Venduti più di 170mila biglietti. Ferrarese: '

AGI - Si chiude con numeri importanti la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sono stati infatti 172.500 i biglietti venduti complessivamente per l'evento sportivo che questa sera conclude ufficialmente il proprio programma.

Nel dettaglio, 32.855 biglietti hanno riguardato le cerimonie di apertura e chiusura, mentre circa 140mila ingressi sono stati registrati per le competizioni delle varie discipline sportive. Per le partite di calcio sono stati emessi 47.268 biglietti, mentre gli incassi complessivi hanno raggiunto 1,17 milioni di euro.

I dati sono stati illustrati da Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, durante la conferenza stampa conclusiva tenuta a Taranto insieme a Merez Boussayene, primo vicepresidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

Oltre 600 trasferimenti nei giorni di maggiore affluenza

Ferrarese ha evidenziato anche l'imponente macchina organizzativa messa in campo durante la manifestazione. Tra il 24 e il 27 agosto, giornate di maggiore presenza di atlete e atleti, sono stati effettuati oltre 600 trasferimenti attraverso una flotta composta da 145 autobus.

I mezzi hanno garantito il collegamento costante tra il Villaggio Mediterraneo e le diverse sedi di gara, consentendo la gestione degli spostamenti di migliaia di partecipanti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo. "È stato l'evento più importante mai realizzato nel Sud Italia", ha commentato Ferrarese. Accanto a lui, il direttore generale dei Giochi, Carlo Molfetta, ha evidenziato i numeri che hanno caratterizzato un'edizione definita "dei record", sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo mediatico e dell'impatto sul territorio.

Taranto 2026, l'edizione dei record

"Taranto è l'edizione dei record", ha dichiarato Molfetta, sottolineando come siano state assegnate complessivamente 931 medaglie e come 25 Paesi su 26 abbiano conquistato almeno una medaglia, un risultato mai raggiunto nelle precedenti edizioni dei Giochi del Mediterraneo.

Tra i risultati più significativi spicca la prestazione dell'Italia che ha conquistato 224 medaglie, superando nettamente il precedente record stabilito a Bari 1997, quando il bottino azzurro si era fermato a 193 medaglie. Il nuovo primato rappresenta un incremento di ben 31 medaglie.

Un momento storico è arrivato anche per Andorra, che proprio a Taranto ha conquistato la prima medaglia della sua storia nei Giochi del Mediterraneo. Da segnalare inoltre il traguardo raggiunto dalla Turchia, che nella manifestazione pugliese ha ottenuto la sua millesima medaglia complessiva nella storia della competizione.

Oltre 10mila articoli e 22 milioni di visualizzazioni social

Particolarmente rilevanti anche i numeri relativi alla comunicazione e alla visibilità internazionale dell'evento. Secondo quanto illustrato da Molfetta, i Giochi hanno generato oltre 10mila articoli sui media italiani, mentre contenuti e notizie sono stati diffusi in 50 lingue diverse, testimoniando l'ampia eco internazionale raggiunta dalla manifestazione. Sul fronte televisivo, la Rai ha garantito più di 150 ore di trasmissione, contribuendo a portare le competizioni nelle case di milioni di spettatori. A questi dati si aggiungono i 15mila visitatori del Fan Village e le oltre 22 milioni di visualizzazioni sui social network registrate nel solo mese di agosto, a conferma del forte coinvolgimento del pubblico anche sulle piattaforme digitali.

L'impatto sul territorio e sul turismo

I Giochi del Mediterraneo hanno prodotto risultati significativi anche al di fuori delle competizioni sportive. Tra gli effetti evidenziati dagli organizzatori figurano gli 8mila visitatori del Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MarTa), il coinvolgimento di circa 3mila giovani atleti in iniziative sportive collaterali e oltre 90mila presenze registrate negli eventi territoriali organizzati parallelamente alle gare. Numeri che confermano il ruolo svolto dalla manifestazione come volano di promozione culturale, sportiva e turistica per l'intera area ionica.

