Undicesima notte di attacchi Usa-Iran. Hegseth: «La guerra è costata 37,5 miliardi»

Donald Trump minaccia di attaccare «molto presto e con grande forza» il sito nucleare di Pickaxe Mountain. Teheran risponde annunciando un’estensione del conflitto nella Regione. I mediatori intensificano gli sforzi per porre fine alle ostilità

Verso l’una di notte, ora italiana, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: si tratta dell’undicesima ondata consecutiva. Sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. «Nonostante l'aggressione iraniana lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali», ha detto il Comando centrale americano (Centcom).

I media iraniani hanno parlato di esplosioni che si sono sentite in più città del Paese, anche nella capitale Teheran dove si sono azionati i sistemi di difesa aerea, e a Bushehr, nel sud, sede di una centrale nucleare. Sarebbe stata colpita anche la raffineria di gas di Bidboland a Mahshahr, la più grande dello Stato.

L'Iran ha risposto colpendo con droni «unità dell'esercito americano a Camp Doha in Kuwait» e in particolare «depositi di munizioni e attrezzature logistiche del centro di comando delle forze terrestri», hanno fatto sapere i guardiani della Rivoluzione.

Alle 2:15 il Centcom ha comunicato la fine delle operazioni. Poco prima dell'inizio degli attacchi, il presidente Donald Trump aveva minacciato di attaccare «molto presto» un complesso nucleare sotterraneo segreto: «Non abbiamo ancora finito» con la guerra, aveva assicurato. Senza escludere l’apertura di un nuovo fronte, contro gli Houthi, mentre sui mercati asiatici il prezzo del barile di Brent sale a 92 dollari.

Per gli Usa il costo della guerra sale anche sul fronte interno: con la conferma della morte del soldato disperso nel bombardamento di venerdì alla base Azraq, in Giordania, è salito a diciotto il bilancio di militari americani uccisi in battaglia. Mentre il costo della guerra con l’Iran – ha riferito il capo del Pentagono, Pete Hegseth – pesa sul bilancio: fino ad ora sarebbero serviti 37,5 miliardi di dollari.

PUNTI CHIAVE

07:58

Centcom: 30 navi colpite da Teheran ma Hormuz aperto

07:54

Usa, morto il soldato disperso in Giordania

06:37

Petrolio, prezzi in rialzo

07:58

Lo stretto di Hormuz resta aperto, nonostante i ripetuti attacchi iraniani alle navi in transito. A ribadirlo è stato il Comando centrale americano (Centcom) in una nota pubblicata su X dopo l'11esima notte di bombardamenti. "Negli ultimi tre mesi, l'Iran ha attaccato più di 30 navi commerciali in transito attraverso questa via d'acqua internazionale vitale per il commercio regionale e globale", si legge, e questi raid "ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marinai innocenti e compromesso la libertà di navigazione". Eppure, assicura il Pentagono, "nonostante l'aggressione iraniana, lo stretto di Hormuz rimane aperto al transito delle navi commerciali. Dall'inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di greggio".

07:54

Il dipartimento della Difesa americano ha annunciato la morte del soldato disperso nell'attacco iraniano su una base in Giordania, il 17 luglio, in cui avevano perso la vita anche altri due militari. Il giovane si chiamava Angel Rampersad, aveva 28 anni ed era di Ozone Park, New York. Il suo stato, si legge in una nota, è stato aggiornato da "disperso" a "ritenuto morto" anche se non è stato ancora trovato.

07:39

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti sono aperti al dialogo sul conflitto in Medio Oriente e disposti a impegnarsi, negoziare e risolvere le divergenze con l'Iran, ma che Teheran non è seriamente intenzionata a intavolare colloqui. "Se fanno sul serio, lo facciamo anche noi. Se non lo fanno, faremo il necessario per proteggere i nostri interessi e anche quelli dei nostri alleati", ha dichiarato Rubio durante un incontro a Manila con le controparti del Sud-est asiatico, che hanno espresso seria preoccupazione per la ripresa delle ostilità.

07:36

L'esercito iraniano afferma di aver lanciato droni contro installazioni militari statunitensi a Camp Doha, nel Kuwait occidentale. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, l'esercito iraniano ha affermato che le sue forze hanno colpito "depositi di munizioni" e "attrezzature logistiche del comando delle forze di terra" presso la base in risposta alla "ripetuta aggressione" degli Stati Uniti. "Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran, con sacra unità, sono pronte a contrastare con decisione qualsiasi nuova cospirazione e avventura da parte del nemico", aggiunge la dichiarazione, descrivendo Camp Doha come un importante centro di supporto per il personale e le attrezzature statunitensi nella regione.

06:37

Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici. I future sul greggio Wti avanzano oltre 85 dollari al barile (+1,3%), toccando i massimi delle ultime sei settimane, mentre si intensificano i rischi legati all'approvvigionamento lungo diverse principali rotte di esportazione, anche al di fuori del Medio Oriente. I future sul Brent guadagnano l'1,4% a 92,2 dollari al barile. 

06:29

Gli Stati Uniti hanno concluso l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran, durante la quale sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti. In un post su X il Centcom scrive: ''Nonostante l'aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali. Dagli inizi di maggio, le forze americane hanno aiutato a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio''.
 

04:53

Concedere all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz creerebbe un precedente pericoloso con conseguenze anche oltre la regione. A sostenerlo è stato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento a Manila. "Se lasciamo che uno stato controlli una via d'acqua internazionale, faccia pagare un pedaggio e saltare in aria le barche se non paga, creeremo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, inclusa questa regione", ha detto.

03:55

Due esplosioni sono state sentite a Bushehr, nel sud dell'Iran, sede di una centrale nucleare. Lo ha riferito l'agenzia Isna, citando il governatore locale. Gli Stati Uniti hanno bombardato per oltre un'ora questa notte l'Iran, nell'undicesima ondata di attacchi.

03:40

"Fonti di informazione hanno riferito pochi minuti fa che attività della difesa aerea sono state udite a Ovest, Est e Nord-Est di Teheran". Così la TV di Stato iraniana su Telegram riferisce dei sistemi di difesa aerea attivati in tutta la capitale. I media statali hanno inoltre riportato attacchi nel Nord-Ovest e nel Sud dell'Iran, oltre a esplosioni nella città di Bushehr, dove si trova una centrale nucleare.

02:00

Nell'undicesima notte di attacchi sull'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito obbiettivi militari per impedire a Teheran di intralciare la navigazione da Hormuz. Lo ha riferito il Comando centrale americano (Centcom) su X.
"Le forze del Centcom hanno colpito centri operativi militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge nel post.

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