Dormire insieme o separati, tra aria condizionata e problemi di spazio
Una ricerca scientifica sostiene che dormire insieme nel letto matrimoniale potrebbe danneggiare la salute
di Antonella Baccaro
Il caldo cambierà le nostre abitudini più intime? È il caso di chiedercelo, se è vero che indietro non si torna e non riavremo più, ad esempio, le notti in cui si potrà dormire a finestre aperte per godere dell’escursione termica. A questo proposito, circola, un po’ per celia, un po’ per qualche motivo di marketing che adesso mi sfugge, una delle tante ricerche scientifiche secondo cui dormire nel letto matrimoniale danneggerebbe la salute.

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I motivi potete immaginarli senza prendere una laurea in Medicina: il compagno di letto vi può disturbare il sonno se russa, se soffre d’insonnia, o più semplicemente, ve lo dico io, se pesa più di voi e, girandosi, vi fa sobbalzare come un acrobata del circo sul tappeto elastico: “Oplà!”.
Converrete con me che non è possibile che nessuno prima abbia riflettuto su queste controindicazioni. È più probabile invece che emergano con evidenza adesso, in un momento in cui, ai tanti buoni motivi per riposare separati, possiamo aggiungere il calore proveniente da un altro corpo, anche in presenza di aria condizionata.
Antonella Baccaro (foto di Carlo Furgeri Gilbert).
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Ebbene, sembra giunto il momento di fare il punto su cosa possa ancora rappresentare il letto matrimoniale per una coppia. La spiegazione più banale che mi viene in mente (le temperature contro cui combattiamo richiedono un uso parsimonioso dei nostri circuiti mentali) è il problema-spazio. Monolocali e bilocali non consentono di fare scelte alternative definitive.
Cosa rappresenta il letto matrimoniale per una coppia?
Il divano in salotto, per dire, viene opzionato solo in caso di gravi crisi e, forse per questo, ormai si adatta a essere un buon sostituto del letto: basta allungare la pedana a sostegno dei piedi e tirare giù lo schienale, come si faceva una volta nei momenti topici nelle vecchie utilitarie.
Ma puó essere tutto qui? A me pare che ancora non riusciamo a disgiungere l’idea del letto matrimoniale da quella di intimità. Come se, rinunciare a dormire insieme, compromettesse definitivamente le ormai scarse (?) occasioni di toccarsi, avvicinarsi, amarsi, sancendo così la fine del rapporto. Non so che dirvi, io che godo del matrimoniale da single, non finiró mai di decantare le meraviglie del dormire in diagonale. Poi, fate voi.
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Gli articoli di Antonella Baccaro su iO Donna e sul Corriere della Sera.
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