Una Hotels più alta, giovane e prolifica
Una Pallacanestro Reggiana leggermente più giovane, un pochino più alta e fisicata, con maggiore potenziale offensivo e la possibilità concreta di migliorare la percentuale ai tiri liberi, l’anno scorso alquanto deficitaria.
Tutto questo si evince mettendo a confronto il roster costruito in questa torrida estate dal general manager Marco Sambugaro, di concerto con coach Dimitris Priftis, rispetto a quello della Una Hotels 2025/2026.
Tenendo conto del fatto che da una stagione all’altra possono variare le dinamiche tattiche e che i nuovi acquisti, 5 rispetto ai 7 biancorossi confermati, provengono da squadre differenti e diversi Paesi, questo "divertissment" agostano, offre comunque spunti interessanti in previsione dell’imminente avvio della nuova avventura del sodalizio cittadino di basket tra Serie A e, su e giù per l’Europa, Bcl.
Il dato che balza subito all’occhio è che la Reggio dell’annata scorsa ha la possibilità di essere ancora più pericolosa in fase offensiva. Barford e compagni infatti arrivano da 82,8 punti di media mentre, in linea teorica, vantano, a oggi, un attacco che potrebbe superare i 100 punti per gara: 103,1 ad essere precisi.
Va detto che la cifra, sotto il profilo statistico, è sovradimensionata dalle "stats" del nuovo acquisto Rob Edwards, che l’anno passato, nelle fila dell’Ironi Kiryat Ata, in Israele, ha raggiunto i 22 punti di media, ma con quasi 30’ di utilizzo medio, minutaggio che difficilmente avrà in biancorosso. Tuttavia, in carriera, ha spesso viaggiato in doppia cifra. Sicchè, se non proprio 100, almeno 90 punti l’Una Hotels li ha certamente nelle mani.
Migliora anche la proiezione a rimbalzo, da 37 palloni arpionati per match nel 25/26, si passerebbe a più di 40 nella Pallacanestro Reggiana nuova versione, e sul fronte assist. Smith, che al Rytas Vilnius ne smazzava quasi 6 a partita, e soci possono sfiorare quota 21 passaggi vincenti di media, che sarebbe decisamente un bell’andare.
Quella che dovrebbe sicuramente migliorare, dato che ovunque si giochi la precisione ai tiri liberi è fattore individuale, è la percentuale dalla lunetta. La scorsa stagione l’Una Hotels viaggiava a un non certo esaltante 67,6% (la peggiore del lotto…) nell’annata che verrà dovrebbe superare il 70%, nulla di stratosferico ma sarebbe già molto meglio.
Stando alle mere cifre si rischia di perdere più palloni (da 10 a 14) ma se ne recupererebbero in misura maggiore (da 7 a 9,5) questo dato però dipende molto anche dal ritmo gara e da come Priftis imposterà determinati piani partita.
Curiosità finali: l’Una Hotels 2026/2027 è un pochino più alta: dalla statura media di 1,95 dell’anno passato, si alza a 1,98. Ed è anche un pelino più giovane: da 27,9 anni di media, si passa a 27.6. Il più anziano è Kenneth Smith, 33 anni, il più giovane Luca Manfredotti: diciottenne.
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