Turisti truffati del residence fantasma: tra loro anche un ex soldato ucraino

Cesenatico, 9 agosto 2026 – Si stringe il cerchio degli inquirenti attorno agli artefici della truffa dei residence fantasma a Cesenatico e Milano Marittima nella quale sono cadute almeno 125 famiglie di turisti. Si tratterebbe di persone residenti in Romagna. L’organizzazione criminale è stata particolarmente astuta, perché ha utilizzato un edificio dove effettivamente c’è un appartamento in vendita e dove è esposto il codice Cin di un immobile per affitti brevi, tuttavia il grande clamore mediatico ha avuto l’effetto di concentrare ancora maggiormente le forze dell’ordine, con i carabinieri della Compagnia di Cesenatico e la Polizia Postale, che stanno lavorando a ritmo serrato per assicurare alla giustizia i malviventi che si nascondono dietro il nome di Andrea Angelini e si sono inventati sul web il Residence Angelini ed il Residence Da Andrea, riscuotendo caparre ed in alcuni casi anche l’importo intero di vacanze che nessuno farà mai. Gli autori delle truffe seriali sono italiani e le attenzioni sono su persone residenti in zona e nella provincia di Rimini.

La risposta di Cesenatico alla brutta vicenda

Nella brutta vicenda dei residence fantasma che hanno causato problemi e seri disagi a 125 famiglie, la bella notizia è la risposta della città di Cesenatico e dei suoi operatori turistici, che ha consentito di aiutare le persone raggirate a trovare una sistemazione in extremis, salvando così le loro vacanze. Il sindaco Matteo Gozzoli sin da quando il caso è scoppiato, una settimana fa, disse che nessuno sarebbe stato lasciato in strada.

Tutte le persone raggirate che si sono rivolte all’Ufficio del turismo sono state aiutate

Dall’ufficio Iat di viale Roma, ieri è arrivata la conferma che tutte le persone raggirate che si sono rivolte al Palazzo del turismo, sono state aiutate a trovare altre sistemazioni con il budget a loro disposizione, grazie alla disponibilità degli albergatori di Adac Federalberghi a dare un aiuto concreto. Non solo, c’è anche chi, come la famiglia Martinetti titolare del Cesenatico Camping Village, ha messo a disposizione gratuitamente delle case mobili, senza chiedere un euro. Il grande villaggio ha ospitato una famiglia della provincia di Bologna, una di Brescia, una di Bergamo ed una originaria dell’Ucraina.

Un caso internazionale risolto positivamente

Quest’ultima rappresenta un caso internazionale risolto positivamente proprio grazie al cuore di un imprenditore romagnolo che è molto legato alla sua città. A raccontare quella che è a tutti gli effetti una favola, è il capofamiglia Anton Chanov, 34 anni, cittadino ucraino, che ha trascorso tre anni nelle forze armate per difendere il suo paese dall’invasione russa. Rcentemente la famiglia si è trasferita in Germania per lavoro. "Io, mia moglie Karina ed i nostri tre figli Arina di 9 anni, Artiom di 7 e David di 1 anno – racconta Anton Chanov – ora abitiamo a Norimberga, dove abbiamo preso il treno ed abbiamo raggiunto la stazione di Cesenatico. Avevamo prenotato un alloggio in residence dal 3 all’11 agosto, versando 850 euro su Booking. Quando la sera del 2 agosto siamo arrivati a Cesenatico, abbiamo scoperto che il residence era inesistente e di essere stati truffati”.

"Eravamo sconfortati, i bambini piangevano, mai aspettati un colpo del genere”

Anton racconta quei concitati momenti in cui ha scoperto il raggiro: «Eravamo sconfortati, i bambini piangevano, non ci saremmo mai aspettati un colpo del genere. Ad un certo punto ci ha avvicinati una donna, ci ha detto che non esisteva alcun residence a quell’indirizzo, non sapevamo cosa fare e dove andare. Ci siamo recati all’Ufficio Iat e la signora Paola Bracci ha contattato il direttore del Cesenatico Camping Village».

I volontari sono scesi in campo per aiutare la famiglia

Anche i volontari sono scesi in campo per aiutare la famiglia. Anton, la moglie ed i loro tre figli, sono stati assistiti da Radio Soccorso Cesenatico-Protezione Civile, che ha caricato i loro bagagli e accompagnato la famiglia nel villaggio. «Ci hanno dato una casa mobile con tre camere da letto - prosegue il turista ucraino -, e stiamo trascorrendo un periodo bellissimo. I bambini si divertono, giocano sempre, vanno al mare, in piscina; i due più grandi Arina e Artiom hanno iniziato a nuotare qui. Gli animatori sono ragazzi fantastici, il personale è sempre gentile, stiamo facendo una vacanza splendida.

Il ricordo che porterò a casa

Il ricordo che porterò a casa? Il verde ed il mare, ma anche i piatti di pesce e frutti di mare. E’ la prima volta che veniamo a Cesenatico e il prossimo anno saremo ancora qui in vacanza». Terzo Martinetti, patron del Cesenatico Camping Village, non è nuovo a questi gesti di solidarietà: «Già in precedenza, in occasione del sisma nel 2012 abbiamo ospitato le famiglie emiliane terremotate e per la pandemia del 2020 abbiamo ospitato infermieri e medici impegnati in prima linea. Adesso abbiamo raccolto l’appello del Comune e dello Iat, contribuendo ad aiutare la città a ridurre l’effetto negativo di queste truffe".