Ussita ricomincia a camminare: "Giovani e turisti, vediamo la luce"

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La sindaca Silvia Bernardini fa il punto sulla base di alcuni numeri: nel 2016 i residenti erano 446 oggi sono 326. "Quest’anno abbiamo avuto due nascite. Ma le famiglie andate via non torneranno".

La sindaca Silvia Bernardini mostra il paese tra i cantieri e alcune storiche immagini (foto Calavita)

La sindaca Silvia Bernardini mostra il paese tra i cantieri e alcune storiche immagini (foto Calavita)

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"Il dato più brutto del sisma è che ci ha portato via la fascia delle famiglie con i figli in età scolare, costrette a trasferirsi dopo le scosse. A un certo punto la nostra popolazione era quasi dimezzata. Ma negli ultimi tempi, fortunatamente, ha ripreso piano piano a risalire. Si stanno ricreando posti di lavoro e, quest’estate, c’è stato il boom di presenze turistiche". La sindaca di Ussita Silvia Bernardini fa il punto a dieci anni dal sisma. Il 24 agosto 2016 il paese contava 446 residenti, mentre oggi sono 326. Nel tempo sono tornati i pensionati; gli abitanti di alcune zone, come Casali, non erano mai usciti dalla frazione prima del terremoto. Qualcuno ha visto per la prima volta il mare a 80 anni, quando si è dovuto spostare a Porto Sant’Elpidio per oltre un anno. Ma le famiglie con i bimbi che hanno dovuto iniziare la scuola fuori (trovando fra l’altro molti più servizi rispetto alla montagna) non sono ovviamente tornate.

"Nel frattempo però stanno arrivando i giovani – continua Bernardini –. Gli impianti sciistici hanno riaperto, bar e negozi idem. Sulle 86 Sae che abbiamo, una trentina sono state assegnate proprio a giovani coppie, man mano che le casette si liberano. Il patrimonio edilizio ha avuto danni per oltre il 90% risparmiando solo Frontignano, fatta però in gran parte di seconde case". Il farmacista, al timone anche della farmacia di Visso e dello sportello sanitario di Castelsantangelo, ha scelto di venire ad abitare con la sua famiglia ad Ussita. "Le stalle sono gestite per lo più da giovani, che hanno preso le redini delle aziende di famiglia – aggiunge –. Il bar in questo periodo è sempre aperto fino alle 23, anche fino a mezzanotte in caso di eventi. C’è ricambio. E se qualcuno investe, significa che c’è una prospettiva, la vita è ricominciata. Abbiamo avuto due nascite finora nel 2026 e per un paese come il nostro non è cosa da poco. A dieci anni dal terremoto, si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Basti pensare che il turismo, quest’anno, non è stato mordi e fuggi come al solito: ad agosto alcune famiglie hanno soggiornato a Ussita quindici giorni nelle seconde case, nelle case dei nonni o negli appartamenti in affitto. Tra le attrattive, il nuovo Laghetto azzurro e il parco sensoriale. Strutture ricettive e attività produttive vanno più a rilento, anche perché la questione dell’anticipo iva è stata sbloccata solo pochi anni fa".

La cabinovia dovrebbe essere consegnata entro l’anno; Palaghiaccio e casa di riposo sono in fase di appalto e i lavori inizieranno nel 2027. Pronto il progetto esecutivo del cimitero, per cui la ricostruzione dovrebbe cominciare entro fine 2026. Da completare il Centro servizi Le Saliere, in stallo (a differenza della partenza della cabinovia, terminata in anticipo) che ospiterà un punto di primo soccorso, locali per le forze dell’ordine e un bar. Bar e tavola calda anche in una parte del Palazzetto dello sport, nell’area camper, dove i lavori sono dirittura d’arrivo; verranno completati entro l’anno.

Il cinema teatro deve essere ancora demolito ed è ancora da approvare il progetto dell’ex caserma dei carabinieri, che ospiterà la nuova sede comunale. La burocrazia ha rallentato diverse opere. Sul fronte ricostruzione privata, le pratiche presentate (fino a maggio) sono state 409, di cui 243 decretate. Sono 58 gli immobili che hanno finito i lavori e 185 quelli in corso di realizzazione, 623 le ordinanze di inagibilità e 50 quelle revocate. Ben 3.333 le unità danneggiate dal sisma, di cui 1.978 ad uso abitativo. Gli immobili per i quali bisogna presentare ancora la pratica dovrebbero essere approssimativamente 214. Nel dicembre 2017 le famiglie in autonoma sistemazione erano 92, mentre oggi sono 21.

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