PGT Varese, seconda seduta: bocciati gli emendamenti Formato e Angei, sì unanime al tavolo sulle Scuderie

Erano 66 gli emendamenti al centro della seconda seduta del consiglio comunale di approvazione del nuovo PGT di Varese, e l’intera serata a loro dedicata non è bastata a completare la loro discussione: a Palazzo Estense ne sono stati esaminati 12 su 66, e 1 solo dei 3 ordini del giorno previsti. Quelli discussi però sono stati quelli più “di peso”, i più dibattuti.
In realtà, i primi ad essere esaminati sono stati gli 8 presentati dal consigliere Franco Formato di Lombardia Ideale, che hanno abbracciato argomenti come la riduzione delle barriere architettoniche o la precisazione di alcune norme molto rigide sugli edifici sfitti in città. Tutti bocciati in tempi piuttosto brevi, prima dalla Giunta e poi dal Consiglio. Ma poi, alle 22, è arrivato il momento di esaminare i ben 44 emendamenti presentati dal consigliere Stefano Angei della Lega.
Priorità: emendamenti e ordine del giorno sulle scuderie
Angei, prendendo la parola per illustrarli, ha chiesto innanzitutto un cambiamento alla tabella di marcia: cominciare l’esame con l’emendamento 46, quello relativo alle Scuderie di cui si era già parlato nelle ore scorse, vista la presenza in sala di alcuni dei cittadini interessati.
Da lì è partito il dibattito, che ha previsto non solo diversi interventi da maggioranza e opposizione, ma anche una richiesta di “emendamento dell’emendamento” proposto da Roberto Puricelli, e una richiesta di anticipo dell’ordine del giorno di Luca Battistella, sempre sull’area dell’ippodromo, da parte di Giacomo Fisco.
L’ipotesi di subemendamento è stata bocciata perché vietata dal regolamento; è stata invece anticipata, con il consenso di tutti e con i medesimi intendimenti, la discussione dell’ordine del giorno del consigliere Battistella, che ha potuto illustrare la proposta di un tavolo di confronto, che ha raccolto un consenso unanime, anche dalla minoranza: a dichiararsi d’accordo sono stati sia Barbara Bison della Lega, che ha sottolineato come questo ordine del giorno mostri quanto la questione ippodromo stia a cuore a tutti, sia Simone Longhini di Forza Italia.
D’accordo anche Salvatore Giordano (Fratelli d’Italia), che ha rincarato la dose con una raccomandazione, già depositata, che fissa tempi e obiettivi del tavolo. Giordano ha inoltre annunciato che, essendo favorevole all’ordine del giorno di Battistella, avrebbe ritirato il suo emendamento sull’argomento, il numero 65.
Pur in un clima di approvazione generale, i consiglieri della Lega Angei e Monti non si sono lasciati sfuggire l’accusa nei confronti della maggioranza di disinteresse sulle scuderie, ma il PD Domenico Marasciulo, che è anche presidente della commissione urbanistica, ha loro risposto: «Trovo paradossale che la forza politica che ha reso quel terreno edificabile ora contesti la definizione del nuovo PGT, che si limita a permettere la modifica della destinazione d’uso».
La sostanza vera però, è che la proposta di un tavolo di confronto sulla destinazione delle Scuderie è stata approvata all’unanimità (31 consiglieri a favore su 31 votanti), anche se da più parti (Longhini, Paris) questo voto di fiducia ha portato con sè la richiesta al Comune di Varese di farsi parte attiva per l’immediata istituzione del tavolo.
Diversa sorte ha avuto la votazione dell’emendamento di Angei che chiedeva di conservare la destinazione d’uso delle scuderie: qui i voti sono stati 6 a favore, 21 contrari, 2 astenuti: l’emendamento di Angei è stato bocciato. La questione si è risolta intorno alle 23.15.
Ancora 54 emendamenti da votare: cosa sceglierà di fare il consiglio?
Dopo una breve sosta, l’esame è proseguito fino alle 24, con altri 3 emendamenti. Pochi sul totale dei documenti da esaminare, il che crea un bel problema per domani, che è sulla carta l’ultima serata di discussione del PGT.
Domani, 3 settembre, sempre a partire dalle 20.45, sempre a Palazzo Estense. restano infatti da votare ancora 54 emendamenti e 2 ordini del giorno, aprendo la strada a due ipotesi: una riconvocazione per altre sedute, oppure la votazione ad oltranza nella stessa serata, che rischia seriamente di diventare nottata. Fin dalla chiusura della seconda seduta sono incominciate le riunioni informali per prendere la decisione definitiva.