una cosa più classica: un albergo quattro stelle con l’area termale annessa, alimentata dalla Sorgente Cratere, conosciuta anche questa fin dall’epoca etrusca e romana. Chi soggiorna in hotel ci arriva da un percorso interno senza uscire.
Le piscine sono due e hanno vite diverse. Quella esterna è grande, circa mille metri quadri fra acqua e prato, con solarium attrezzato, e sta a 31 gradi: è una piscina da estate, dove si nuota davvero, non un bagno caldo. Quella interna è più raccolta, sta a 36 gradi ed è aperta tutto l’anno, con postazioni idromassaggio, geyser e cascate cervicali. L’accesso all’interna è su prenotazione a fasce orarie, cosa che tiene basso l’affollamento.

C’è poi il capitolo cure termali, che qui è un ramo vero e proprio, con un numero di telefono dedicato, e che comprende idrokinesiterapia, corsi e nuoto libero. È il lato “termale” nel senso sanitario del termine, quello che al Calidario non troverete.
Info pratica: l’ingresso alla piscina esterna costa da 10 a 33 € per la giornata intera e da 10 a 29 € per la mezza giornata; la piscina interna termale va da 21 a 25 €. La cuffia è obbligatoria per l’interna e si compra al punto shop all’ingresso, insieme ad accappatoi e ciabatte se vi siete dimenticati qualcosa. Il parcheggio è gratuito. Per le cure termali il numero è 0565 851066, diverso da quello dell’hotel.
Quando andare, e la finestra invernale che quasi nessuno dice
Questa è la parte che vale il viaggio, o che ve lo rovina. Tutti scrivono che le terme d’inverno sono un’idea meravigliosa, e sono d’accordo: è la stagione in cui questo posto dà il meglio. Il problema è che il Calidario chiude per manutenzione da inizio gennaio a metà marzo, cioè esattamente nei mesi in cui una persona normale pensa “andiamo alle terme”.
Quindi la finestra fredda utile è più stretta di come sembra: va da ottobre alla prima settimana di gennaio, e poi riprende da fine marzo. Aprile e maggio, e poi ottobre e novembre, sono i momenti migliori in assoluto, perché c’è ancora il contrasto termico e non c’è la folla di agosto. Se invece la vostra settimana libera cade in febbraio, sappiate in anticipo che al Calidario trovate i cancelli chiusi e che l’unica acqua calda del paese sarà la piscina interna delle Terme di Venturina.
Attenzione: il Calidario resta chiuso dal 7 gennaio al 19 marzo 2026, e la chiusura si ripete con le stesse date nel 2027 (dal 7 gennaio al 18 marzo). Il 25 e il 31 dicembre sorgente e Thermarium chiudono in anticipo, alle 19:30. Le Terme di Venturina con la loro piscina interna restano invece aperte tutto l’anno: sono il piano B di febbraio, ed è bene saperlo prima di prenotare l’albergo.
Sul capodanno una parola in più, perché ci sono stato. Il primo gennaio è uno dei giorni più affollati dell’anno, e me lo aspettavo peggio di com’è stato: la gestione degli ingressi è organizzata per fasce e regge, non ci si ritrova ammassati. Resta il fatto che è un giorno festivo a tutti gli effetti, quindi si paga la tariffa alta e la formula giornaliera del Thermarium non c’è. Prenotate con parecchio anticipo, che in quei giorni si riempie sul serio.
A Venturina Terme ci sono terme libere?
No, e vale la pena dirlo chiaro perché è una delle domande più frequenti su questo posto e la risposta che si trova in giro è quasi sempre confusa. A Venturina non esistono vasche termali libere e gratuite: entrambe le sorgenti del paese sono dentro proprietà private, con un cancello e una biglietteria. Il lago del Calidario è spettacolare proprio perché è naturale, ma naturale non vuol dire pubblico.
Il motivo per cui girano informazioni contraddittorie è che chi cerca “terme libere” da queste parti finisce su elenchi regionali di terme libere in Toscana, dove Venturina compare accanto a Saturnia, Bagni San Filippo e Petriolo, che invece libere lo sono davvero. La vicinanza in una lista non è la vicinanza sul territorio: le terme libere toscane più vicine stanno nel grossetano, a un’ora e mezza abbondante di macchina.
Se il vostro criterio è la spesa più che l’acqua libera, l’ingresso più economico del paese è la mezza giornata alla piscina esterna delle Terme di Venturina, che parte da dieci euro. Non è il lago naturale, ma è acqua termale vera e costa quanto due caffè e una pizza.
Come arrivare a Venturina Terme
In auto è semplicissimo: Venturina sta sulla vecchia Aurelia e ha la sua uscita sulla superstrada Livorno-Grosseto. Il Calidario è a cinquecento metri dall’Aurelia, alle pendici della collina, con lo stadio comunale come riferimento; le Terme di Venturina stanno invece dentro l’abitato. Entrambe hanno parcheggio.
In treno c’è un dettaglio che frega parecchia gente: la stazione che serve Venturina non si chiama Venturina, si chiama Campiglia Marittima, sta a circa tre chilometri dal paese ed è una fermata importante della linea tirrenica, dove passano anche gli Intercity. Dalla stazione al paese si va in taxi o in autobus, ma non è una passeggiata: tre chilometri con la borsa da mare non si fanno volentieri.
Chi è diretto all’Isola d’Elba ha qui un appoggio comodo: il porto di Piombino, da cui partono i traghetti, è a quindici chilometri. Farsi le terme il pomeriggio prima dell’imbarco, o al ritorno, è una di quelle idee che sembrano furbe e lo sono davvero.
