Turismo: “Il Garda? Sempre più meta internazionale, come Como”. Il

RIVA DEL GARDA. Una stagione partita presto e che non accenna a chiudersi – con arrivi da quasi 50 Paesi di tutto il mondo e un mese di ottobre quasi “sold out”. È questo, in breve, il bilancio della – lunghissima – estate 2026 per l'Hotel Lido Palace di Riva del Garda, dove si attende nei prossimi mesi il via ai lavori di ristrutturazione che riguarderanno le suite – all'ultimo piano – e le zone ristorante e colazioni.

La stagione si allunga

A riportarlo a il Dolomiti è il direttore operativo di Lido Palace, Daniele Vaccari, nel fare il punto sull'andamento degli ultimi mesi e nel presentare il programma per la terza edizione dell'Autumn Festival – nel corso del quale l'iconica struttura 5 stelle lusso offrirà tre serate enogastronomiche dedicate alle primizie di stagione e aperte tanto agli ospiti quanto alla cittadinanza. Ma procediamo con ordine.

“Ad agosto – dice innanzitutto Vaccari – abbiamo superato il 97% di occupazione, un livello che si è mantenuto poi anche per settembre. La stagione si è però confermata di grande successo fin dai primi giorni di marzo, con un'occupazione generalmente molto alta”. Un trend che conferma come la “bella stagione” si sia ormai allungata, seguendo condizioni meteorologiche sempre più spesso estive anche nei mesi, per così dire, periferici.

E così anche ottobre, sottolinea il direttore dell'hotel, vede proiezioni molto alte in termini di presenze, confermando un forte interesse per la destinazione anche in pieno autunno. “Settembre – continua – è diventato il nuovo agosto. E non parlo solo di presenze, ma di stabilità: nelle prenotazioni e nei mercati di provenienza. Certo, per quanto riguarda il nostro contesto noi facciamo riferimento a un ospite alto-spendente, che tende a viaggiare durante tutto il corso dell'anno. Proprio per questo gli utenti scelgono anche i mesi nei quali possono fare più attività, evitando quelli di picco e le alte temperature per godersi il territorio tra bici ed escursioni”.

Ospiti da 49 Paesi: “Il Garda sempre più internazionale”

Anche la clientela continua poi ad allargarsi: “Quest'anno gli ospiti sono arrivati da 49 nazioni diverse, con il mercato americano in testa. In forte crescita poi anche il segmento dei matrimoni, con diversi grandi eventi che hanno coinvolto l'intera struttura e che hanno visto l'arrivo di coppie dall'India al Brasile”. La cornice dalla quale partire per inquadrare questi risultati, continua Vaccari: “E' la continua crescita del Garda come destinazione sempre più internazionale, sul modello del lago di Como, potendo contare sia sulla ricchezza del territorio che sulla vicinanza di città d'arte e di cultura come Verona, Trento e Rovereto”.

I lavori

E dopo i risultati raggiunti, con la breve pausa di novembre prenderanno anche il via diverse attività di ristrutturazione dell'hotel. Si partirà infatti con il rinnovamento dello spazio "Divino privé" dedicato alla degustazione di vini e a cene private in un'area esclusiva del ristorante. Si proseguirà poi dopo l'ultimo giorno di apertura, il 10 gennaio 2027, con la completa ristrutturazione delle 8 suite all'ultimo piano, la sostituzione del pavimento del ristorante e il rinnovamento dell'area colazioni, con l'obiettivo di offrire un servizio nuovo agli ospiti.

Proprio partendo dall'esperienza della caldissima estate 2026 poi, si lavorerà anche al rifacimento completo degli impianti di condizionamento in tutte le camere.

Una serie di serate (aperte a tutti) per “gustare” l'autunno

Guardando invece alle prossime settimane, come anticipato, nella struttura rivana prenderà presto il via la terza edizione di Autumn Festival. Tre serate, tre proposte alternative e un viaggio nel gusto per celebrare l'autunno partendo proprio dalle primizie di stagione, sapientemente curate dallo chef di Lido Palace Stefano Rossi e dalla sua brigata.

“Si partirà – dice lo chef – giovedì 8 ottobre dalle 19 e 30 per una serata all'insegna di pesce, caviale e champagne. Un'apertura in grande stile di questa terza edizione dell'Autumn Festival, che come sempre è aperto non solo agli ospiti dell'hotel ma a tutto il territorio e a chiunque voglia regalarsi una serata diversa”.

Il secondo appuntamento sarà il 15 ottobre, con una serata esclusiva a base di tartufo – sia bianco che nero – e barolo, per poi arrivare al 23 ottobre con il “Gran closing party”: una cena stellata a 4 mani nel corso della quale insieme a chef Rossi si troverà dietro ai fornelli anche Delfo Schiaffino, chef stellato del ristorante La Speranzina di Sirmione.

“A coronare il tutto – conclude Rossi – come da tradizione ci sarà la presentazione del nostro panettone artigianale: per la prima serata il tradizionale dolce natalizio sarà rivisitato prendendo spunto da un grande classico della cucina austriaca, la Sacher. Rimarremo in Austria anche per l'ispirazione del secondo dei panettoni artigianali preparato per quest'anno, dedicato alla torta Linzer”.

Per la serata conclusiva si tornerà invece al grande classico: arancia e limone canditi.