Calci, pugni e lancio di bottiglie dopo il "Varese Block Party": rissa in via Como, un ventenne in ospedale. Insorgono Lega e destre

L'episodio è avvenuto dopo mezzanotte al termine dell'evento promosso da Comune e Informagiovani per riqualificare l'area. Un ragazzo trasportato al Circolo in codice giallo. Angei (Lega) deposita un'interrogazione urgente, durissimi gli attacchi di Futuro Nazionale e MAV

Generico 20 Jul 2026

(foto diffusa sui social) Una rissa a colpi di calci, pugni e lancio di oggetti ha macchiato la coda del “Varese Block Party“, la manifestazione organizzata da Comune di Varese e Informagiovani con la partecipazione di circa trenta associazioni giovanili e band locali. L’evento, nato con l’obiettivo di animare positivamente via Como e riscattare la zona dopo i recenti episodi di microcriminalità, si è concluso poco dopo mezzanotte con scene di violenza riprese nei video amatoriali dei residenti e diffuse nella giornata di domenica 26 luglio sui social netowork.

Attorno alle 00:30 sul posto sono intervenute le forze dell’ordine unitamente a un’ambulanza, che ha prestato soccorso a un ragazzo di vent’anni rimasto ferito nel corso dei tafferugli e successivamente trasportato in codice giallo all’ospedale di Circolo. L’area di via Como, peraltro, rientra tra le “zone rosse” recentemente individuate dalla Prefettura per consentire controlli rafforzati, ordini di allontanamento e Daspo urbani a tutela della sicurezza pubblica.

L’accaduto ha fatto esplodere immediate polemiche politiche, scatenando la reazione di diverse forze di centrodestra cittadine contro la giunta guidata dal sindaco Davide Galimberti.

Il consigliere comunale della Lega, Stefano Angei, ha annunciato il deposito di un’interrogazione urgente per chiarire la gestione dell’ordine pubblico e il rispetto delle norme durante la manifestazione: «I commercianti e i titolari dei bar della zona hanno aderito a un protocollo di sicurezza, rispettando il divieto di vendita d’asporto e pagando la vigilanza privata. È singolare che una rissa scoppi proprio dopo un evento promosso dall’amministrazione», dichiara Angei, chiedendo se siano stati somministrati alcolici e quali fossero i presidi predisposti. «Via Como non si affronta con eventi estemporanei, ma con una presenza costante e un braccio di ferro determinato contro i delinquenti».

Durissimo l’attacco di Futuro Nazionale, con il referente Piero Galparoli e la segretaria cittadina che parlano di «guerriglia urbana» e accusano Palazzo Estense: «Pensare di bonificare una trincea come via Como con le band musicali e la vendita di alcolici è da irresponsabili. L’evento si è rivelato un autogol che ha gettato benzina sul fuoco». Il movimento chiede tolleranza zero, l’applicazione del Daspo urbano, il blocco di manifestazioni simili prive di sicurezza blindata e l’impiego di presidi militari fissi nell’area delle stazioni.

Sulla vicenda è intervenuta anche Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti (MAV): «Quanto accaduto è la dimostrazione di una situazione ormai fuori controllo, con gruppi di ragazzi che lanciavano bottiglie di vetro mettendo a rischio i passanti. Sento il dovere di chiedere scusa ai residenti a nome del MAV. C’è chi pensa di risolvere i problemi organizzando feste di quartiere, mentre la sicurezza è un problema reale: servono controlli efficaci e tolleranza zero anziché iniziative di facciata».

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