Vaccino antinfluenzale, i medici chiedono di rinviare la campagna: «Fa ancora caldo, non abbiamo dati sui virus»

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1 ottobre, la Fimmg, la federazione italiana dei medici di medicina generale, chiede al ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli strumenti della campagna, valutando una proroga almeno fino a gennaio, alla luce delle proiezioni climatiche per i prossimi mesi e della mancanza di dati aggiornati sulla circolazione dei virus respiratori.

«Le proiezioni stagionali, condizionate da El Niño e dal più generale mutamento del clima, indicano un autunno e un inverno potenzialmente molto più caldi della norma, anche fino a gennaio-febbraio - dichiara Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Fimmg -. Non è un dettaglio meteorologico: il freddo è uno dei principali fattori che favoriscono la diffusione dei virus respiratori, perché riduce le attività all'aperto e concentra le persone in ambienti chiusi e poco ventilati. Se le previsioni si confermassero, la curva epidemica potrebbe risultare più bassa, più lenta o spostata in avanti rispetto agli anni passati».

«Questo ha due conseguenze dirette sulla vaccinazione - prosegue Scotti -. La prima è che, con temperature miti a ottobre e novembre, molti cittadini rischiano di percepire l'influenza come lontana e di rinviare la vaccinazione. La seconda è che, se il picco slitta verso la fine dell'inverno, chiudere la campagna a dicembre come da consuetudine significherebbe lasciare scoperta proprio la fase più critica».

Il nodo della sorveglianza

Il secondo nodo riguarda la sorveglianza. «I medici di famiglia e tutti i servizi territoriali oggi non dispongono dei dati settimanali RespiVirNet sulla circolazione dei virus respiratori - sottolinea Scotti -. Quei dati ci permettono di orientare la diagnosi differenziale tra quadri clinici spesso sovrapponibili, di decidere con più sicurezza sulle terapie e sui pazienti da monitorare più da vicino e, non ultimo, di modulare la vaccinazione sull'incidenza reale, settimana per settimana, invece che su un calendario scritto in anticipo». La Fimmg chiede quindi che la sorveglianza virologica ed epidemiologica sia pienamente operativa e resa disponibile ai medici del territorio fin dall'inizio della campagna, e non solo nelle settimane centrali della stagione.


Ultimo aggiornamento: sabato 26 settembre 2026, 05:10

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