Vandali rompono gli striscioni del comitato contrario alla realizzazione della rotonda e del nuovo parcheggio, i consiglieri: «Gesto da condannare»

POLCENIGO/BUDOIA (PORDENONE) - Rotti gli striscioni posti in via Polcenigo, in prossimità del luogo individuato per i lavori di parcheggio e rotatoria, all’ingresso del paese. Proprio in coincidenza con la sagra dei Thést, l’antica fiera di cesteria che anima il centro storico del borgo tra i più belli d’Italia, qualcuno ha tentato di ridurre a brandelli le lenzuola appese con il disappunto del comitato e di diversi cittadini del centro pedemontano. In questi due giorni di grande concentrazione di pubblico, i campi di fronte all’officina vengono da sempre utilizzati per un parcheggio temporaneo: molti posti auto che fanno comodo nelle giornate più frequentate per gli eventi di festa.

Lì è territorio del Comune di Budoia, una lingua di terra che si insinua nel borgo, è proprietà privata di un cittadino che condivide lo scopo temporaneo della concessione del suo terreno. Per tutto il resto dell’anno i campi rimangono campi privati. È lì di fronte, a fianco dell’officina, che l’amministrazione comunale ha previsto le opere, in un terreno privato in prossimità del torrente Gorgazzo, e mosso le proteste del comitato, che ora si trova a dover ripristinare le lenzuola della protesta. 


LE RICHIESTE

È la portavoce del gruppo Nora Piccini a lamentarsi anche per i ritardi del Comune: «Abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti il 4 giugno, ci hanno risposto dopo più di un mese omettendo alcuni documenti, ai nostri infiniti solleciti e alla richiesta di invio di nuovi documenti non ci hanno ancora risposto. Quindi stiamo aspettando dei documenti da più di tre mesi (e il limite massimo di tempo è di 30 giorni)». Sui danni agli striscioni intervengono anche i consiglieri del gruppo Polcenigo futura Ilario De Fort e Valentino Toppani: «È stato vandalizzato lo striscione installato per esprimere la contrarietà al progetto del parcheggio. Lo striscione è stato parzialmente staccato e imbrattato, un gesto che condanniamo con fermezza. Nonostante il danneggiamento, il messaggio è ancora leggibile e continua quindi a svolgere la sua funzione di informazione e sensibilizzazione. Riteniamo particolarmente grave che si sia scelto di danneggiare un simbolo della mobilitazione».


IL RAMMARICO

«Come sostenitore del comitato dei Cittadini attivi per Polcenigo - aggiunge Toppani - esprimo il mio rammarico per quanto accaduto. Quello striscione è una manifestazione concreta di un lungo lavoro, fatto di confronto, di ricerca di documentazione, di raccolta firme e di sensibilizzazione, e nel giro di qualche istante, di notte, è stato stracciato. Non è sicuramente la modalità con cui ha lavorato il comitato Cittadini attivi per Polcenigo. La campagna di sensibilizzazione e d'informazione contro la realizzazione del parcheggio e della rotonda non verrà di certo fermata da un atto vandalico, continueremo a informare e a chiedere che su una scelta così importante per il territorio ci sia un confronto pubblico, trasparente e rispettoso delle posizioni di tutti».