Unrae, Cardinali: inserire riforma fiscalità flotte in manovra

Milano, 24 set. (askanews) – Inserire nella prossima Legge di Bilancio una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, sfruttando i margini di flessibilità offerti dal quadro europeo. È la richiesta dell’Unrae, che indica nelle flotte uno degli strumenti per accelerare il rinnovo del parco e la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni.
“Chiediamo al Governo di utilizzare i margini offerti dal quadro europeo per avviare una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, con un orizzonte iniziale triennale già nella prossima Legge di Bilancio”, afferma il direttore generale dell’Unrae Andrea Cardinali.
La proposta congiunta delle associazioni dell’automotive consentirebbe, secondo l’Unrae, l’immatricolazione di circa 400mila veicoli a zero e basse emissioni nel triennio 2027-2029, a fronte di un impegno finanziario stimato in 515 milioni di euro. “La proposta presentata può mobilitare gli investimenti delle imprese, accelerare il rinnovo del parco e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, alimentando anche un mercato dell’usato recente, più sicuro ed efficiente, a beneficio dei consumatori”, aggiunge Cardinali.
L’associazione richiama anche l’Electrification Action Plan della Commissione europea, che punta a favorire l’elettrificazione attraverso agevolazioni fiscali per le auto aziendali e tempi di ammortamento più brevi. Entro fine 2026 è inoltre attesa una raccomandazione europea sugli incentivi ai veicoli a zero emissioni. La proposta Clean Corporate Vehicles prevede invece obiettivi nazionali per le nuove immatricolazioni aziendali a zero e basse emissioni delle grandi imprese.
L’Unrae esprime invece dubbi sull’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 dal decreto Sostegno, per la quale sono stanziati 2,3 miliardi di trasferimenti compensativi alle Regioni. “Valutiamo positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie”, afferma Cardinali, ma l’esenzione è limitata al solo 2027 e la soglia degli 80 kW, non collegata all’età, alle emissioni o alla sicurezza del veicolo, “difficilmente potrà favorire da sola il rinnovo del parco”. Servono quindi, conclude, “misure organiche, coordinate e strutturali”.
Sul mercato, ad agosto le immatricolazioni nell’area Ue+Efta+Regno Unito sono aumentate del 5,3% a 832.637 unità e nei primi otto mesi del 5,8% a 9,19 milioni, restando però ancora del 15,1% sotto i livelli del 2019. L’Italia continua a essere ultima tra i major market per diffusione delle auto ricaricabili: nei primi otto mesi Bev e Phev rappresentano complessivamente il 17,4% delle immatricolazioni.