Vento a Napoli. Due ore di buriana, panico a bordo: decine di diportisti chiedono aiuto

Dal lungomare di Napoli fino a Sorrento, Capri. Una tromba d’aria per due ore ha spiazzato il Golfo seminando paura e danni. La buriana ha fatto tremare molti polsi ieri pomeriggio a chi navigava tra le isole e la terra ferma. Due ore di vento ad oltre cento chilometri orari ha spazzato il golfo e costretto centinaia di imbarcazioni a rifugiarsi nelle zone ridossate al libeccio per sfuggire alla furia del vento.

Lo scenario

Tutto è iniziato intorno alle 17. Un improvviso peggioramento delle condizioni meteo marine in zona Castellammare di Stabia dove si è firmata una prima tromba d’aria che poi ha allargata il suo raggio per tutto il Golfo. Danni rilevantissimi a tutte le colture, orti completamente sradicati alberi abbattuti, lamiere in volo. Nel porto di Sorrento si sono vissuti attimi di autentico terrore. Il vento ha flagellato con una violenza inusuale e ha investito buona parte del golfo di Napoli (da Capri e tutta costiera sorrentina a Ischia e Procida).

La sala operativa della Capitaneria di Porto di Napoli (quale centro di coordinamento del soccorso) ha ricevuto numerose segnalazioni (circa 30/35 telefonate) di unità da diporto in difficoltà, ma che non hanno pregiudicato la sicurezza della vita umana. Tranne un gommone in zona Massa Lubrense che si è capovolto con due ragazzi a bordo prontamente recuperati da altra unità da diporto e messi in salvo. Le segnalazioni ricevute sono state tutte positivamente chiuse. Mentre scriviamo la motovedetta CP858 e CP890 di Cp Napoli sono in mare per pattugliamento. In particolare la CP858 a Sud Est di Capri e la CP 890 fuori Massa Lubrense che sta risalendo lungo costa verso Napoli. Vi sono volute un paio di ore per ritrovare la normalità e tutte le barche che avevano trovato rifugio sono potute rientrare dei porti.

L’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania, ha comunque diramata una nota di massima attenzione al completo ritorno alla normalità. Tutte gli uffici Comparare e Circomare della costa campana sono stati allertati e hanno disposto l’uscita in mare dei mezzi a disposizione per aiutare eventuali barche in difficoltà.

Gli interventi

Tutto il personale disponibile è stato mobilitato anche se molti militari erano già stati impegnati la notte precedente nel sequestro di oltre una tonnellata di gambero rosso surgelato privo di documentazione attestante origine e tracciabilità a bordo di un peschereccio italiano rientrato nel porto di Pozzuoli, al termine di un’articolata attività di controllo svolta dalla Guardia Costiera. L’arrivo delle motovedette ha tranquillizzato molti ma la paura è stata tanta. «La paura è stata tantissima - dice Mario Tedesco - appena rientrato con un Itama con due famiglie e 4 bambini da 2 a 7 anni, nel porto di Marina di Stabia. La buriana ci ha colto poco dopo punta Campanella e la forza del vento è apparsa subito pericolosissima. In barca volava tutto, pur andando bassissima velocità. I più preoccupati, anzi spaventati, i bambini che non si spiegavano come in pochi minuti il mare tranquillo potesse diventare così burrascoso. Ci siamo rifugiati con tantissime altre barche nella baia di Meta senza mai spegnere i motori. Solo dopo un’ora più ho meno ho visto che in direzione Castellammare si poteva navigare e così sotto la pioggia siamo rientrati».

Una serie di interventi che evidenziano il livello di formazione professionale delle pattuglie che sono uscite in mare a sostegno dei diportisti. Inevitabile l’appello da parte della capitaneria di porto che invita tutti a consultare bollettini meteo (a partire dagli aggiornamenti on line) prima di uscire in barca.