Uil su via Turri e Canalina: "Più presidio sul territorio"

Alex Scardina, coordinatore Uil Reggio

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Dalla violenta rissa avvenuta nel quartiere Canalina tra giovani, muniti di machete e pistole, al ritrovamento del corpo di una donna in un garage di via Turri 35: "Episodi diversi, ma che richiamano una stessa esigenza: rafforzare il presidio del territorio e la capacità delle istituzioni di prevenire situazioni di violenza, degrado e marginalità".

Alex Scardina, coordinatore Uil Reggio, esprime il suo ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, della polizia locale e gli operatori dei servizi pubblici "che ogni giorno garantiscono sicurezza e assistenza alla comunità, spesso operando con organici e risorse limitate – afferma –. Non possiamo chiedere sempre di più agli operatori senza mettere loro a disposizione strumenti adeguati. Servono nuove assunzioni e un rafforzamento strutturale degli organici delle forze dell’ordine. Il Comune deve fare la propria parte e continuare a investire nel potenziamento della polizia locale, rafforzando gli organici e valorizzando il ruolo degli agenti che rappresentano un presidio quotidiano nei quartieri".

Serve poi "una mappatura aggiornata delle zone della città dove emergono maggiori criticità, per programmare interventi mirati e non limitarsi ad agire soltanto dopo gli episodi più gravi", con una "una strategia condivisa" tra forze dell’ordine, "una presenza visibile nei quartieri e una capacità di prevenzione che coinvolga anche i servizi sociali". La vicenda di via Turri richiama inoltre il tema della fragilità sociale: "Una comunità sicura è anche una comunità capace di non lasciare indietro le persone più fragili".

Su quest’ultimo fatto interviene anche il consigliere di Coalizione Civica, Dario De Lucia: "Al di là delle cause della morte, che saranno accertate dall’autopsia, una cosa deve interrogarci tutti: nessuna persona dovrebbe essere lasciata vivere e morire così, nella solitudine e nell’emarginazione – considera –. A Reggio Emilia dobbiamo essere capaci di intercettare le fragilità prima che diventino tragedie. Una città è davvero una comunità quando riesce a vedere anche chi rischia di diventare invisibile".

Critico, infine, il consigliere regionale FdI Alessandro Aragona sulla preoccupazione espressa dal sindaco Massari sui fatti della Canalina: "Peccato che, quando due anni fa portai, tra i primi atti depositati, il tema della sicurezza di quel quartiere in consiglio comunale, il Pd ci rise in faccia – dice Aragona –. Non solo disse che erano nostre invenzioni, ma anche che ’loro conoscono il quartiere, visto che e’ uno dei seggi dove hanno le percentuali piu alte’. Tenetevi pure le vostre finte preoccupazioni e le vostre lacrime di coccodrillo".

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