Un bene pubblico restituito al cuore della cultura: riapre a Roma il Teatro Valle

Il Teatro Valle riapre le sue porte: da patrimonio ritrovato a presidio del presente come Casa della Drammaturgia Contemporanea. Dopo sedici anni di attesa — un tempo sospeso che durava dal 2010 — Roma e l’Italia ritrovano uno dei luoghi simbolo della storia culturale italiana, segnando un evento di straordinaria rilevanza civica, politica e artistica, reso possibile grazie a un complesso e importante intervento di restauro e riqualificazione promosso e finanziato da Roma Capitale.

L’ingresso dello storico gioiello settecentesco all’interno dell’architettura poliedrica delle sale del Teatro di Roma rappresenta un atto di profonda responsabilità e la riconsegna alla collettività di un bene pubblico dal valore inestimabile, presidio culturale e luogo di incontro, pensiero e creazione artistica. Una riapertura che assume il significato di una restituzione civile, riaffidando alla comunità un patrimonio che racchiude tre secoli di storia, pronto a confrontarsi nuovamente con le istanze del contemporaneo.

In occasione della riapertura del Teatro Valle, il Teatro di Roma – Teatro Nazionale promuove la partecipazione del pubblico con la TdR card Valle, al costo di 75 euro: 5 spettacoli a scelta tra Escaped Alone, Memoria di ragazza, Che dolore terribile è l’amore, Casanova, Equus, Stato contro Nolan, Il male oscuro, Dopo la prova, La governante, La reginetta di Leenane, Visita al padre, In cerca dei sei personaggi, Il delirio del particolare e Bella figura, con la possibilità di scegliere posto e giorno della recita. Un invito a tornare al Valle e a partecipare alla nuova storia di un teatro che riprende a essere patrimonio condiviso della città.

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La Casa della Drammaturgia Contemporanea

La rinascita del Valle completa l’assetto teatrale dello Stabile capitolino — guidato dal Direttore Artistico Luca De Fusco, coadiuvato dal Presidente Francesco Siciliano con il Consiglio di Amministrazione, dal Direttore Generale Maurizio Roi e dalla Direttrice Junior Under 35 Lea Giamattei — che si definisce oggi attraverso un sistema integrato di quattro spazi (Argentina, India, Torlonia e il ritrovato Valle), ciascuno dotato di una vocazione specifica e complementare.

In questa architettura organica, il Valle acquisisce la missione strategica di Casa della Drammaturgia Contemporanea, trasformandosi in un hub dinamico dedicato alla produzione artistica e al dibattito sul presente, punto di snodo tra la scrittura del secondo Novecento e quella contemporanea.

L'inaugurazione

Per celebrare questo storico ritorno, il Teatro Valle sceglie significativamente di ripartire da se stesso e dalla propria storia, rievocando quella burrascosa serata che cambiò per sempre la scena mondiale.

A inaugurare la riapertura, dal 16 al 18 ottobre, il sipario si alzerà con Francesco Piccolo e il suo spettacolo La Sera della Prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle: un racconto intenso e coinvolgente che riporta il pubblico a uno dei momenti più celebri, controversi e decisivi del Novecento. Proprio su questo palcoscenico, il 9 maggio 1921, il capolavoro di Luigi Pirandello si presentò per la prima volta provocando una reazione tumultuosa. Quella serata, segnata dalle celebri grida di «Manicomio!», sarebbe entrata nella storia: l’opera, accolta inizialmente con sconcerto, diventerà nel giro di pochi mesi un testo imprescindibile e di portata monumentale. Francesco Piccolo ricostruisce cosa accadde in quelle ore concitate, la reazione di Pirandello, dei critici e degli spettatori, indagando l’impatto di un testo imprevedibile, nato dagli abissi dell’esistenza dell’autore e concepito nell’intimità della sua officina creativa.

Con La sera della prima, Piccolo torna nel luogo esatto in cui quella rivoluzione ebbe inizio per restituirne anche una riflessione su cosa accada quando un’opera nuova irrompe nel proprio tempo mettendone in crisi le certezze. Memoria del luogo e presente si sovrappongono: la storia del Valle diventa materia viva e la riapertura si lega simbolicamente al momento in cui questo stesso palcoscenico seppe rivoluzionare il linguaggio teatrale.

Lo spettacolo assume così un significato che va oltre il singolo appuntamento inaugurale. Riaprire il Valle ripercorrendo la serata che nel 1921 sconvolse la platea significa riaffermare la vocazione di un teatro che non vuole essere soltanto custode del passato, ma agorà viva in cui la memoria viene interrogata per aprire nuovi interrogativi. È il ponte ideale tra l’eredità pirandelliana della sala e la sua nuova identità di Casa della Drammaturgia Contemporanea, il cui progetto artistico proseguirà per l’intera Stagione intrecciando nuove drammaturgie, memoria e indagine psicologica, con una particolare attenzione alle grandi voci femminili e internazionali della scena contemporanea.

Informazioni utili

Il Teatro Valle si trova in via del Teatro Valle, 21 a Roma. Lo spettacolo andrà in scena il 16 e 17 ottobre 2026 alle ore 20.00 e il 18 ottobre alle ore 17.00. Il biglietto ha un prezzo promozionale e unico per tutti di 10 euro. Per maggiori informazioni è possibile contattare la biglietteria al numero 06.684.000.31/314 o all'indirizzo email [email protected].

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dedicato e sui canali social ufficiali Facebook e Instagram.