Una Nazionale senza sincerità e abbandonata a se stessa: delusione Malagò, il flop di Maldini e Leonardo. Tutti gli autogol della nuova Italia
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Una Nazionale senza sincerità e abbandonata a se stessa: delusione Malagò, il flop di Maldini e Leonardo. Tutti gli autogol della nuova Italia
La Germania si è affidata a Klopp, la Francia a Zidane, l’Italia s’è persa: il nuovo presidente Figc non aveva preventivamente definito l’identità dell’allenatore? Dalla telenovela Guardiola al sondaggio con Ancelotti fino al ripiego di Pirlo: storia di una crisi azzurra

Giovanni Malagò, Leonardo e Paolo Maldini

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In tutta questa triste storia, la storia di una Nazionale di calcio abbandonata a se stessa, sin dall’inizio è mancata la sincerità. Dunque, sarò schietto: sono molto deluso dal modo in cui il mio amico Giovanni Malagò ha inaugurato la sua esperienza come presidente federale. E il rammarico è accentuato dalla consapevolezza che stiamo parlando di un dirigente, piacione alla romana finché si vuole, ma reduce da incontestabili successi al vertice del Coni.

Giovanni Malagò presidente Figc, con Leonardo
Eppure, eccoci qua. Con una Nazionale che per tre volte di seguito ha fallito l’accesso ai mondiali, roba da allucinazione collettiva permanente. Con un movimento che si specchia nelle sue miserie ed è persino incapace di seguire esempi nemmeno troppo lontani. Per capirci: in Germania hanno scelto di affidarsi a un totem della panchina come Klopp per cancellare le delusioni più recenti, mentre in Francia, reduci come sono da una semifinale persa contro la Spagna e mica da un’eliminazione contro la Bosnia, hanno chiamato un certo Zidane…
Ora, Malagò aveva individuato un percorso logico mettendo quello che viene chiamato Club Italia nelle mani di un guru come Paolo Maldini, per giunta affiancato dal brasiliano Leonardo. Talento, competenza, passione: sulla carta, tutto perfetto.
Ma è mai possibile che tra loro, tra il presidente e i suoi nuovi partner, non avessero preventivamente definito l’identità dell’allenatore degli azzurri per il prossimo quadriennio?
Perché, guardate, qui sarebbe il caso di non prenderci in giro. La storia di Pirlo testimonial di siti di scommesse in Russia somiglia dannatamente ad un pretesto. Liberi tutti i politici di qualunque colore di pensarla come vogliono a proposito di relazioni dirette o indirette con il regime di Putin, però non scherziamo. La perplessità vera su Pirlo Ct era e rimane figlia della sua modesta storia come tecnico. Non dei rubli che può avere incassato per attività commerciali.

Paolo Maldini con Andrea Pirlo nel Milan (stagione 2005/2006)
La storia di Pirlo testimonial di siti di scommesse in Russia somiglia dannatamente ad un pretesto
Di più. Ad ingigantire le perplessità, aveva provveduto l’imbarazzante telenovela della trattativa con Pep Guardiola, accompagnata addirittura da un sondaggio con Ancelotti esule in Brasile. Anche qui, ma come si fa? Se hai deciso di puntare su Pirlo, non puoi sbandierare ai quattro venti che sognavi altre soluzioni, perché in questo modo il tuo vero candidato diventa automaticamente un ripiego agli occhi dell’opinione pubblica, già sconcertata di suo. In questo, hanno toppato di brutto anche Maldini e Leonardo.

Andrea Pirlo e il post sui social
Domanda delle cento pistole: come se ne esce? Onestamente, proprio non lo so. Malagò ha cominciato la nuova avventura con uno spettacolare autogol e l’intero contesto spinge tutti noi ad una malinconica considerazione. L’Italia, intesa come Nazionale di calcio, è figlia di un Dio minore. Anzi, nipote. Avrebbe bisogno di essere rimessa al centro del villaggio, come quando la maglia azzurra era la cosa più importante per tutti, dai calciatori ai tifosi, passando ovviamente per gli allenatori. E invece da troppo tempo non è più così e il sospetto di un’estate triste è che il futuro non sia per nulla incoraggiante.
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