Vagli, targa 'anticomunista' sulla statua di Don Milani in tribunale

La frase incisa, attribuita ad Alessandro Mazzerelli, è contestata dagli ex allievi e ritenuta non rappresentativa del pensiero del celebre sacerdote. Nel ricorso si sostiene che l'affermazione non possa essere considerata una sintesi, neppure parziale, dell'eredità culturale e spirituale di don Milani

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Scoppia la polemica a Vagli di Sotto, in provincia di Lucca. Come riferisce il Corriere Fiorentino, la Fondazione don Milani e la nipote ed erede del priore, Flavia Milani Comparetti, hanno intrapreso le vie legali per far rimuovere l'iscrizione posta alla base del monumento dedicato al celebre sacerdote don Lorenzo Milani. La targa riporta: "Il comunismo è la mediazione e l'organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire a una classe dirigente parassitaria e brutale la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi". L'iniziativa cautelare depositata al Tribunale di Lucca nasce dal profondo sdegno causato dal testo, contestato apertamente anche da diversi ex allievi di don Lorenzo, che hanno scelto di sottoscrivere l'atto giudiziario. 

L'origine della frase contestata

La frase incisa è attribuita ad Alessandro Mazzerelli, professore fiorentino e fondatore del Movimento autonomista toscano, che sostiene di averla raccolta durante un incontro con don Milani il 31 luglio 1966 a Barbiana. L'attribuzione, però, è contestata da più parti.

Le ragione del ricorso

Nel ricorso, come riferisce il Corriere Fiorentino, si sostiene che la frase non possa essere considerata "una sintesi, neppure approssimativa, neppure parziale" del pensiero e dell'insegnamento di don Milani. Anche qualora fosse dimostrato che l'avesse pronunciata, ipotesi ritenuta non verificabile, non potrebbe comunque essere proposta come rappresentativa o emblematica dell'eredità culturale e spirituale del priore di Barbiana.

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