Uliassi, tre Stelle Michelin sulla spiaggia di Senigallia: menu Lab 26
Finisce. Letteralmente finisce. La spiaggia di Senigallia, a Nord, finisce al canale e alla Banchina di Ponente. E qui, al lato del canale, sulla spiaggia, sta la “baracchina bianca” di Mauro e Catia Uliassi.
Una casetta semplice, di legno, ma che come in uno scrigno racchiude uno dei locali più famosi d’Italia, quel ristorante Uliassi decorato con ben tre Stelle Michelin e menzionato tra i 50 migliori ristoranti del mondo dalla classifica 50 Best.
Da sempre preferisco andare al ristorante a pranzo, piuttosto che a cena. Si è più tranquilli, non ti assale la stanchezza del giorno , si gusta di più e meglio. Ma qui, da Mauro Uliassi, c’è una ragione in più: si mangia guardando questa spiaggia dorata, meravigliosa sotto il sole.
E si ritorna agli anni ’60, paletta sdraio e secchiello, noi bambini nell’intimo, rilassati e felici. Mangiare rilassati, senza l’assillo del “gustare per criticare” è una condizione fondamentale per mangiare bene. E mangiare i piatti di Mauro, famosi per essere eclettici, fortemente creativi e a volte addirittura “spinti” è una meravigliosa base di partenza.
Un accento si nota di più in una partitura omogenea e lineare. Uniforme e romantico com’è lo scenario della spiaggia con gli ombrelloni lontani di questa parte del litorale di Senigallia.
E in questo pentagramma , su questo sfondo romanticamente antico si disegnano le note di misurata innovazione del nuovo menu Lab 26 di Uliassi.
Contrasti mai eccessivi. Invenzioni mai casuali. Fantasia, tanta, ma mai per solo per stupire, ma per ricercare gusto e sapore anche nel nuovo. I piatti di Mauro sono nuovi ma anche ricolmi di memoria. Gli ingredienti raccontano territorio con gusto nuovo. Le tecniche esaltano i sapori e stupiscono, magistralmente eseguite.
Il pranzo al ristorante tre Stelle Michelin Uliassi a Senigallia

Kakigori di riccio. Un’esplosione di sapore ghiacciato.

Gambero rosso, curry verde, peperone e kaffir lime. Apertura quasi classica, quasi “ sicura”, in attesa degli stupori successivi.

Cannolicchio, fiori di pesco, sedano, sugo di cannolicchio e olio di pepe di Siltimur. Prima “bomba” di bellezza, sapore e intensità dell’ingrediente.

Tagliolini, burro, alici, luppolo e mirtilli. Contrasto dolce salato, creatività di grande livello.

Arriva ora una sogliola al pepe verde. Apparentemente semplice, ma fatela voi così!

Bombolini in porchetta, patate e lardo. Che buoni! Pieni e rotondi, veramente un grande piatto.

Agrumi e cannella. Intermezzo semplice, ma efficace, per pulire la bocca prima di…

Mezzemaniche, caciopepe e pera. Una gioia rotonda per il palato. Piacerebbe molto anche al “contadino “

E arriva ora il colombaccio ai fichi e albicocche. Piatto super atteso e che non delude minimamente le aspettative.

Infine, granita al limone, fragole e olio di dragoncello.

Torta di mele, gelato e spuma al Calvados e Piccola pasticceria
Grande pranzo sulla piaggia di Senigallia da Catia e Mauro Uliassi. Grande servizio, tra camerieri conosciuti e apprezzati, e giovane nuovo sommelier di rara attenzione e competenza.
Un luogo della memoria che non rimarrà in memoria a lungo. Torniamo prestissimo. Viva la spiaggia di Senigallia. Viva Uliassi.
Quanto costa
Il menù degustazione Lab 26 costa 280 euro a persona ed è disponibile solo su prenotazione.
Stesso prezzo di 280 euro per il menù degustazione Classico con i piatti iconici del ristorante.
Scegliendo alla carta, 3 piatti salati vi costano 220 euro (disponibile solo su prenotazione il brodetto all’anconetana che costa 120 €).

