V Park, nuova tegola sulla tribuna . La numerazione posti è un rebus

La Commissione di Vigilanza ha imposto altre condizioni per aprire al pubblico: ma quali siano, non si sa

A sinistra la tribuna del V Park, a destra Mauro Bosco, presidente della Vis, che si sta lamentando per tutti i paletti imposti dalla Commissione

A sinistra la tribuna del V Park, a destra Mauro Bosco, presidente della Vis, che si sta lamentando per tutti i paletti imposti dalla Commissione

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"L’ufficio delle complicazioni", nome dato dal patron vissino Mauro Bosco nella conferenza stampa di un mese fa alla Commissione di vigilanza sui lavori pubblici, ha colpito ancora.

Dopo il controllo eseguito nella scorsa settimana alla tribuna del V Park, già agibile prima dell’arrivo della società biancorossa ma ora considerata non più a norma per ospitare le partite del settore giovanile, la commissione di vigilanza ha imposto nuove condizioni per aprire al pubblico la tribuna. La più importante è la numerazione dei posti.

Su richiesta della società vissina su come numerarli non è però più seguita alcuna risposta. In questi ultimi mesi, per oltre dieci volte, la commissione ha aggiunto nuove condizioni da rispettare per rendere agibile la tribuna. La Vis si è sempre mossa per soddisfarle ma al controllo successivo ne sono sempre state aggiunte delle nuove.

La numerazione dei seggiolini sugli spalti non è presente né al Supplementare del Benelli, stadio in cui da anni gioca il settore giovanile biancorosso, né in tanti altri impianti della provincia. Non c’è ad esempio a Villa San Martino e in tutti i settori del Raffaele Mancini di Fano, eccezion fatta per la tribuna coperta. Ad Arezzo, neopromosso in B, non è numerata né la Curva Nord né quella Sud.

Bosco aveva già espresso tutta la sua insoddisfazione nella conferenza stampa di un mese fa: "La situazione è paradossale. Quello della tribuna è solo l’ultimo dei tanti ostacoli che siamo stati costretti a superare per inaugurare il nuovo centro sportivo. Abbiamo realizzato una struttura straordinaria per la città ma nonostante ciò ci sono stati posti mille bastoni tra le ruote. Tutto questo è faticoso".

Continue complicazioni che stanno mettendo in dubbio anche il prosieguo della presidenza di Bosco a Pesaro, già contattato negli scorsi mesi anche da piazze alla ricerca di riscatto come quella di Ancona. Tuttavia il presidente vissino, nonostante i rallentamenti burocratici per l’inaugurazione del V Park e le contestazioni della tifoseria che lo hanno profondamente colpito dopo l’ultima gara dello scorso campionato contro la Sambendettese, proverá ad andare avanti.

Nei prossimi giorni è infatti in programma un incontro con gli esponenti della curva per chiudere definitivamente la questione Samb, anche se la contestazione ai cancelli dopo il derby non è stata una loro iniziativa, e intraprendere una linea comune per la prossima stagione.

Bosco chiederà pazienza, convinto che la Vis della prossima annata crescerà con il passare delle settimane.

Intanto dopo l’allenamento di stamattina i biancorossi abbandoneranno il V Park per dirigersi a Falcade, comune in provincia di Belluno a 1148 metri di quota. Qui domani in amichevole sfideranno alle 17:30 il Venezia. Ieri i lagunari hanno ceduto il difensore ex Vis Giovanni Di Renzo a titolo definitivo al Pineto.

E infine la Vis ha riportato a Pesaro Mattia Piersanti, portiere classe 2003 che l’anno scorso ha giocato in serie D al NovaRomentin.

Lorenzo Mazzanti

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