Turismo, estate da record in Italia: Trentino primo per saturazione
TRENTO. Estate “da record” a livello nazionale e Trentino primo in Italia per saturazione delle strutture ricettive. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal report pubblicato sabato dal Ministero del turismo, che ha fornito una serie di dati legati all'andamento di arrivi e presenze nel corso della stagione estiva 2026.
Estate, dice il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha registrato “numeri straordinari”, arrivando a toccare i 276 milioni di presenze a livello nazionale nei mesi di giugno, luglio e agosto – 5,5 milioni in più rispetto all'anno scorso.
“Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri – continua Mazzi –: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese. C'è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione Ota, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l'Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all'anno scorso. Ma è in relazione agli altri Paesi che acquisisce ulteriore valore: siamo 17 punti sopra la Francia e 7 sopra la Spagna, considerata una delle nazioni più turistiche. La crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti”.
E proprio il dato legato alla saturazione delle strutture ricettive commercializzate attraverso le principali Online travel agency (Ota) vede numeri molto importanti in particolare in Trentino. Il dato misura, in poche parole, la percentuale di occupazione dell'intera offerta messa a disposizione delle strutture ricettive sulle piattaforme online. E se la media italiana arriva al 61,8%, il tasso di occupazione più elevato nel nostro Paese si registra nella Provincia autonoma di Trento (67,3%), seguita da Sardegna (67,2%), Friuli Venezia Giulia (66,3%), Sicilia (65,6%) e Veneto (65,6%).
“Si tratta di destinazioni – spiega il ministero – che evidenziano una forte capacità attrattiva e che si collocano significativamente al di sopra della media nazionale”. Dal punto di vista delle variazioni anno su anno, gli incrementi più consistenti della saturazione si rilevano nel Lazio (+16,3%), in Emilia Romagna (+15,2%), in Toscana (+15,2%) e in Friuli Venezia Giulia. Risultati particolarmente positivi emergono però anche in Lombardia (+13,9%), Sardegna (+13%), Trentino (+12,7%), Campania (+12,5%) e Liguria (+12,4%).
A livello generale, in Italia nel trimestre giugno-agosto 2026 si sono registrate 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025 per entrambe le voci – che definiscono rispettivamente il numero di notti passate dai clienti nelle varie strutture e il numero di clienti che arrivano nelle strutture stesse. Crescono sia il comparto domestico (+2,1% di arrivi; +1.6% di presenze) che il mercato straniero (+1,9% e +2,3%).
“Agosto – continua il ministero – rappresenta il picco di maggiore intensità dell'intera stagione, con un +3% degli arrivi e un +4,2% delle presenze. Dinamica sia la componente interna (+3,5% di arrivi; +2,7% di presenze) che quella estera (+2,2% e +4,4%)”.
Dati positivi arrivano anche analizzando i piccoli Comuni italiani, quelli quindi nei quali la popolazione è uguale o inferiore ai 5mila residenti: “Dall'analisi delle variazioni del 2026 sul 2025 – scrivono infatti le autorità – emerge una dinamica particolarmente positiva: gli arrivi aumentano del 5,6% e le presenze del 4,4%. L’incremento degli arrivi risulta superiore alla crescita delle presenze, indicando una dinamica caratterizzata da una maggiore mobilità della domanda e da soggiorni mediamente più brevi. Tale andamento è coerente con modelli di viaggio sempre più orientati alla scoperta di territori meno conosciuti, alla realizzazione di itinerari diffusi e alla combinazione di più destinazioni all’interno dello stesso soggiorno”.
A livello territoriale, la crescita delle presenze in questo ambito coinvolge numerose regioni italiane, con risultati più rilevanti nei territori in cui i piccoli Comuni rappresentano una componente significativa dell'offerta turistica.
“L’incremento degli arrivi – conclude il ministero – interessa quasi tutte le regioni, con variazioni particolarmente sostenute nel Lazio (+10,9%), in Friuli Venezia Giulia (+9,9%), Abruzzo (+9,6%) e Piemonte (+9,0%). Anche Molise (+8,6%), Puglia (+7,7%) e Calabria (+7,3%) mostrano una crescita significativa. Sul fronte delle presenze, gli aumenti più consistenti si osservano in Abruzzo (+10,9 %), Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%), e Puglia (+8,1%). Buoni risultati emergono anche per Friuli Venezia Giulia (+7,6%) e Lazio (+7,3%)”.