Venezi, Paragone, Mancini: tre libri da leggere per decifrare il presente  - L'Unione Sarda.it

Incontri.

21 agosto 2026 alle 00:33

A Villasimius da stasera c’è “Ideario Storie”: modernità, spionaggio e la musica delle donne 

Non soltanto mare cristallino e vacanze: nelle sere di fine agosto Villasimius apre uno spazio alla discussione, le pagine diventano domande e idee messe in circolo. Da oggi a martedì 25, in piazza Gramsci, torna per la seconda edizione “Ideario Storie – Il libro racconta”, rassegna promossa dal Comune, Asi Sardegna e Progetto culturale Ideario, con la direzione artistica del giornalista Fabio Meloni. Tre serate, tutte con inizio alle 22, dedicate a tre libri e ad altrettanti protagonisti della scena nazionale: Gianluigi Paragone, Beatrice Venezi e Marco Mancini.Il filo che tiene insieme il programma è il presente, osservato da prospettive diverse e talvolta controverse: le trasformazioni della società e il rapporto tra modernità e tradizione; la memoria e i riconoscimenti negati alle donne nella storia della musica; la sicurezza nazionale, le guerre invisibili, il controspionaggio.

“Moderno sarà lei”

Ad aprire la rassegna, stasera, sarà Gianluigi Paragone con “Processo alla modernità”, incontro dedicato al volume “Moderno sarà lei”, pubblicato da Signs Publishing. Giornalista, conduttore e già parlamentare, Paragone dialogherà con Mario Frongia intorno alle contraddizioni del progresso, ai mutamenti dell’identità collettiva e al valore, oggi spesso discusso, della tradizione. Un tema che attraversa il dibattito pubblico e che il libro affronta con la voce polemica e riconoscibile dell’autore.

“Le sorelle di Mozart”

Domenica il palco di piazza Gramsci ospiterà invece Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra e autrice di “Le sorelle di Mozart. Storie di interpreti dimenticate, compositrici geniali e musiciste ribelli” (Utet). Con la giornalista Valentina Orgiu parlerà de “Le invisibili della musica: talento femminile e memoria negata”, ovvero le artiste, compositrici e interpreti che hanno attraversato la storia della musica senza ricevere una visibilità proporzionata al loro contributo. Un incontro che non vuole soltanto restituire nomi e biografie, ma interrogare i meccanismi con cui si costruisce un canone e, insieme, si decide chi possa restarne fuori.

“Terroristi e spie”

La chiusura, martedì 25, sarà affidata a Marco Mancini, già responsabile del controspionaggio italiano e autore di “Le regole del gioco: dal terrorismo alle spie russe” edito da Rizzoli. Intervistato da Ignazio Artizzu, caporedattore di Rai Sardegna, Mancini porterà nella rassegna il punto di vista di chi ha lavorato nei territori più opachi della sicurezza nazionale: terrorismo, intelligence, minacce internazionali, operazioni e strategie che raramente arrivano alla conoscenza del grande pubblico. Il titolo della serata, “La guerra silenziosa: il controspionaggio”, chiarisce la direzione della conversazione: osservare il mondo delle relazioni tra Stati e dei conflitti contemporanei attraverso ciò che si muove dietro le quinte, ma non per questo è meno determinante.

«Vite, idee e passioni»

«I libri raccontano vite, idee, passioni e cambiamenti», sottolinea Fabio Meloni. E proprio nella possibilità di comprendere il presente, rileggere il passato e immaginare il futuro, il direttore artistico individua il senso di questa seconda edizione di “Ideario Storie”: la lettura come strumento di conoscenza, dialogo e crescita, capace di alimentare pensiero critico, curiosità e libera circolazione delle idee.

La rassegna, dopo il debutto dello scorso anno, consolida così la propria presenza nel cartellone culturale estivo del Sud Sardegna. Per il sindaco Gianluca Dessì è un segnale rivolto non soltanto al pubblico dei lettori, ma al territorio: «Anche quest'anno accogliamo autori, lettori e appassionati, mettendo al centro le presentazioni librarie come occasione di partecipazione e arricchimento. Villasimius è conosciuta e apprezzata per il suo straordinario patrimonio naturalistico, per l'accoglienza e per la qualità dell'offerta turistica, ma è anche una realtà che riconosce nella cultura un elemento fondamentale di sviluppo, partecipazione e coesione sociale».

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