Valeria Golino al Festival di Venezia 2026 con il prezioso abito noir da femme fatal firmato Valentino by Alessandro Michele

Valeria Golino al Festival di Venezia 2026: tutti i dettagli dei due look per la kermesse

Dopo la première di Nessun Dolore, Valeria Golino al Festival di Venezia 2026 sfila per Serpenti: in entrambi i film è vista al fianco di Alessandro Borghi, e in entrambi ha scelto l'eleganza del nero totale. Così, dopo l'abito a kimono dalla silhouette fluida, l'attrice per il secondo red carpet opta un look Pre-fall 2025 firmato Valentino by Alessandro Michele.

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Valeria Golino Festival di Venezia 2026

MAX MONTINGELLI

Il look femme fatal di Valentino

Valeria Golino sceglie Valentino per il red carpet di Serpenti al Festival di Venezia 2026, indossando un abito della collezione Pre-Fall 2026 che sembra evocare il fascino oscuro e irresistibile della femme fatale. Il punto di partenza è il nero assoluto, colore magnetico per eccellenza, qui però attraversato da riflessi e sfumature che cambiano a ogni movimento, rendendo la silhouette tutt’altro che prevedibile.

A illuminare il vestito sono le micro paillettes ton sur ton che tempestano il corpino, creando una superficie vibrante ma mai eccessivamente scintillante. La luce non esplode, piuttosto affiora in modo sottile sul tessuto, sottolineando il drappeggio concentrato nella parte centrale del davanti. Un dettaglio che accompagna le forme con naturalezza e conferisce profondità al nero, trasformandolo in una materia viva, quasi liquida.

Valentino PreFall 2026

Valentino Pre-Fall 2026

A completare il design è l’orlo adornato da leggerissime piume, che si muovono a ogni passo e introducono una nota sensuale, teatrale ma non ostentata. È proprio questo contrasto tra la struttura del corpino, la brillantezza discreta delle paillettes e l’impalpabilità delle piume a definire il carattere del look. Non il classico abito nero da red carpet, dunque, ma un capo misterioso e magnetico, da femme fatal.

Il look casual in jeans e maglietta per il photocall

Nel pomeriggio, per il photocall veneziano, Golino aveva invece mostrato il lato più disinvolto del proprio stile. Una T-shirt bianca, un paio di jeans e un giubbotto in denim coordinato: tre grandi classici del guardaroba quotidiano, resi meno prevedibili dalla scelta degli accessori. Ai piedi, infatti, l’attrice indossava décolleté bicolore, bianche e nere, con lavorazione “a coda di rondine”, un richiamo alle tradizionali scarpe spectator maschili. A contrasto, una borsetta nera decorata con borchie, si tratta della Baguette Fendi in versione rock che spezza la semplicità quasi rassicurante del denim. Un look apparentemente immediato, ma costruito attraverso dettagli precisi, nel quale femminile e maschile, classico e ribelle, riuscivano a convivere.

Valeria Golino festival di venezia 2026

Daniele Venturelli

Valeria Golino festival di venezia 2026

Carlo Paloni/Getty Images

Tutti i dettagli del look da red carpet di Valeria Golino al Festival di Venezia 2026

La trasformazione serale non ha cancellato questa personalità, ma l’ha tradotta nel linguaggio del red carpet. Il nero dell’abito, infatti, non è compatto né severo: il velluto reagisce ai flash creando sfumature profonde, dal carbone all’ebano, mentre il taglio conserva una sensualità rilassata. Il punto focale è la vertiginosa scollatura a V, che scende fino alla vita ed è sottolineata dal profilo bianco. Una linea netta e luminosa che accompagna lo sguardo, incornicia il décolleté e accentua la geometria del modello. Lo stesso bordo chiaro torna sugli orli delle maniche, trasformandosi in un dettaglio grafico dal sapore vagamente orientale.

Valeria Golino festival di venezia 2026

Getty

A riempire la profonda scollatura è una collana sautoir di diamanti e smeraldi, scelta non come semplice ornamento, ma come parte integrante dell’abito. Le pietre verdi introducono un lampo di colore nel rigoroso equilibrio del bianco e nero, mentre i diamanti catturano la luce e conducono lo sguardo verso il pendente centrale. È il gioiello a dare ritmo allo spazio lasciato scoperto dalla scollatura, accompagnandone la verticalità senza ridurne l’impatto. Anche l’anello con smeraldo riprende la stessa nota cromatica, in un gioco di richiami studiato ma mai eccessivo.

Le scarpe plateau nere, visibili appena sotto l’orlo, sostengono la lunghezza dell’abito e aggiungono centimetri senza interromperne la fluidità. Non cercano il primo piano, ma contribuiscono a dare alla figura uno slancio deciso, quasi scultoreo. I ricci biondi lasciati liberi incorniciano il volto e completano il look con una naturalezza, segno distintivo del suo hair styling.

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