Varese, finisce con una maxi rissa la serata organizzata dal Comune contro la violenza

In via Como è scoppiato un violento scontro tra gruppi di giovani che ha richiesto l'intervento dei soccorsi. E subito è esplosa la polemica politica

La rissa ripresa da lontano con un telefonino

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Varese, 26 luglio 2026 – Si è conclusa con una rissa la serata del Varese Block Party, la manifestazione organizzata dal Comune di Varese e da Informagiovani con il coinvolgimento di una trentina di associazioni giovanili cittadine e di diverse band del territorio. Intorno alla mezzanotte e mezza, al termine dell'evento, in via Como è scoppiato un violento scontro tra gruppi di giovani che ha richiesto l'intervento dei soccorsi.

L'iniziativa era stata promossa con l'obiettivo di rilanciare una zona della città recentemente finita al centro delle cronache per alcuni episodi di violenza, proponendo una serata all'insegna della musica, dei laboratori e delle attività associative per vivere in modo positivo gli spazi urbani. L'epilogo, però, è stato ben diverso dalle intenzioni degli organizzatori. I video amatoriali realizzati dai presenti documentano i momenti di tensione, mostrando giovani che si affrontano a calci e pugni e il lancio di oggetti lungo la strada. Sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118 che ha soccorso un ventenne, successivamente trasportato all'ospedale di Circolo in codice giallo.

L'accaduto ha immediatamente riacceso il dibattito sulla sicurezza in città. Tra i primi a intervenire è stato il Movimento Angelo Vidoletti. La leader Stefania Bardelli ha parlato di una situazione "ormai fuori controllo", sostenendo che quanto avvenuto in via Como rappresenti l'ennesima dimostrazione di un problema che l'amministrazione comunale non può più ignorare. Nel comunicato diffuso dal movimento viene denunciato anche il lancio di bottiglie di vetro lungo la strada, con il conseguente rischio per residenti e passanti. Bardelli ha rivolto le proprie scuse ai cittadini "a nome mio e del Movimento Angelo Vidoletti", pur precisando di non amministrare la città né di avere rappresentanti in Consiglio comunale. Secondo il movimento, la sicurezza a Varese non è una semplice percezione ma un problema concreto che coinvolge residenti, commercianti e famiglie, e richiede una presenza costante sul territorio, controlli efficaci, tolleranza zero verso chi semina violenza e degrado e il coraggio politico di affrontare la situazione senza limitarsi a iniziative di facciata.

Sull'episodio è intervenuto anche il consigliere comunale della Lega Stefano Angei, che ha annunciato il deposito di un'interrogazione urgente. Il consigliere ha evidenziato come i commercianti e i titolari dei locali della zona abbiano aderito da tempo a un protocollo di sicurezza concordato con il Comune, rispettando il divieto di vendita di alcolici da asporto e sostenendo direttamente i costi della vigilanza privata. Per Angei è quindi singolare che una rissa sia scoppiata proprio al termine di un evento promosso dall'amministrazione comunale.

Con l'interrogazione il consigliere chiede di fare chiarezza sulle modalità di somministrazione degli alcolici durante la manifestazione, sul rispetto delle ordinanze vigenti, sulle misure di vigilanza predisposte e sulle ragioni che hanno permesso il verificarsi dell'episodio nonostante il carattere istituzionale dell'iniziativa. Secondo Angei, via Como non può essere affrontata con eventi occasionali, ma necessita di una strategia di sicurezza strutturale e continuativa, con una presenza costante sul territorio e un'azione amministrativa più incisiva per garantire la tutela di residenti, commercianti e frequentatori della zona.

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