Vandalizzano 4 auto a Malta, 6 giovani bloccati e arrestati: dovevano salire sul volo per Bologna
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Tra loro anche due minorenni: ora i ragazzi rischiano tutti una multa salatissima e l’espulsione dall’isola. Il governo maltese: “I turisti sono i benvenuti, ma tolleranza zero verso chi compromette la sicurezza dei residenti”

Vandalizzano 4 auto a Malta, 6 giovani bloccati e arrestati

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Bologna, 22 agosto 2026 – Sono accusati di avere vandalizzato delle auto in sosta nell’isola di Malta: erano diretti a Bologna i sei giovani italiani arrestati giovedì sera a Malta. Tra loro ci sono due minorenni. I sei sono stati bloccati all’aeroporto di Malta per il danneggiamento di alcune automobili a Swieqi, una delle zone più esposte agli eccessi legati alla movida giovanile.
Il gruppo si sarebbe dovuto imbarcare a breve, destinazione: Bologna. Ma i sei ragazzi sono stati individuati grazie alle telecamere di sorveglianza, che coprono circa il 95% del territorio di Malta. E sono stati fermati dopo i gravi vandalismi. I 6 turisti, tra cui 2 diciassettenni, rischiano una multa salatissima e con ogni probabilità saranno espulsi dall’isola. La direttissima è prevista per questa mattina. C’è anche un filmato del fatto: e nel video si possono sentire chiaramente i colpi dati alle auto. Sono 4 le auto danneggiate, a cui sono stati staccati gli specchietti.
Il piano di Malta da quasi 500 multe al mese
L’episodio che ha coinvolto i giovani italiani è stato riportato dai giornali Malta Independent e Times of Malta. Un fatto che si inserisce nel giro di vite avviato nelle ultime settimane dal governo contro i comportamenti antisociali dei turisti: il piano anti-vandali prevede proprio dei controlli rafforzati, multe immediate e pattugliamenti nelle principali aree frequentate dai giovani stranieri. Piano che ha già fatto scattare quasi 500 multe al mese.
Il ministro dell’interno maltese: “Grazie alla polizia per la rapidità”
A intervenire personalmente sul caso è stato poi il ministro dell’Interno Glenn Bedingfield, che ha annunciato i fermi e ha anche ringraziato la polizia per la rapidità dell’intervento. I sei sarebbero stati identificati grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza dopo il danneggiamento di veicoli parcheggiati nella zona.
Il governo maltese ha intensificato da luglio i controlli soprattutto a Swieqi, Paceville, St Julian’s, Sliema e Gzira, introducendo sanzioni sul posto per disturbo della quiete, atti indecenti e altre violazioni dell’ordine pubblico.
"Malta è aperta ai visitatori, ma non tollera questi comportamenti”
Il ministro ha più volte affermato che Malta resterà una destinazione aperta ai visitatori, ma non intende tollerare comportamenti che vanno a compromettere la sicurezza e la tranquillità dei residenti. I sei giovani italiani arrestati sono in contatto con l’Ambasciata italiana.
“La mentalità del ‘veniamo a Malta, e a Swieqi, perché non ci sono controlli’ finisce qui”, ha dichiarato il vicesindaco Jordan Galea Pace.
L’altro episodio a Malta: in carcere un 15enne italiano
Intanto resta in carcere il 15enne italiano detenuto a Malta e accusato di una lunga serie di gravi reati. Lo ha deciso il giudice al termine dell'udienza in cui si è discussa la possibilità di rimettere in libertà il ragazzo su cauzione. Il ragazzo è accusato di una lunga serie di gravi reati ed arrestato il 25 maggio scorso a Malta dopo aver lanciato un falso allarme bomba alla sua scuola. Il 15enne è detenuto nel carcere minorile da allora e tenuto isolato dagli altri per il sospetto di partecipazione attiva al gruppo 764. All'udienza ha presenziato anche l'ambasciatrice d'Italia, Valentina Setta. La giudice, in apertura di udienza, ha escluso i media ed ha ammesso la presenza della ambasciatrice solo dopo aver chiesto se la procura non si opponeva.
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