Un Generale per Milano: Vannacci lancia Burgio per il dopo-Sala

Carmelo Burgio è il candidato sindaco scelto da Roberto Vannacci e da Futuro Nazionale per le elezioni comunali di Milano del 2027, quelle destinate a decidere il successore di Giuseppe Sala.

L’annuncio è stato dato ieri, 8 agosto, dal palco della Versiliana.

Generale di corpo d’armata dei carabinieri in pensione, Burgio porta nella competizione elettorale una lunga esperienza nei reparti speciali dell'Arma essendo stato impegnato nelle missioni internazionali e nella lotta alla criminalità organizzata.

Vita pubblica e privata, cosa sappiamo di Carmelo Burgio

Carmelo Burgio è nato ad Anzio l’8 giugno 1957 e ha oggi 69 anni. Dopo la Scuola militare Nunziatella di Napoli e l’Accademia militare di Modena, ha iniziato la carriera nei carabinieri paracadutisti del Tuscania. Ha inoltre prestato servizio nel Nucleo carabinieri presso la Presidenza della Repubblica, occupandosi anche della sicurezza del capo dello Stato.

Nel corso della sua attività professionale, ha comandato reparti e strutture dell’Arma in diverse parti d’Italia, tra cui le Compagnie di Cagliari e i Comandi provinciali di Trapani e Caserta.

Proprio in Campania ha lavorato alla lotta contro il clan dei Casalesi. È stato inoltre vicecomandante del Gruppo d’intervento speciale e ha ricoperto incarichi nella Direzione investigativa antimafia.

Tra le esperienze più rilevanti, figura il comando della Multinational Specialized Unit in Iraq, alla fine del 2003, pochi mesi dopo l’attentato di Nassiriya.

Burgio ha partecipato anche a missioni in Afghanistan e Albania e, dal 2019, è stato comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri. È andato in pensione nel 2022.

Sulla sua vita privata, invece, le informazioni disponibili sono limitate. Le cronache e i profili biografici pubblicati in questi giorni si concentrano soprattutto sulla carriera militare, sugli incarichi istituzionali e sui riconoscimenti ottenuti. 

Perché Vannacci ha scelto Burgio per il dopo Sala a Milano

La scelta di Burgio come candidato sindaco di Milano anticipa sia il centrodestra che il centrosinistra e appare senz'altro coerente con le priorità politiche indicate finora da Vannacci: sicurezza, ordine pubblico, contrasto alla microcriminalità e lotta alle baby gang.

Il leader di Futuro Nazionale ha presentato Burgio come “un uomo delle istituzioni”, un paracadutista e un esperto di sicurezza, sostenendo che con lui Milano potrebbe tornare a essere “la città della Madonnina e non dei maranza”.

Burgio non ha avuto legami diretti con Milano durante la carriera, ma Vannacci punta evidentemente sul suo profilo operativo per intercettare il malcontento legato alla sicurezza urbana.

La candidatura di Burgio consente inoltre a Futuro Nazionale di distinguersi dagli altri possibili aspiranti del centrodestra e di presentarsi autonomamente alle comunali.

Il partito ha annunciato la prima conferenza stampa del generale per il 18 agosto.

Resta da capire se Burgio correrà fino in fondo o se la sua candidatura potrà confluire, in futuro, in un’intesa con la coalizione di centrodestra. Stando alle prime dichiarazioni, l’obiettivo di Vannacci è però partire da una posizione autonoma e puntare al ballottaggio.