2 agosto 2025 – di Fulvio Marcello Zendrini
Contrasti. Esplosioni pirotecniche. Tavolozze multiformi e sovrapposte. Mille matite colorate, tante da far felice ogni bambino. Questa è la cucina di Mauro Uliassi al ristorante tre stelle Michelin a Senigallia.
Sarà che l’ispirazione viene dal luogo. Una casetta tutta bianca, di legno, una deliziosa costruzione alla fine della spiaggia di Senigallia, prima del piccolo porto. Un luogo quasi da fiaba, appoggiato sulla sabbia dorata, una lunga terrazza che guarda le onde, un luogo da sogno per ogni avventore.
Sarà che su questa tela bianca ti vien voglia di disegnare.
Se sei già stato qui, vuoi ritornare, vuoi rivederlo, vuoi risiederti ad una delle bianche tavole in terrazza sulla spiaggia.

Ma questo, tutto questo, non deve illuderti.
Perché quando ti siederai, e Catia Uliassi inizierà a dirigere l’orchestra della sala, da elegantissima padrona di casa e signora del luogo, la musica cambierà totalmente.
E al posto di dolci nenie e sinfonie infantili, partirà il contrasto, i lampi ed i tuoni, sentirai il rullio dei tamburi e gli echi delle trombe: e via, la cena avrà inizio!
I colori si accendono, i piatti si mescolano, i gusti riempiono la bocca di curiosità e piaceri.
E i colori si vedono.

Beige. Wafer di nocciole, fegato di coniglio e shot di Kir Royal. Iniziamo subito con la bocca piena di sapore.

Bianco. Milkshake di aringa, alici, noci e luppolo. Forse il piatto più buono della serata da Uliassi.

Verde Primavera. Cannolicchio, fiori di pesco, sedano, sugo di cannolicchio e olio di pepe di Siltimur. Continuiamo col mare, ma solo per poco.

Poi Marrone Caldo. Lumache, crispigni e terroso di muschio. Altro piatto straordinario, sapido e pieno.

Arancione Chiaro. Pasta Massi al ricci, mandarino, ginepro e olio di schiso. Mare, rotondità ed agrumi a profumare.

Rosso e Bianco. Cipolle e frutti rossi freddi. Un perfetto intermezzo di Uliassi. Freschezza e pulizia in bocca.

Viola. Rognone di pecora, arancia e parfait di barbabietola rosse. La dolcezza che contiene la forza del rognone.

Nero. Spaghetti Mario Giacomelli al nero di seppia, concentrazione di limone di Amalfi, olio al pepe di Timut e polvere di limone bruciato iraniano. Belli, buoni, celebrativi dei 100 anni dalla nascita dell’artista.

Giallo. Agnello alla brace, cardamomo, eucalipto e chutney di mirtilli. La forza della “pecora” a chiusura del menu.
Il gelato

Arancio. Granita di albicocche con albicocche e zafferano. Super freschezza ed acidità.

Marrone. Gelato al caffè, rosmarino, zenzero e sfoglie croccanti. Una nota dolce.
E infine tanti colori in un solo piatto: Piccola pasticceria
Sono tanti quindi i colori della tavolozza di Mauro Uliassi. E se chiudete gli occhi, attraverso questi colori potete percepire il sapore dei piatti, la loro forza, la loro persistenza.
È forte, la cucina di Mauro, infatti.
E non è di mare solamente, né di terra.
Perché, come lui scrive in menu, “la percezione della terra unita a quella del mare marca profondamente la nostra cultura e la nostra identità.
La cosiddetta “cucina mare e monti” non è un semplice modo di dire. È una parte indelebile della memoria di chi vive sulla costa, dove in passato si era nello stesso tempo contadini e pescatori.
Uliassi chiude con la frase: “Cucinare è avere la straordinaria possibilità di dare piacere agli altri”.
Bene, Mauro: risultato raggiunto. Grazie Catia, e grazie Mauro. Una cena meravigliosa.
Quanto costa il ristorante Uliassi a Senigallia
Il menu Lab 25 è il percorso che nasce dallo studio e dalla ricerca in cui Uliassi si immerge ogni anno prima di iniziare la nuova stagione: è disponibile solo su prenotazione e costa 270 euro a persona.
Due i menu classici che ripercorrono i piatti più famosi dei Lab di ogni anno. Il Classico costa 270 euro, l’Easy Classico da 6 portate costa 250 €.
Mauro Uliassi dedica un menu degustazione alla caccia, disponibile su prenotazione, che costa 270 €.
Il menu alla carta è disponibile scegliendo almeno tre portate a persona. Un pasto completo con antipasto, primo e secondo vi costa 200 euro.