Un blackout spegne la movida a Cagliari, Corso per 4 ore senza luce: clienti in fuga da bar e ristoranti - L'Unione Sarda.it

Un blackout ha spento ieri notte la movida a Cagliari. L’area interessata è quella tra il corso Vittorio Emanuele II e via Portoscalas, nel quartiere di Stampace, una delle zona a più alta concentrazione di bar e ristoranti della città. Un’interruzione dell’erogazione di energia elettrica ha lasciato le attività al buio dalle 21.40 circa fino alle 2.15, proprio nel pieno della serata di venerdì. Diversi locali, alcuni con la sala piena di clienti, sono stati costretti a interrompere completamente il servizio. Nonostante ore di attesa nella speranza che l'elettricità tornasse, per tutta la serata non è stato possibile riprendere a lavorare, con un danno economico importante per le attività coinvolte, lamentano i ristoratori della zona che poi chiedono: «chi risarcirà i commercianti per una serata di lavoro persa a causa di un blackout durato oltre quattro ore?»

«Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare situazioni di questo tipo e, ogni volta, per i pubblici esercizi significa gestire un’emergenza nel pieno dell’attività serale», dichiara Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna. «Quando salta la corrente parte immediatamente il tam tam nelle chat tra colleghi, cerchiamo di capire cosa stia succedendo e ci attiviamo per avere informazioni, ma spesso ottenere risposte in tempi rapidi è difficile. Ieri sera alcuni esercenti hanno dovuto attendere anche 40-50 minuti prima di riuscire ad avere indicazioni.

Nel frattempo», aggiunge, «bisogna gestire i clienti, cercare, dove possibile, di proseguire il servizio e limitare i disagi. Ma senza energia elettrica un bar o un ristorante può fare ben poco: i locali inevitabilmente si svuotano, il lavoro della serata viene compromesso e si rischiano anche problemi con la conservazione degli alimenti. Un’interruzione iniziata intorno alle 21.30 e proseguita per diverse ore, in una zona con un’alta concentrazione di attività di somministrazione, ha un impatto economico importante. La cosa più preoccupante è che non si tratta di un episodio completamente nuovo. Gli operatori ormai, paradossalmente, mettono quasi in conto che possa accadere, ma non può essere considerata una situazione normale. Chi gestisce un’attività ha costi, personale e clienti da servire e deve poter contare su servizi essenziali affidabili e, quando si verifica un guasto, almeno su informazioni tempestive e certe sui tempi di ripristino».

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