Unipol, Bermudez ferma S. Marino

In gergo viene chiamato ‘complete game’ ed è qualcosa che è sempre più rara nel mondo del baseball. E un ‘complete game’ lo porta a termine, in gara-quattro, Josè Ignacio Bermudez Garcia. Oltre alla rarità dell’evento, però, c’è qualcosa di più: l’Unipol si impone 7-1 e porta in parità, 2-2, il risultato della semifinale tricolore con i campioni d’Italia di San Marino. Per Bermudez Garcia, che aveva lasciato gara-uno con la Fortitudo in vantaggio, 1-0, a Serravalle, ci sono 131 lanci, cinque valide concesse e ben 10 strikeout.

L’eroe della partita è il cubano. Un eroe che, va ricordato, parte da lontano. Perché Daniele Frignani, che dallo scorso anno occupa il ruolo di general manager, l’ha pescato a Cuba nel 2025. Terra di baseball, certo, ma anche un ragazzo giovane che ha dovuto pagare lo scotto con la nuova realtà, con un mondo diverso, rispetto a quello dove era cresciuto.

Josè si è preso una stagione – o meglio, gliel’hanno concessa Frignani e Fabio Betto, uno che di lanci e di lanciatori se ne intende parecchio – per capire. E, ora, è semplicemente dominante. E la Fortitudo, che non ha grandi acuti in attacco, si chiude con la difesa e con il cuore. Quella grinta e quella determinazione che, in gara-quattro, fanno la differenza da subito. Da quando, la Fortitudo, nel primo inning, riesce a confezionare tre punti con due sole valide. Prima il veterano, Alessandro Vaglio, subito capace di mandare in crisi Francisco David Sanchez Osuna.

Con prima e terza base occupate, il lanciatore di San Marino concede una base a Samuele Gamberini. A quel punto basterebbe una valida. Non arriva la valida, ma Sanchez Osuna, è in piena confusione. Una base concessa a Gilberto Borghi, colpito capitan Lorenzo Dobboletta. Altra base concessa a Ernesto Liberatore: il risultato è che la Fortitudo si trova sul 3-0. La situazione migliore per andare di corsa. San Marino accorcia all’inizio del secondo inning, unico momento di difficoltà per Bermudez Garcia, ma è l’unico sussulto. Perché l’Unipol si stringe in difesa, non concede più nulla e anzi, ribalta il numero delle valide. Era stato 11-5 in gara-tre per San Marino con la Fortitudo però capace di chiuderla 3-2 grazie a un fuoricampo di Ernesto Liberatore.

E’ ancora 11-5, ma questa volta per la Fortitudo, in gara-quattro. E rispetto ai tricolori, la Fortitudo confeziona punti su punti e ottiene così il pareggio nella serie. E domani sera, alle 20, si tornerà a giocare a Serravalle. La Fortitudo ha problemi di infortuni e, rispetto a San Marino, un organico più limitato, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Ma il cuore di Dobboletta e Vaglio fa provincia e la Fortitudo vuole proseguire sulla strada tracciata dai due leader italiani.

Situazione di perfetta parità anche tra Parma e Macerata. E domani ci si sposta nella città ducale.

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