US Open, Musetti giocherà il doppio misto con Kalinskaya: saranno tre le coppie con almeno un azzurro

Il nome di Lorenzo Musetti era uno dei grandi assenti nella prima entry list del doppio misto dello US Open. Un’assenza durata appena una settimana. Lunedì 3 agosto la USTA ha aggiornato l’elenco delle coppie iscritte e il carrarino ha trovato la sua compagna: a New York giocherà insieme ad Anna Kalinskaya.

Con il nuovo ingresso salgono così a tre i tandem che comprendono almeno un tennista italiano. Oltre a Sara Errani e Andrea Vavassori, campioni in carica, ci saranno Flavio Cobolli e Belinda Bencic, vincitori quest’anno a Indian Wells, e ora Musetti-Kalinskaya. 

Musetti-Kalinskaya, non soltanto una coppia da copertina

Il riferimento alla vita privata verrà quasi automatico: Kalinskaya, infatti, in passato è stata legata sentimentalmente a Jannik Sinner. Un dettaglio inevitabilmente destinato ad alimentare curiosità, ma che racconta poco del valore tecnico di una coppia che possiede argomenti interessanti.

Musetti non è uno specialista, ma sa muoversi bene in doppio, possiede sensibilità, variazioni e mani adatte al gioco di volo. A gennaio ha inoltre conquistato a Hong Kong il primo titolo ATP di doppio insieme a Lorenzo Sonego, superando in finale Karen Khachanov e Andrey Rublev. Kalinskaya porta invece in dote quattro titoli WTA nella specialità, compreso il 1000 di Madrid vinto nel 2025 accanto a Sorana Cirstea.

Per Lorenzo sarà la seconda esperienza consecutiva nel nuovo doppio misto newyorkese. Nel 2025 avrebbe dovuto giocare con Jasmine Paolini, ma il forfait della toscana lo portò a unirsi a Caty McNally. I due batterono Naomi Osaka e Gael Monfils prima di fermarsi ai quarti con Iga Swiatek e Casper Ruud, poi finalisti. Un precedente incoraggiante per un giocatore che ha da poco ripreso a competere a Washington dopo due mesi e mezzo di stop.

L’Italia si presenta con tre coppie competitive

La presenza di Musetti completa una partecipazione italiana potenzialmente molto interessante. Il punto di riferimento resta la coppia Errani-Vavassori, capace di vincere il titolo sia nel 2024 sia nel 2025. Dodici mesi fa i due azzurri superarono in finale Swiatek e Ruud per 6-3 5-7 10-6, difendendo il valore degli specialisti nel pieno della rivoluzione voluta dallo US Open.

Cobolli e Bencic rappresentano invece la coppia-rivelazione già trasformata in realtà. A marzo hanno conquistato il doppio misto di Indian Wells, battendo in semifinale proprio Errani e Vavassori e nell’ultimo atto gli specialisti Gabriela Dabrowski e Lloyd Glasspool.

Musetti e Kalinskaya si collocano a metà strada: due singolaristi di alto livello, ma con risultati e caratteristiche che consentono di considerarli qualcosa di più di una semplice attrazione da cartellone.

Ventinove coppie per sedici posti

L’elenco aggiornato comprende 29 coppie, tredici in più rispetto alla prima comunicazione. Tra le nuove iscrizioni figurano anche Muchova-Mensik, Navarro-Paul, Sakkari-Khachanov, Boulter-De Minaur, Svitolina-Monfils e la curiosa accoppiata Venus Williams-Bublik. Si aggiungono inoltre diversi specialisti, tra cui Ostapenko-Arevalo, Dabrowski-Heliovaara e Schuurs-Cash.

Restano fuori, almeno per il momento, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, mentre la coppia simbolo dell’operazione continua a essere quella formata da Aryna Sabalenka e Novak Djokovic.

Le iscrizioni chiuderanno lunedì 17 agosto. Soltanto le prime sei coppie per ranking combinato di singolare accederanno direttamente al main draw; altre otto riceveranno una wild card e due supereranno le qualificazioni del 24 agosto. Musetti e Kalinskaya occupano attualmente il decimo posto nell’elenco ordinato per classifica combinata: salvo variazioni, avranno quindi bisogno di un invito oppure dovranno passare dalle qualificazioni.

Ottavi e quarti si disputeranno il 25 agosto, semifinali e finale il giorno successivo. Fino alle semifinali i set saranno ai quattro game, con punto secco sul 40 pari e super tie-break al posto del terzo parziale; soltanto la finale tornerà ai tradizionali set ai sei. La formula resta compressa, discussa e molto americana, ma con tre coppie competitive, l’Italia punta al tris di successi consecutivi.