Vannacci, indagine su militari che hanno aderito a Futuro Nazionale. Aperto fascicolo a Roma

La Procura militare di Roma ha avviato «accertamenti preliminari» sulla presenza di appartenenti alle Forze Armate in Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale Roberto Vannacci.

L'iniziativa è legata all'esposto presentato dal Sindacato dei Militari e anche alla luce di alcune notizie comparse su organi di stampa esteri. L'obiettivo dei pm, coordinati dal procuratore Marco De Paolis, è verificare l'eventuale «sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare». Parallelamente a quello inviato alla Procura Militare, il Sindacato dei Militari ha trasmesso un secondo esposto alla Procura ordinaria in cui si accusa Vannacci, il coordinatore nazionale e il responsabile del programma di Futuro Nazionale, di ricostituzione del partito fascista e della violazione della legge Scelba

La questione

L'atto è stato depositato il 28 agosto scorso, due giorni prima di quello poi inviato alla procura militare, e presto finirà all'attenzione dei pm di piazzale Clodio. «Si è ritenuto opportuno disporre - spiega la procura militare - accertamenti preliminari tesi a chiarire in quale contesto debbano essere inquadrati i fatti e a verificare la sussistenza di eventuali fattispecie di interesse» dell'ufficio, rilevando che «la genericità di quanto evidenziato non consente, allo stato, di procedere a formali iscrizioni nel registro» degli indagati.

Al momento, dunque, «non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, né risulta avviata un'indagine penale nei confronti di Vannacci». .

Parole raccolte dal generale in un lungo post sui social con cui ripercorre passo dopo passo la nota e aggiunge: «Ma ancora credete ai giornali e a quattro politicanti e scribacchini livorosi?».

Le reazioni

Sulla vicenda interviene anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: «Sono e rimango garantista. E per questo trovo profondamente sbagliato trasformare un accertamento preliminare in una 'indagine' per ricostituzione del partito fascista. Non difendo Vannacci - aggiunge - difendo un principio: le persone non possono essere condannate sui media». Dal canto suo il legale di Vannacci, l'avvocato Giorgio Carta, afferma che nei fatti descritti «non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L'eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale». Dunque, aggiunge, «siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l'archiviazione».

L'esposto

Nell'esposto «militare» - presentato il 30 agosto - si fa riferimento, spiega il sindacato, anche al «documento programmatico Bip 2027-2037» che conterebbe, secondo quanto si legge sul sito della sigla sindacale, «orientamenti ideologici e proposte operative, tra cui politiche di remigrazione e strategie di impiego delle Forze Armate, che appaiono strutturalmente incompatibili con i valori democratici, con il principio di uguaglianza e con il giuramento di fedeltà alla Repubblica prestato da ogni militare all'arruolamento». Nell'atto sarebbero citati almeno due militari che avrebbero legami con il partito di Vannacci. Si tratterebbe di esponenti di sindacati di categoria. I denuncianti chiedono ai magistrati di valutare se - anche attraverso la loro attività - facciano politica nel partito infrangendo il dovere di «neutralità». Una richiesta estesa anche ad eventuali altri soggetti.

La replica dei militari coinvolti

E i due chiamati in causa non fanno attendere la loro replica. «Apprendo che il mio nome - dice Luigi Avveduto, sottufficiale e segretario del sindacato Sim-Carabinieri - è contenuto nell'esposto presentato alla Procura militare. Ho un ruolo di consigliere al VII municipio di Roma, sono un sindacalista dell'Arma e pur aderendo a Futuro Nazionale non ho alcun ruolo nel partito. L'unica cosa che posso dire - rivendica è che ho sempre provato a non mischiare i ruoli. Per me l'Arma è sacra».

Parla invece di «situazione grottesca» Antonsergio Belfiori, ufficiale dell'Aeronautica e segretario nazionale del Sindacato aeronautica militale, sostenendo che l'esposto ha «fini diversi ed è diretto contro Vannacci». «Costituire un comitato di Futuro Nazionale è stata un'iniziativa personale - dice - e non rappresenta alcun incarico né esecutivo né direttivo. Inoltre ho agito privatamente, mai in uniforme e mai in contesti militari. Sono un militare e un libero cittadino, l'importante è non mischiare le due cose».