Unicam avvia verifiche straordinarie

Trasparenza dalla governance dell’Università di Camerino sull’indagine a parte dell’operazione "Ricostruzione" in cui sono coinvolti dipendenti dell’Ufficio tecnico di ateneo e che non concerne le questioni sulle società connesse alla criminalità organizzata o l’avvocato Fabio Pistarelli, ma che è emersa contestualmente a quei fatti, e se confermata l’ateneo sarebbe parte lesa. Proprio Unicam avvia un audit straordinario e adotta le prime misure cautelative, mentre il rettore Graziano Leoni ha inviato una mail a personale e studenti in cui è ribadita la trasparenza dell’ente e la volontà di proseguire le normali attività: "Voglio che sappiate da me, prima che da altri, che attiveremo una procedura istruttoria per approfondire e valutare le vicende accadute, volta a cautelare sia i colleghi oggetto dell’indagine che il nostro ateneo. È un procedimento che non anticipa alcun giudizio: per noi vale la presunzione di innocenza e vi chiedo di rispettarla nei confronti dei colleghi, nelle conversazioni e sui social".

Nel frattempo è attivato un percorso di verifica e di prevenzione. Il dg Andrea Braschi ha disposto un audit straordinario sulle procedure dell’Area tecnica. La verifica si concluderà entro quindici giorni e fornirà gli elementi per le ulteriori decisioni previste dalla normativa anticorruzione. In attesa dell’esito, ai tre dipendenti – l’ingegnere Gian Luca Marucci, e i geometri Bruno Mogliani e Francesco Tomassetti – non saranno assegnati nuovi incarichi nella gestione di gare, appalti e lavori. Dall’audit nasceranno ulteriori misure di prevenzione della corruzione. In ogni caso se le ipotesi fossero confermate, l’Università sarebbe la prima parte danneggiata. La volontà è di attenzionare, ma non arretrare sulle normali attività: "Mercoledì inaugureremo l’anno accademico, viverlo insieme uniti è la risposta migliore contro lo spaesamento e l’incredulità di questi giorni".