Il ringraziamento di Ferrarese alla città

Ferrarese ha voluto dedicare un passaggio particolare alla città di Taranto e ai suoi cittadini. "Devo ringraziare la città di Taranto e i tarantini che hanno aperto questa città e le loro braccia a migliaia di persone che non si sono sentite ospiti, ma si sono sentite a casa", ha affermato. Il presidente del comitato organizzatore ha anche riconosciuto i possibili disagi provocati dall'organizzazione di un evento di tali dimensioni, chiedendo scusa alla cittadinanza per eventuali inconvenienti verificatisi durante lo svolgimento dei Giochi. Nel corso del suo intervento, Ferrarese ha ricordato il ruolo determinante svolto dal gruppo dirigente che lo ha affiancato nella realizzazione dell'evento. Ha infatti ringraziato il vicepresidente Sandro Esposito, il consigliere delegato Bruno Campanile, oltre a Manfredi De Leo, Andrea Mancino, Francesco Romanelli e il vicesindaco di Taranto Mattia Giorno, definendoli protagonisti fondamentali del successo organizzativo della manifestazione. Un riconoscimento è stato inoltre rivolto alla struttura tecnica commissariale guidata dall'ingegnere Silvio Scarcelli, che ha seguito la realizzazione e l'adeguamento degli impianti sportivi.

Le scelte che hanno accelerato i lavori

Ferrarese ha infine spiegato come il raggiungimento degli obiettivi sia stato possibile grazie ad alcune decisioni assunte nelle fasi iniziali del progetto per recuperare il tempo perso. "In alcune situazioni molto importanti mi sono assunto responsabilità rilevanti", ha dichiarato, ricordando che alcune gare sono state avviate prima della disponibilità dei fondi e che le progettazioni sono partite in anticipo rispetto all'ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie. Secondo il presidente del comitato organizzatore, queste scelte hanno consentito di recuperare tra i sei e gli otto mesi sui tempi previsti, permettendo di completare infrastrutture e organizzazione in vista dell'apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026.

Boussayene: "Medaglia d'oro anche a Taranto"

"Complimenti all'Italia e ai suoi atleti, ma una medaglia d'oro va anche a Taranto". Con queste parole Merez Boussayene ha celebrato il successo dell'edizione 2026 che ha coinvolto circa 3.800 atlete e atleti provenienti da 26 Paesi e impegnati in 33 discipline sportive.

Il vicepresidente del Comitato Internazionale ha espresso più volte il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da Massimo Ferrarese, sia come presidente del Comitato Organizzatore sia nel ruolo di commissario di Governo per la realizzazione degli impianti sportivi.

"Questi impianti sportivi continuano ora a servire lo sport e i giovani", ha dichiarato Boussayene, ringraziando inoltre il Governo, la Regione Puglia e la città di Taranto per il risultato raggiunto attraverso una collaborazione istituzionale che ha consentito di completare il progetto nei tempi previsti.

L'eredità degli impianti per il territorio

Uno degli aspetti maggiormente sottolineati dagli organizzatori riguarda il patrimonio che i Giochi lasciano al territorio. Le strutture realizzate o riqualificate per l'evento rappresentano infatti una risorsa destinata a rimanere a disposizione delle comunità locali, delle associazioni sportive e delle future competizioni internazionali.

Secondo gli organizzatori, l'investimento infrastrutturale costituisce una delle eredità più significative della manifestazione, con ricadute positive sullo sviluppo sportivo e sociale della città.

Filippousis: "Taranto oggi crea il futuro"

Particolarmente significativo l'intervento di Iakovos Filippousis, segretario generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, che ha spiegato di aver partecipato per la prima volta a una conferenza stampa conclusiva dei Giochi.

Ripercorrendo il primo incontro con Taranto nel 2020, prima della pandemia, Filippousis ha ricordato una città alle prese con importanti sfide legate alla criminalità, ai problemi ambientali, all'inquinamento e alla disoccupazione, sottolineando come allora molti si interrogassero sulla possibilità che i Giochi potessero avere successo.

Secondo il dirigente internazionale, la manifestazione ha avuto un forte impatto sulle aspirazioni delle nuove generazioni e sull'immagine stessa della città.

"Grazie ai Giochi, oggi Taranto è una città diversa, moderna, all'avanguardia e dotata di infrastrutture sportive in grado di ospitare eventi internazionali", ha affermato.

Sport, turismo e nuova identità per la città

Filippousis ha evidenziato come l'evento abbia contribuito a far conoscere Taranto nel mondo non soltanto per lo sport, ma anche per la sua cultura, il mare, il patrimonio turistico e la sua identità storica.

"La mentalità è cambiata, c'è un nuovo senso di partecipazione e fiducia nel futuro", ha osservato, sottolineando come i Giochi abbiano rappresentato una vetrina internazionale per l'intero territorio.

Nel suo intervento finale, il segretario generale ha sintetizzato il valore simbolico della manifestazione con una frase destinata a riassumere l'eredità dell'evento: "Nel 2020 Taranto cercava il futuro, nel 2026 Taranto crea il futuro. E questa è la medaglia più grande".