Tutti gli errori da non fare quando vai a mangiare il sushi

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Con la popolarità che ha raggiunto negli ultimi anni, soprattutto nel nostro Paese, penserai di conoscere bene il sushi, un piccolo boccone di riso e pesce che ti permette di viaggiare con la mente, immaginandoti tra Tokyo e dintorni. Forse hai imparato a distinguere un nigiri, un hosomaki e un uramaki, ma scommettiamo che non conosci tutte le regole da seguire per mangiare il sushi senza fare brutte figure. Per i giapponesi, infatti, è fondamentale seguire l’etichetta a tavola, ancora di più se si mangia sushi: non si tratta solo di un pasto ma è un vero e proprio rituale, legato al rispetto per l'arte dello chef (itamae), alla qualità degli ingredienti e a regole di comportamento precise. Ecco tutti gli errori da non commettere quando vai a mangiare il sushi, per consumarlo nel rispetto della tradizione.

1. Le bacchette vanno usate (ma non per infilzare il sushi)

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Iniziamo dalle basi: il sushi si mangia con le bacchette e, anche se è possibile chiedere la forchetta, è un gesto scortese. Le bacchette sono un vero e proprio simbolo culturale che riflette usi e costumi di una popolazione e quindi, in segno di rispetto, è giusto utilizzarle per mangiare il sushi, che è pensato proprio della misura giusta per essere afferrato con i due bastoncini. Impara a usarle nel modo corretto e non utilizzarle a mo’ di forchetta, soprattutto per infilzare il cibo: è visto come un gesto scortese e di cattivo auspicio, perché ricorda il momento delle cerimonie funebri in cui si infilano le bacchette in verticale nel riso come offerta al defunto. Se devi prendere qualcosa da un piatto in comune, invece, ricorda di girare le bacchette all’estremità opposta a quella usata per mangiare, in modo che il lato che usi per mangiare non tocchi il cibo comune. Evita anche di usare le bacchette per indicare qualcuno, è un gesto molto scortese.

2. Usare le mani si può!

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Il sushi non va tagliato o porzionato: le sue piccole dimensioni, di solito non oltre i 6 centimetri, sono pensate proprio per essere mangiato in un sol boccone. Proprio per questo è concesso mangiare il sushi con le mani, senza mai spezzettarlo perché è visto come una mancanza di rispetto nei confronti dello chef, che ha studiato a lungo per ottenere tagli precisissimi.

3. Intingere il riso nella salsa di soia

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Veniamo ora all’amatissima salsa di soia, presente già a tavola quando ti siedi per essere versata nella ciotolina in cui poi intingere i pezzi di sushi. Il modo corretto di farlo è non innaffiare i vari pezzi di salsa, un errore che facciamo tutti: il sushi va leggermente bagnato per essere appena insaporito, non affogato. Inoltre, tendenzialmente immergiamo il lato con il riso, invece è sbagliatissimo perché, in questo modo, il pezzo finisce inevitabilmente per sfaldarsi. Il modo corretto di insaporire il sushi con la salsa di soia è bagnarlo leggermente dalla parte del pesce. E non versare mai la soia direttamente sul pezzo di sushi, i giapponesi lo considerano una vera propria gaffe.

4. Lo zenzero sul sushi

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Un errore molto diffuso è chiedere un po’ di zenzero e aggiungerlo sui pezzi del sushi: in realtà ha una funzione totalmente diversa, simile al nostro sorbetto. Lo zenzero viene proposto tra una portata e l’altra come “detergente” per il palato, così da non sovrapporre in bocca i sapori di diverse tipologie di pesce. Va mangiato tra una tipologia di pesce e l’altra, non aggiunto sopra il sushi, e va usato con parsimonia perchè ha un sapore molto intenso.

5. Non sciogliere il wasabi nella soia

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Veniamo a un altro ingrediente che crea molta confusione, il wasabi: molti lo odiano per il suo sapore fortissimo ed estremamente piccante, ma per la cucina giapponese è fondamentale. Molti lo chiedono per mischiarlo alla salsa di soia: è un errore, perché in questo modo finisce per alterare il gusto del pesce. Il modo corretto per mangiarlo, invece, è prenderne un pizzico, aggiungerlo sopra il sushi e poi intingere il pezzo nella soia, in modo da permettere al wasabi di esaltare il sapore e non di annullarlo. Ricorda, però, che nella maggior parte dei casi quello che ti viene servito al ristorante non è vero e proprio wasabi, ingrediente costosissimo, ma una miscela di polvere di rafano, senape e colorante alimentare verde con una minuscola percentuale di wasabi all’interno.

6. La zuppa va bevuta

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Se ami le zuppe, dimenticate completamente il cucchiaio: le zuppe giapponesi si bevono direttamente dalla ciotola e gli ingredienti solidi si mangiano usando le bacchette. Non si usano le posate occidentali, motivo per cui la zuppa di miso viene servita in una ciotola piccola, in modo da poterla sorseggiare direttamente bevendola. Per il ramen, invece, si usano le bacchette per spingere gli ingredienti solidi in bocca e alla fine si sorseggia il brodo.

7. Lasciare troppo a lungo il sushi nel piatto

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Nella cucina giapponese il sushi va gustato subito dopo essere stato servito, come un piatto appena fatto. Per assaporarne al meglio tutto il gusto, infatti, non devi mai lasciarlo troppo a lungo nel piatto: il riso si secca in fretta all’aria, il pesce perde consistenza e il sapore generale può risultare alterato, meno piacevole. Inoltre è anche una questione di sicurezza alimentare, perché trattandosi di pesce crudo più lo lasci esposto all’aria e più aumenta il rischio di contaminazione batterica. Per questo è meglio non inviare alla cucina ordini enormi con decine e decine di pezzi di sushi, ma ordinarlo un po’ per volta in modo da gustare ogni piatto appena preparato.

8. Finisci tutto il cibo

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Non ordinare cibo in eccesso è una buona regola non solo per mangiarlo prima che si rovini, o per non pagare l’eccesso al ristorante all you can eat, ma è anche per evitare di essere scortesi. Nella cultura giapponese, infatti, lasciare del sushi nel piatto è considerato scortese per motivi di rispetto verso il cibo, stima per lo chef e gratitudine. Vederlo avanzare, infatti, è come sminuire il lavoro e l’impegno di chi lo ha preparato e suggerisce che il pasto non è stato gradito. Non solo: per i giapponesi il cibo ha un valore simbolico importante e lasciarlo nel piatto è visto come mancanza di educazione. Inoltre, buttare via il cibo è considerato un comportamento biasimevole e irrispettoso verso le risorse naturali.