Turismo in crescita: nel 2026 arrivi +5% e presenze +9%

Poco meno di 500mila arrivi e quasi 1,7 milioni di notti passate complessivamente sul territorio provinciale: i flussi turistici per Brindisi e provincia segnano un lieve rialzo nei primi sette mesi del 2026, trainati soprattutto dall’extra-alberghiero e dagli arrivi dall’estero. Questo uno dei dati che emerge dall’osservatorio regionale di PugliaPromozione, che incorona Ostuni come la meta con il maggior numero di ospiti, quasi 153mila, seguita da Fasano, con circa 130mila, e Brindisi con circa 76mila, che a non molta distanza trova Carovigno, di poco oltre i 72mila.

Il cruscotto

Offre però soprattutto un quadro di insieme: il Brindisino, più nello specifico, registra complessivamente 493mila arrivi, che garantiscono un aumento del 5 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancor più sensibile è l’aumento che si registra nelle presenze (intese come il numero di notti che il turista passa nel territorio): si parla di 1 milione e 672mila, con un rialzo nei dodici mesi che si assesta sul 9 percento. Il tutto, con una permanenza media di 3.4 notti per ogni turista: dato che vede un aumento del 4.3 percento nell’arco di un anno. 
Scomponendo i dati per le diverse tipologie di struttura, però, emerge che ci sono alcuni settori che spingono particolarmente questa crescita, mentre in altri si registra anche un leggero calo. È il caso dell’alberghiero, che, nelle sue diverse sfaccettature, registra complessivamente 262mila arrivi (l’1 percento in più rispetto al 2025), 906mila presenze (qui l’aumento è del 9 percento) nel dato complessivo e 3.5 notti di media (7.6 percento in più). Per quel che riguarda gli italiani, che arrivano a 145mila, tuttavia c’è un calo di 4mila unità se paragonate ai primi sette mesi dell’anno precedente. 
Di diverso tenore, invece, i dati relativi ai turisti stranieri: qui si registrano complessivamente 117mila arrivi (l’incremento è del 9 percento rispetto al 2025) per 433mila presenze, che significano un balzo del 17 percento, e 3.7 notti di permanenza, il 7.1 percento in più. 


Il settore

Che cresce di più è quindi l’extralberghiero, che per gli arrivi aumenta di 13mila unità complessive, giungendo a 140mila, e per le presenze sale di 53mila, sino a 546mila (sostanzialmente stabile, invece, la permanenza media). Il “boom” è soprattutto degli stranieri, per cui si registra un aumento del 16 percento negli arrivi (80mila) e del 17 percento nelle presenze (245mila). 
Scomponendo i dati, però, emergono una serie di particolarità: calano, ad esempio, gli arrivi per il bed and breakfast, che sono in tutto 27mila: 2 percento in meno complessivamente e 17 percento in meno per i turisti italiani, per i quali c’è anche una decrescita nelle presenze (11 percento). Dato opposto per gli stranieri, che aumentano del 9 percento negli arrivi e del 10 percento nelle presenze. A contribuire alla crescita del settore ci sono soprattutto alcune tipologie come quella degli affittacamere, che registrano 5mila arrivi in più, il 29 percento, e 65mila presenze, il 35 percento. Numeri che aumentano soprattutto tra gli stranieri, dove gli aumenti sono rispettivamente del 37 percento e del 41 percento. 
Ancora più sensibile è l’aumento delle “Cav”, ovvero le case appartamento vacanze, sia imprenditoriale che non imprenditoriale: i due parametri salgono del 43 percento per gli arrivi, che nei primi sette mesi del 2026 sono stati 20mila, e del 65 percento nelle presenze, che invece toccano le 108mila. Particolarmente evidente il dato per i turisti italiani, che registrano complessivamente un aumento del 38 percento negli arrivi, che toccano le 6mila unità, ed addirittura del 140 percento nelle presenze, che si assestano a 38mila. 

L'osservatorio


Come ultima tipologia, l’osservatorio analizza le cosiddette locazioni turistiche, quelle in cui il proprietario dà in affitto un alloggio proprio per fini turistici: i numeri sono in leggera salita, grazie soprattutto alle locazioni turistiche “non imprenditoriali”, che negli arrivi salgono del 12 percento complessivo arrivando a 69mila e nelle presenze registrano un incremento del 10 percento, sino a 170mila. 
Quest’ultimo settore, stando ai dati dell’osservatorio, è anche quello maggiormente presente sul territorio provinciale, visto che garantisce 30.881 posti letto. A seguire, ci sono gli alberghi, che arrivano a 13.436, e i campeggi, con 7.127, mentre il totale arriva sino a 72mila. Complessivamente, invece, le strutture presenti nel Brindisino sono 8.715. Per quanto riguarda, invece, le tipologie di turisti, farla da padron è la tipologia delle famiglie, che costituiscono il 50 percento