Una strada ancora lunga

“Chiediamo interventi risolutivi, rapidi e veri. Perché noi siamo precipitati nella disperazione e, nonostante qualche miglioramento, siamo ancora vittime di questo contesto fatto di spaccio e criminalità”. Il grido d’aiuto arriva dai residenti e dai commercianti della Bolognina, una delle zone più problematiche della città di recente ripiombata nell’incubo dei pusher, che di notte si impadroniscono delle strade e degli angoli bui fra i negozi del mercato di via Albani, «diventati ormai terra di nessuno”.

Il Carlino in questi giorni ha documentato, grazie a alle foto, ai video e alle testimonianze dei residenti, una situazione decisamente preoccupante. Il tutto a un anno esatto dalle polemiche scoppiate appunto a fine estate 2025, quando spacciatori e consumatori di crack avevano occupato giorno e notte la Bolognina, tanto che il Comune aveva presentato un esposto in Procura ipotizzando la presenza della mafia nigeriana. In quei giorni, peraltro, scoppiò anche la bufera fra i partiti per la distribuzione gratuita delle pipette per il crack decisa dall’amministrazione nell’ambito delle politiche di riduzione del danno. Dopo un anno va detto che ci sono stati dei miglioramenti. Di giorno, soprattutto, la situazione è abbastanza tranquilla. Anche perché è stato aperto il posto di polizia in via Di Vincenzo e nel corso dei mesi ci sono stati molti arresti di spacciatori in flagranza da parte di tutte le forze dell’ordine. Il problema semmai, emerso nelle ultime settimane, riguarda la notte, quando sbandati e pusher si impadroniscono di alcune strade, con tanto di consumo a cielo a aperto che può sfociare, come successo due giorni fa, in risse e danneggiamenti.

Ora il Comune ha deciso di correre ai ripari. Incontrerà i comitati e vuol chiedere un Comitato per l’ordine pubblico ad hoc in Prefettura per la Bolognina. In quella sede, si farà il punto e si deciderà quali misure aggiuntive mettere in campo. Il ministro dell’Interno Piantedosi, dal suo canto, ha detto che la strada imboccata è quella giusta e bisogna continuare nell’impegno per la Bolognina.

Quello che si aspettano residenti e commercianti è proprio questo: un impegno congiunto, di tutte le istituzioni politiche e delle forze dell’ordine, per sottrarre l’area al giogo degli spacciatori. Anche l’adiacente zona della stazione deve rientrare in questo piano. Ne va della convivenza civile della nostra città. Non ci possono essere zone franche.

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