"Un centro commerciale a 2.300 metri? O forse un aeroporto? No, è il

BOLZANO. Un aeroporto? Una futuristica stazione della metropolitana delle grandi città? O forse un moderno centro commerciale?

No. Questo è il Catinaccio  Siamo a 2337 metri di quota, nel cuore delle Dolomiti e del Patrimonio Unesco, proprio sotto il rifugio Coronelle.

A segnalare la situazione, con un tantino di perplessità, è la consigliera provinciale dei Verdi Brigitte Foppa che, negli scorsi giorni, indossati gli scarponcini e inforcati i bastoncini da trekking, si è recata sul Catinaccio.

Panorama fantastico, ottimo strudel di mele e servizio eccellente, niente da dire” – denuncia la consigliera sui suoi profili social, sottolineando i tanti “ma” che si è trovata proprio sotto il naso.

Dove mi trovo? Sono sul Catinaccio, nelle Dolomiti. Qui, ai piedi del Patrimonio Unesco, proprio sotto il rifugio Coronelle, si trova questa stazione a monte. Con la scala mobile si accede alla Lounge. – scrive Foppa che aggiunge -  è questo il volto delle Dolomiti? È così che vogliamo il nostro patrimonio Unesco? E soprattutto si pone la domanda di fondo della sostenibilità: ne abbiamo davvero bisogno? Sono tornata dalla mia gita sui monti pallidi piuttosto perplessa”.

Tra i commentatori dell'immagine, che sta facendo il giro del web, c'è chi rimpiange i vecchi tempi, ricordando come solo qualche tempo fa, recarsi in quelle zone e trovare “un minestrone fosse un lusso”.

“Spero sia ancora in fase di completamento perché quelle colonne di marmo (che sembra cemento) - se lasciate così - sono orripilanti. Sembra di stare sotto un viadotto autostradale”, scrive un altro utente del web, le cui speranze vengono smontate in pochi secondi da chi lascia una laconica risposta: “è così da anni”.

Il pensiero più diffuso, però, è sempre il solito: “cosa sta succedendo alle nostre montagne? Perché siamo costretti ad assistere a questo scempio? Perché si sta trasformando un miracolo della natura in un parco giochi?”.

Il tutto mentre nell'estate altoatesina si sfiora la rissa agli affollati tornelli, dove al lago di Braies si fanno le file per scattarsi delle fotografie (sempre tutte uguali) da postare su Instagram, lamentandosi di non poter nemmeno mettere un piede nel lago, e chissenfrega se è protetto.

In un'estate durante la quale, come abbiamo raccontato in QUESTO ARTICOLO, gli hotel sponsorizzano le piazzole di atterraggio per gli elicotteri per raggiungere facilmente la Val Gardena.

Dove chi può permetterselo arriva in Malga volando, pretende il sushi e lo champagne, e poi torna a casa.