Cosa c’è intorno: la Val di Cornia in mezz’ora
Il paese in sé si gira in venti minuti e non è per quello che si viene. Ma la posizione è ottima, perché nel raggio di mezz’ora c’è concentrato il meglio di questo pezzo di Costa degli Etruschi: il borgo medievale di Campiglia Marittima con la sua rocca, il Parco archeominerario di San Silvestro con le miniere e il trenino che entra nella galleria, il golfo di Baratti con la necropoli etrusca di Populonia affacciata sul mare, e le spiagge di San Vincenzo.
C’è anche un motivo economico per pensarli insieme, e non è banale. Il Calidario fa parte della rete dei Parchi della Val di Cornia, lo stesso sistema che gestisce Populonia, San Silvestro e i musei della Rocca di Campiglia: significa che le convenzioni fra questi luoghi esistono davvero e conviene chiedere in biglietteria prima di pagare l’intero, soprattutto se contate di vederne più di uno.
Se cercate un modo di mettere insieme terme e territorio in una giornata sola, l’unica escursione organizzata che parte davvero da qui è un giro in e-bike fra i borghi medievali e le cantine con sosta alle terme, tre ore. Al di là di quello il catalogo delle esperienze prenotabili a Venturina è praticamente vuoto, e non ha senso far finta di niente: qui si viene per l’acqua, il resto lo si organizza da soli con la macchina.
Dove dormire a Venturina Terme
Venturina è un paese di pianura senza un centro storico da cartolina, quindi la scelta della zona qui non è una questione di panorama ma di distanza dall’acqua e di che tipo di vacanza state facendo.
Dove dormire a Venturina Terme: in quale zona
- Via del Bottaccio, attorno al Calidario: la zona alle pendici della collina, verde e tranquilla. Si va alle terme a piedi e si torna in accappatoio, che è il vero lusso.
- Dentro l’abitato: comodo per i servizi, i ristoranti e le Terme di Venturina, meno per l’atmosfera. È la scelta pratica per chi usa Venturina come base e sta fuori tutto il giorno.
- In campagna, verso Campiglia e Suvereto: agriturismi e resort fra le vigne, con piscina e silenzio. Serve la macchina per tutto, ma si dorme davvero bene.
Qui sotto tre indirizzi che coprono le tre situazioni e tre fasce di prezzo diverse. Li abbiamo scelti fra le strutture con un punteggio alto e un numero consistente di recensioni, e li abbiamo verificati uno per uno sull’indirizzo, perché in questa zona le ricerche pescano volentieri anche nei comuni vicini.
Dove dormire a Venturina Terme: hotel, resort e case
A due passi dalle terme
- Il Bottaccio Casa di Campagna (€): casa di campagna con giardino e piscina stagionale, in via del Bottaccio al 16, cioè la stessa strada del Calidario che sta al 40. Camere familiari fino a quattro persone, ed è la scelta più economica delle tre.
- Calidario Terme Etrusche (€€€): l’albergo dentro il parco termale, l’unico da cui si scende al lago senza prendere la macchina. È la fascia alta del paese e in alta stagione si sente, ma è anche l’unico modo per usare la sorgente la sera tardi senza pensieri.
In campagna, fuori dal paese
- Castello Bonaria Wine & Spa Resort (€€): resort con spa e cantina in una residenza ottocentesca, su via di Venturina ma già in territorio di Campiglia, in direzione Suvereto. Non è in paese e serve l’auto, però ha piscina panoramica e degustazioni in casa.
Domande frequenti su Venturina Terme
Quante terme ci sono a Venturina Terme?
Due, e sono aziende diverse: il Calidario Terme Etrusche in via del Bottaccio, con un lago termale naturale di oltre 3.000 mq a 36 gradi e il percorso coperto del Thermarium, e le Terme di Venturina in via delle Terme, un hotel quattro stelle con una piscina esterna a 31 gradi e una interna a 36 gradi.
Quanto costa entrare alle terme di Venturina?
Al Calidario l’ingresso alla Sorgente Naturale va da 20 a 45 euro per un adulto e il Thermarium da 55 a 79 euro, sorgente inclusa. Alle Terme di Venturina la piscina esterna costa da 10 a 33 euro per la giornata intera e la piscina interna termale da 21 a 25 euro.
Il Calidario è aperto tutto l’anno?
No. Il Calidario chiude per manutenzione dal 7 gennaio al 19 marzo, e la chiusura si ripete con le stesse date l’anno successivo. Negli altri mesi è aperto dalle 9:30 alle 20:30, con prolungamento fino alle 23:30 a luglio e agosto. In quel periodo di chiusura l’unica acqua termale del paese è la piscina interna delle Terme di Venturina, aperta tutto l’anno.
A Venturina ci sono terme libere e gratuite?
No. Entrambe le sorgenti di Venturina Terme sono dentro strutture private con biglietteria, e non esistono vasche libere in paese. Le terme libere toscane più vicine sono nel grossetano, a circa un’ora e mezza di auto. L’ingresso più economico resta la mezza giornata alla piscina esterna delle Terme di Venturina.
Perché il paese si chiama Venturina Terme?
Perché il nome è stato cambiato nel 2014: fino ad allora il paese si chiamava semplicemente Venturina. È il centro più popoloso del comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, e il Terme aggiunto al nome certifica le sorgenti termali che lo rendono conosciuto.
Qual è la stazione ferroviaria di Venturina Terme?
La stazione si chiama Campiglia Marittima, non Venturina, e si trova a circa tre chilometri dal paese sulla linea tirrenica, dove fermano anche gli Intercity. Dalla stazione al centro si arriva in autobus o in taxi.
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